<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>L&#039;Alternativa &#124; Diversamente informati &#187; CRONACA</title>
	<atom:link href="http://www.lalternativa.it/category/cronaca/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.lalternativa.it</link>
	<description>Spazio dove incontrarsi e raccontarsi di tutto liberamente</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Feb 2012 17:27:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1</generator>
		<item>
		<title>Comunicare la povertà oltre il muro dell&#8217;ipocrisia</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/comunicare-la-poverta-oltre-il-muro-dellipocrisia/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/comunicare-la-poverta-oltre-il-muro-dellipocrisia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:52:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTICOLI RECENTI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[assessore]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[caps]]></category>
		<category><![CDATA[colleghi]]></category>
		<category><![CDATA[comunicare]]></category>
		<category><![CDATA[coniugi]]></category>
		<category><![CDATA[de salvo]]></category>
		<category><![CDATA[ipocrisia]]></category>
		<category><![CDATA[mensa]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[villa roth]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=3388</guid>
		<description><![CDATA[“La notiziabilità del sociale”. Sì, lo ricordo bene. Si chiamava proprio così un intero capitoletto di un libricino comprato qualche anno fa, che aveva l&#8217;ambizione di spiegare a giovani aspiranti giornalisti come funziona la “comunicazione sociale”, come si tutelano e allo stesso tempo si fanno diventare notizia le storie dei “soggetti deboli”, minori, disabili, malati, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“La notiziabilità del sociale”. Sì, lo ricordo bene. Si chiamava proprio così un intero capitoletto di un libricino comprato qualche anno fa, che aveva l&#8217;ambizione di spiegare a giovani aspiranti giornalisti come funziona la “comunicazione sociale”, come si tutelano e allo stesso tempo si fanno diventare notizia le storie dei “soggetti deboli”, minori, disabili, malati, senza fissa dimora. <span id="more-3388"></span></p>
<p>L&#8217;ho letto e riletto, mi piaceva l&#8217;idea che per occuparsi di certe tematiche, oltre a tirar fuori tutta la sensibilità e lo speciale “occhio” di cui solo madre natura ti può far dono, ci si potesse formare, aggiornare, si potesse studiare. Poche regole, ma importanti.</p>
<p>Due o tre anni in giro per le redazioni avevano già smontato pezzo dopo pezzo questa ingenua convinzione. Ma non c&#8217;è mai fine al peggio.</p>
<p>Il caso dei coniugi De Salvo mi ha imprigionata nella logica dello “sbatti il mostro in prima pagina”, e parlane finché alla gente resta l&#8217;ultimo sospiro di pietà.</p>
<p>E via alla corsa nelle mense, nei dormitori, alla stazione di notte, alla tendopoli di via Maratona, per scoprire e ripetere (per un&#8217;intera settimana!), che a Bari ci sono 400 “poveri assoluti”, ma decine di migliaia di “poveri relativi”, che reclamano dignità e la possibilità di progettare un futuro fuori dagli stenti e dall&#8217;assistenzialismo da “un pasto caldo e un letto” che caratterizza il nostro sistema di welfare.</p>
<p>E sentire, in questa settimana, l&#8217;Assessore (niente nomi) implorare i colleghi, gli stessi che corrono alle mense e ai dormitori, di smetterla di parlare della <a href="http://www.lalternativa.it/suicidio-coniugi-de-salvo-fiaccolata-contro-linerzia-delle-istituzioni/" target="_blank">tragedia De Salvo</a>, “che quello non è che era povero, è che era psicolabile”. E sentire i colleghi ridacchiare, salvo poi fare la voce tremolante mentre raccontano come si vive quando si elemosina un pasto caldo alla parrocchia, possibilmente lontano da casa, “che in famiglia non lo sanno”. Ed essere, volente o nolente, tu che quel libricino l&#8217;avevi divorato, parte del sistema (anche se “l&#8217;occhio” non te lo cambierà mai nessuno).</p>
<p>E poi, in quella stessa settimana, sentire il presidente della cooperativa Caps ammettere sconsolato che a Bari, e non solo, mancano risposte adeguate ai nuovi volti della povertà, ancor prima mancano gli strumenti per leggere e capire disagi che si nascondono, che hanno il pudore di chiedere aiuto.</p>
<p>E ricordare che in città, anche se nessuno ne parla, almeno in questi termini, esistono quattro edifici occupati che sperimentano l&#8217;autorganizzazione per superare l&#8217;emergenza abitativa, che trasformano strutture abbandonate al degrado (che vergogna!) in case più o meno accoglienti. L&#8217;ultima, in ordine cronologico, e&#8217; una villetta, l&#8217;ex presidenza di un liceo, oggi ripulita e riscaldata, abitata come fosse un collegio universitario, con tanto di turni per le pulizie affissi nel corridoio.</p>
<p>“Un modo per sfuggire alle carceri a bassa intensità come i dormitori, in cui vivi aspettando di morire, senza alcuna progettualità”, ti spiega uno degli occupanti. Un laboratorio politico, 17 persone insieme, uno spaccato della più varia umanità, che ha portato sotto lo stesso tetto uno scrittore senegalese, un dottorando senza borsa, un eritreo disoccupato, un badante italiano, una coppia nata per strada, che qui sperimenta la convivenza in una “quasi-casa-vera”.</p>
<p>E senti l&#8217;esigenza di scrivere, anche se poi temi che è solo vapore sparato fuori dalla valvola di sicurezza che regola la pressione del sistema.</p>
<p><strong>Silvia Dipinto</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/comunicare-la-poverta-oltre-il-muro-dellipocrisia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Suicidio coniugi De Salvo: Fiaccolata &#8220;contro l&#8217;inerzia delle istituzioni&#8221;</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/suicidio-coniugi-de-salvo-fiaccolata-contro-linerzia-delle-istituzioni/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/suicidio-coniugi-de-salvo-fiaccolata-contro-linerzia-delle-istituzioni/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 21:14:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTICOLI RECENTI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[antonia azzolini]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[circoscrizione san nicola-murat]]></category>
		<category><![CDATA[comune]]></category>
		<category><![CDATA[comune bari]]></category>
		<category><![CDATA[coniugi de salvo]]></category>
		<category><![CDATA[Emiliano]]></category>
		<category><![CDATA[fiaccolata]]></category>
		<category><![CDATA[fiore. sanità]]></category>
		<category><![CDATA[inerzia]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[salvatore de salvo]]></category>
		<category><![CDATA[stefano milani]]></category>
		<category><![CDATA[suicidio]]></category>
		<category><![CDATA[Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[youtube]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=3365</guid>
		<description><![CDATA[&#8221;I politici vogliono dimenticare in fretta, noi cittadini no&#8221;: e&#8217; questo uno degli slogan scelti dalle associazioni che stasera hanno organizzato una fiaccolata per &#8221;protestare &#8211; spiegano &#8211; contro l&#8217;inerzia delle istituzioni locali, a causa della quale si sono suicidati i coniugi De Salvo&#8221;, i cui corpi senza vita stati ritrovati domenica scorsa, 8 gennaio. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221;I politici vogliono dimenticare in fretta, noi cittadini no&#8221;: e&#8217; questo uno degli slogan scelti dalle associazioni che stasera hanno organizzato una fiaccolata per &#8221;protestare &#8211; spiegano &#8211; contro l&#8217;inerzia delle istituzioni locali, a causa della quale si sono suicidati i coniugi De Salvo&#8221;, i cui corpi senza vita stati ritrovati domenica scorsa, 8 gennaio.<span id="more-3365"></span></p>
<p>I coniugi, Antonia Azzolini di 69 anni e Salvatore De salvo di 64, avrebbero ingerito barbiturici per togliersi la vita. Una decisione presa dopo un calvario di sofferenze e umiliazioni cominciato dal 2004, anno in cui l&#8217;uomo perse il suo lavoro di commerciante di tessuti. Entrambi vivevano in una residenza per anziani cui il Comune pagava 110 euro al giorno. Denaro che Antonia e Salvatore, essendo autosufficienti, chiedevano fosse destinato direttamente a loro per vivere di nuovo in una &#8221;casa vera&#8221;.</p>
<p>Tuttavia, nonostante i ripetuti appelli alla Regione Puglia e al Comune di Bari, di cui i coniugi parlano anche in una video-denuncia pubblicata su youtube, non c&#8217;e&#8217; mai stata nessuna risposta: &#8221;Una delusione continua da parte delle istituzioni&#8221;, la definiva De Salvo. E stasera, alla fiaccolata, hanno partecipato in tutto una trentina di persone, ma ne&#8217; il sindaco, ne&#8217; i presidenti di Regione e Comune, &#8221;invitati tutti e tre &#8211; assicurano gli organizzatori &#8211; si sono fatti vedere&#8221;.</p>
<p>&#8221;Sono due anni &#8211; dice Stefano Milano, consigliere della circoscrizione San Nicola-Murat di Bari &#8211; che dal Comune di Bari aspettiamo i soldi destinati al sociale, dove sono finiti?&#8221;. La convinzione dei manifestanti e&#8217; netta e si legge chiara su alcuni cartelloni: &#8221;Coniugi De Salvo, morti di poverta&#8217;, indifferenza e onesta&#8221;&#8217;. Perche&#8217;, ricorda Riccardo Fornarelli,  Salvatore De Salvo &#8221;era stato invitato a violare la legge, come denuncia lui stesso nel video in cui parla di una funzionaria che lo invita a fingersi invalido per ottenere un lavoro alla Asl di Giovinazzo. Ma la sua onesta&#8217; glielo impedi&#8221;.</p>
<p>Anzi, denuncia De Salvo nello stesso video, &#8221;i miei rapproti con Vendola si interruppero definitivamente dopo che lo misi al corrente di questo avvenimento&#8221;. E ora al presidente della Regione e all&#8217;assessore alla Sanita&#8217;, Tommaso Fiore, i cittadini chiedono che &#8221;si indgahi su queste dichiarazioni con una commissione interna al Consiglio regionale&#8221;.<br />
E annunciano già un &#8221;esposto&#8221; su quello che definiscono &#8221;un vero e proprio tradimento delle istituzioni&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/suicidio-coniugi-de-salvo-fiaccolata-contro-linerzia-delle-istituzioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sindaco Bari propone legge nazionale anti-botti</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/sindaco-bari-propone-legge-nazionale-anti-botti/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/sindaco-bari-propone-legge-nazionale-anti-botti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 14:52:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTICOLI RECENTI]]></category>
		<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[botti]]></category>
		<category><![CDATA[capodanno]]></category>
		<category><![CDATA[ddl anti-botti]]></category>
		<category><![CDATA[destra]]></category>
		<category><![CDATA[estrema destra]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Emiliano]]></category>
		<category><![CDATA[ordinanza]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco bari]]></category>
		<category><![CDATA[ultras]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=3306</guid>
		<description><![CDATA[Per qualcuno si tratta solo di qualche trick e track, e di una repressione inutile. Per il sindaco di Bari, Michele Emiliano, e&#8217; una battaglia per la civilta&#8217; e un chiaro segnale di lotta alla criminalita&#8217; organizzata che, sparando botti illegali a capodanno, vuole dimostrare la sua forza. A pochi giorni di distanza dall&#8217;ordinanza anti-botti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per qualcuno si tratta solo di qualche trick e track, e di una repressione inutile. Per il sindaco di Bari, Michele Emiliano, e&#8217; una battaglia per la civilta&#8217; e un chiaro segnale di lotta alla criminalita&#8217; organizzata che, sparando botti illegali a capodanno, vuole dimostrare la sua forza.<span id="more-3306"></span></p>
<p>A pochi giorni di distanza dall&#8217;ordinanza anti-botti con cui il primo cittadino del capoluogo pugliese ha tentato di impedire la solita mini-guerra di capodanno, Emiliano punta ora a un percorso legislativo che superi la scarsa efficacia dell&#8217;ordinanza e dei suoi limiti di urgenza e contingenza: &#8221;Chiedero&#8217; l&#8217;aiuto di tutti i parlamentari pugliesi, per promuovere un disegno di legge nazionale che vieti lo sparo privato di fuochi d&#8217;artificio e che limiti la possibilita&#8217; di esploderli in apposite zone che dovranno essere autorizzate dal questore&#8221;.</p>
<p>&#8221;La notte di capodanno &#8211; ha spiegato il sindaco di Bari &#8211; sono state sparate solo categorie di fuochi di aritficio non autorizzate, quelle che sarebbero state comunque illegali. Mentre dai balconi della citta&#8217; lo sparo privato e&#8217; stato infinitesimale rispetto al passato&#8221;. Ma ora &#8211; ha aggiunto &#8211; &#8221;e&#8217; evidente che questa specie di patto non scritto tra Stato e camorra, che consente a quest&#8217;ultima di sparare, e&#8217; finito: la camorra non potra&#8217; sparare nemmeno a capodanno, almeno fino a quando saro&#8217; il sindaco di questa citta&#8221;&#8217;.</p>
<p>&#8221;Per la prima volta in Italia &#8211; ha rilevato Emiliano &#8211; con le ordinanze anti-botti abbiamo detto cio&#8217; che gli italiani vogliono, secondo me, si affermi chiaramente: sparare privatamente a capodanno e&#8217; una scemenza concalamta; una cosa talmente stupida e pericolosa da dover essere vietata&#8221;. E nel caso di Bari &#8211; ha precisato &#8211; &#8221;vorra&#8217; dire che Savinuccio Parisi chiedera&#8217;, dal carcere, l&#8217;autorizzazione al questore per sparare nella sua zona&#8221; cosi&#8217; come dovrano fare &#8221;tutti i clan mafiosi, per esempio gli Strisciuglio al quartiere Liberta&#8217;, oppure a Barivecchia e San Girolamo&#8221;.</p>
<p>&#8221;Io &#8211; ha aggiunto &#8211; ho avuto il coraggio di dirlo, supportato da migliaia di cittadini che capiscono il significato dello sparo della camorra; lo stesso per cui i picciotti della camorra il giorno dopo camminano fieri per le strade della citta&#8217; dicendo &#8216;avete visto cosa bbiamo combinato ieri?&#8217;. Emiliano ha poi sotoloneato che l&#8217;ordinanza, che deve avere carattere di urgenza e contingenza, sia l&#8217;unico strumento a disposizione del sindaco per impedire che il giorno dopo gli spari ci sia un afflusso di centinaia di feriti al pronto soccorso: &#8221;Se non l&#8217;avessi fatta &#8211; ha detto &#8211; oggi staremmo qui a parlare del perche&#8217; il sindaco si e&#8217; schierato con la parte pro-spari. Mentre io, a differenza del sidaco di Firenze, Renzi, non credo che le ordinanze non servano a nulla&#8221;. Invece &#8211; ha proseguito &#8211; &#8221;a Bari l&#8217;ordinanza e&#8217; servita a non avere nessun ferito: non era mai accaduto nella storia di Bari&#8221;.</p>
<p>Quanto alle multe da comminare ai trasgressori, Emiliano ha detto che &#8221;le fotografie scattate ora sono al vaglio della polizia municipale che sta individuando i responsabili&#8221;.</p>
<p>Il sindaco sta anche studiando l&#8217;ipotesi di &#8221;uno spettacolo pirotecnico organizzato dal Comune, cosi&#8217; come accade nelle piu&#8217; grandi citta&#8217; europee&#8221;. E a coloro che continuano a difendere i fuochi pirotecnici, a dispetto della loro pericolosita&#8217;, Emiliano risponde: &#8221;Ho timore che tutti coloro che stanno rifiutando questo percorso della citta&#8217; di Bari, cioe&#8217; quelli che non vogliono farla diventare piu&#8217; civile ma vogliono giocare su queste atmosfere oscure, stiano tra di loro solidarizzando. Bisogna evitare di trasformarle in un partito che ha una dignita&#8221;&#8217;.</p>
<p>Per Emiliano, a Bari &#8221;si e&#8217; creata una strana collusione tra brutte atmosfere del &#8216;rutto libero&#8217;, della destra estrema, di frange estremiste degli Ultras che, un po&#8217; come e&#8217; avvenuto per l&#8217;ordinanza di chiusura del Lungomare si sono buttati in mezzo a questa polemica antisindaco. Per l&#8217;ordinanza di chiusura Lungomare &#8211; ha ricordato &#8211; che ha fatto sarrabbiare gli spacciatori di cocaina che perdevano la loro piazza, mi sono beccato delle minacce e delle svastiche che, se io fossi stato il sindaco classico della sinistra, avrebbero scatenato un putiferio in tutta Italia&#8221;.</p>
<p>Allora &#8211; ha continuato &#8211; &#8221;bisogna evitare che frange della criminalita&#8217; organizzata insofferenti alle regole, che la destra estrema, che i &#8216;cheyenne&#8217; (tamarri, ndr) della citta&#8217; e chissa&#8217; chi altro, vengano a solidarizzarsi contro lo Stato. Perche&#8217; ora il nemico e&#8217; quasi inconstistente e puo&#8217; essere sconfitto, ma non dobbiamo consentire al nemico di crescere. Altrimenti vi consiglio la lettura di Arturo Ui di Brecht e di come una banda di criminali quali erano i nazisti a Berlino, si sono strasformati in un regime, tra l&#8217;altro in una situazione economica molto simile a quella in cui si trova oggi il nostro Paese&#8221;.</p>
<p>&#8221;Noi &#8211; ha concluso Emiliano &#8211; dobbiamo tenere molto forte la democrazia, prendendo decisioni. Perche&#8217; ogni volta che la democrazia si concepisce come impotente, apre la strada a questo tipo di atmosfere che se si mettono insieme rischiano di diventare un partito, una opinione pubblica che va assolutamente segmentata e non fatta consolidare&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/sindaco-bari-propone-legge-nazionale-anti-botti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Morte senegalesi: Casapound, &#8220;Non sentiamo dover chiedere scusa&#8221;</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/morte-senegalesi-casapound-non-sentiamo-dover-chiedere-scusa/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/morte-senegalesi-casapound-non-sentiamo-dover-chiedere-scusa/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Dec 2011 12:35:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTICOLI RECENTI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[casapound]]></category>
		<category><![CDATA[Casseri]]></category>
		<category><![CDATA[chiara del fiacco]]></category>
		<category><![CDATA[colpa]]></category>
		<category><![CDATA[destra]]></category>
		<category><![CDATA[Emiliano]]></category>
		<category><![CDATA[ferorelli]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[folle]]></category>
		<category><![CDATA[gianluca casseri]]></category>
		<category><![CDATA[militante]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[politico]]></category>
		<category><![CDATA[scusa]]></category>
		<category><![CDATA[sebastian magnificat]]></category>
		<category><![CDATA[senegalesi]]></category>
		<category><![CDATA[solidarites identites]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=3264</guid>
		<description><![CDATA[&#8221;Il nostro stile politico ci ripulira&#8217; da una macchia che ci ha sporcati ingiustamente e per cui non abbiamo nessuna colpa ne&#8217; sentiamo di dover chiedere scusa a nessuno&#8221;. A parlare e&#8217; la militante di Casapound e portavoce nazionale della onlus &#8216;Solidarite&#8217; identites&#8217;, Chiara Del Fiacco, che oggi a Bari ha partecipato alla manifestazione promossa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221;Il nostro stile politico ci ripulira&#8217; da una macchia che ci ha sporcati ingiustamente e per cui non abbiamo nessuna colpa ne&#8217; sentiamo di dover chiedere scusa a nessuno&#8221;.<span id="more-3264"></span></p>
<p>A parlare e&#8217; la militante di Casapound e portavoce nazionale della onlus &#8216;Solidarite&#8217; identites&#8217;, Chiara Del Fiacco, che oggi a Bari ha partecipato alla manifestazione promossa dalla sua associazione per ricordare la morte dei due senegalesi uccisi con colpi di pistola a Firenze dallo scrittore di estrema destra, Gianluca Casseri.</p>
<p>Nell&#8217;occasione e&#8217; stata anche presentata alla stampa la onlus &#8216;Solidarite&#8217; identites&#8217;, alla presenza del suo presidente nazionale, Sebastian Magnificat, secondo il quale &#8221;la stampa sta strumentalizzando un fatto terribile&#8221;. Per Magnificat, &#8221;se neppure i parenti e gli amici di Casseri sapevano che era un folle, come potevamo capirlo noi quando veniva a parlare dei suoi libri alle nostre conferenze? La nostra porta e&#8217; aperta a tutti non chiediamo di certo certificati di sanita&#8217; mentale&#8221;. &#8221;Inoltre &#8211; ha precisato &#8211; lui era un simpatizzante e non un militante di Casapound che, tra l&#8217;altro, non e&#8217; di estrema destra&#8221;.</p>
<p>&#8221;La stampa &#8211; per Magnificat &#8211; sta facendo sciacallaggio su quanto accaduto e si interessa di noi solo ora, ma perche&#8217; non si e&#8217; mai interessata delle nostre attivita&#8217; di solidarieta&#8217;, per esempio in Kenya o in favore dei migranti di Lampedusa?&#8221;. Sulla richiesta della comunita&#8217; senegalese di chiudere a Firenze la sede di Casapound, Magnificat ha detto che &#8221;loro sono disponibili a incontrarci: ci parleremo e poi vedremo come andra&#8217; a finire&#8221;.</p>
<p>Intanto, oggi pomeriggio a Bari e&#8217; previsto un corteo organizzato da alcuni gruppi di sinistra. &#8221;Siamo sereni &#8211; hanno assicurato gli esponenti di Casapound &#8211; e nonostante le polemiche dei giorni scorsi, molte delle quali partite dal sindaco Michele Emiliano, non accetteremo provocazioni&#8221;.</p>
<p>Per il presidente della circoscrizione San Nicola-Murat, Mario Ferorelli, &#8221;e&#8217; il sindaco di Bari, Michele Emiliano, ad avere un atteggiamento razzista e di parte&#8221; mentre &#8221;dovrebbe rappresentare tutti i cittadini, sia di destra si adi sinistra&#8221; e &#8221;evitare continue contrapposizioni che invece di spegnere focolai, li alimentano pericolosamente&#8221;.</p>
<p>&#8221;Il sindaco Emiliano &#8211; ha detto Ferorelli &#8211; mi ha inviato una lettera sibillina in cui mi chiedeva di non autorizzare questa manifestazione perche&#8217;, secondo lui, e&#8217; promossa da fascisti. Io, invece, ho letto lo statuto di Casapound e non c&#8217;e&#8217; alcuna traccia di quello di cui parla il primo cittadino di Bari&#8221;. &#8221;Del resto &#8211; ha aggiunto &#8211; non si capisce perche&#8217; io non avrei dovuto autorizzare questa manifestazione quando il sindaco ha autorizzato senza problemi il corteo, di oggi pomeriggio, organizzato da associazioni di estrema sinistra&#8221;.</p>
<p>&#8221;Noi abbiamo invitato Emiliano a venire &#8211; ha precisato Ferorelli &#8211; ma non si e&#8217; presentato e secondo me ha fatto molto male perche&#8217; la sua presenza qui avrebbe contribuito a raffreddare gli animi&#8221;.</p>
<p>&#8221;E crediamo &#8211; ha concluso &#8211; che anche il mancato arrivo del console del Senegal, che ha appoggiato questa manifestazione donando a Casapound anche la bandiera della sua terra, non si sia presentato perche&#8217; influenzato dal sindaco&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/morte-senegalesi-casapound-non-sentiamo-dover-chiedere-scusa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Criminalità, Pdl a sindaco Bari: &#8220;Dica alla Procura ciò che sa&#8221;. Emiliano, &#8220;Già fatto, preoccupatevi di far nominare Prefetto&#8221;</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/criminalita-pdl-a-sindaco-bari-dica-alla-procura-cio-che-sa-emiliano-gia-fatto-preoccupatevi-di-far-nominare-prefetto/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/criminalita-pdl-a-sindaco-bari-dica-alla-procura-cio-che-sa-emiliano-gia-fatto-preoccupatevi-di-far-nominare-prefetto/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 13:38:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTICOLI RECENTI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[Emiliano]]></category>
		<category><![CDATA[Fitto]]></category>
		<category><![CDATA[lungomare]]></category>
		<category><![CDATA[mantovano]]></category>
		<category><![CDATA[Maroni]]></category>
		<category><![CDATA[Pdl]]></category>
		<category><![CDATA[prefetto]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=3047</guid>
		<description><![CDATA[Da una parte il Pdl che accusa Emiliano di non denunciare quanto sa alle autorità competenti. Dall&#8217;altra il sindaco di Bari che punzecchia i parlametari di centrodestra per non essere riusciti a nominare, in ben sei mesi, il nuovo prefetto di Bari, solo a causa di una bega politica tra Fitto e Mantovano. E&#8217; andato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da una parte il Pdl che accusa Emiliano di non denunciare quanto sa alle autorità competenti. Dall&#8217;altra il sindaco di Bari che punzecchia i parlametari di centrodestra per non essere riusciti a nominare, in ben sei mesi, il nuovo prefetto di Bari, solo a causa di una bega politica tra Fitto e Mantovano.<span id="more-3047"></span></p>
<p>E&#8217; andato in scena questa mattina l&#8217;ennesimo j&#8217;accuse tra centrodestra e centrosinistra, con il primo cittadino del capoluogo pugliese infuriato che ha risposto punto per punto alle frecciatine del Pdl.</p>
<p>Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, &#8221;denunci alla procura tutto quello che sa su infiltrazioni della criminalita&#8217; organizzata nelle aziende municipalizzate e sulla presenza dei clan nella gestione delle attivita&#8217; commerciali&#8221;, tra cui ci sono quelle dei venditori ambulanti sul lungomare che il sindaco ha deciso &#8221;di chiudere, proponendo cosi&#8217; una soluzione che riteniamo assolutamente inutile e dannosa solo per i cittadini&#8221;. A dirlo, nel corso di una conferenza stampa, sono stati, tra gli altri, i rappresentanti delle opposizioni al Comune, i parlamentari del Pdl, i consiglieri regionali del centrodestra e Mario Ferorelli, il presidente della circoscrizione San Nicola-Murat, interessata dal provvedimento di chiusura del lungomare.</p>
<p>Intanto, &#8221;in attesa che Emiliano vada in procura&#8221;, gli esponenti del Pdl hanno gia&#8217; &#8221;chiesto al viceprefetto vicario di Bari, Antonella Bellomo, un incontro&#8221; che potrebbe tenersi il prossimo lundi&#8217; e al quale dovrebbero partecipare anche i vertici delle forze dell&#8217;ordine e della procura&#8221;. A questi sara&#8217; portata &#8211; sottolineano le opposizioni &#8211; &#8221;una nutrita rassegna stampa da cui si evince che Emiliano sta lanciando ripetuti allarmi che vogliamo capire se sono giustificati oppure no. Qualora non lo fossero, non capiamo perche&#8217; questo sindaco sta gettando fango su una citta&#8217; i cui cittadini, da quando lui e&#8217; sindaco, si sentono piu&#8217; insicuri: cosa c&#8217;e&#8217; davvero dietro tutto questo?&#8221;.</p>
<p>Non si fa attendere la replica del sindaco di Bari che incontra i giornalisti immediatamento dopo la conferenza del centrodestra.</p>
<p>&#8221;Solo la stupidita&#8217; politica &#8211; dice Emiliano &#8211; poteva spingere il Pdl a tenere una conferenza stampa sul tema della sicurezza, quando sono sei mesi che, per una bega politica tra Fitto e Mantovano, Bari non ha ancora un prefetto. Per questo &#8211; aggiunge &#8211; chiamero&#8217; immediatamente il ministro dell&#8217;Interno Maroni e vedremo se almeno un leghista, visto che non ce la fa il Pdl, risce a fare avere entro 48 ore alla nostra citta&#8217; un prefetto. Cosi&#8217; potremo fare tutti insieme, con il Pdl, i carabinieri e la procura, una riunione&#8221;.</p>
<p>Quanto alle denunce in procura, Emiliano spiega che &#8221;non sono certo matto e se parlo in procura ci sono gia&#8217; andato ma certo non faccio una conferenza stampa per dirlo. Mentre voi &#8211; dice rivolgendosi a Ferorelli presente all&#8217;incontro con la stampa &#8211; con il vostro atteggiamento esponete a rischi me e i commercianti che sono gia&#8217; andati dai carabinieri a denunciare le richieste di estorsione e tutti gli attacchi che fa loro ogni giorno la criminalita&#8217;. Attacchi di cui Ferorelli (che risponde con un ripetuto &#8216;lei e&#8217; impazzito&#8217;) ha evidentemente paura e per questo, invece che unirsi alla battaglia del sindaco per la legalita&#8217;, si preoccupa, insieme addirittura ai parlamentari del Pdl, della chiusura, ad agosto, di un pezzetto del lungomare&#8221;.</p>
<p>E L&#8217;Alternativa, molto tempo fa, già aveva provato a darvi conto di quanto accade a Bari: <a href="http://www.lalternativa.it/l%E2%80%99altra-faccia-di-bari/" target="_blank">L&#8217;altra faccia di Bari</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/criminalita-pdl-a-sindaco-bari-dica-alla-procura-cio-che-sa-emiliano-gia-fatto-preoccupatevi-di-far-nominare-prefetto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vite da detenuto attraverso le sbarre del carcere di Bari</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/vite-da-detenuto-attraverso-le-sbarre-del-carcere-di-bari/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/vite-da-detenuto-attraverso-le-sbarre-del-carcere-di-bari/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 15:41:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTICOLI RECENTI]]></category>
		<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[carcere bari]]></category>
		<category><![CDATA[detenuto]]></category>
		<category><![CDATA[morire in carcere]]></category>
		<category><![CDATA[pena]]></category>
		<category><![CDATA[suicidio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=2976</guid>
		<description><![CDATA[Come si muore in carcere? Come si può morire a 28 anni dopo un colloquio con la propria famiglia? Sono due giorni che queste domande rimbalzano forte nella mia testa, incredulo, ancora una volta, per l&#8217;accaduto. Passo da un sito all&#8217;altro di giornali online alla ricerca di qualche parola in più sull&#8217;accaduto, scopro che il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come si muore in carcere? Come si può morire a 28 anni dopo un colloquio con la propria famiglia? Sono due giorni che queste domande rimbalzano forte nella mia testa, incredulo, ancora una volta, per l&#8217;accaduto. <span id="more-2976"></span></p>
<p>Passo da un sito all&#8217;altro di giornali online alla ricerca di qualche parola in più sull&#8217;accaduto, scopro che il Corriere del Mezzogiorno non ha neppure la notizia, scopro che i commenti dei lettori su alcuni siti mi raccontano reazioni molto differenti dalla mia. Un bel giorno, in questo dannato paese, dovremo sederci a capire cosa vogliamo che sia il carcere, o forse dovremo solo sederci a raccontare la Costituzione a chi ancora non la conosce e blatera senza cognizione di causa su qualunque argomento.</p>
<p>Sono certo che parlare di carcere senza aver mai varcato la soglia di un istituto sia uno degli errori più gravi che si possano compiere; nessuna descrizione renderà mai l&#8217;idea di ciò che si ascolta, di ciò che si respira, di ciò che si prova. Da un lato, leggo chi ricorda ai detenuti di essersela cercata e che, dopo tutto, una vacanza a spese dello stato non è poi così male, influenzato, immagino, dall&#8217;informazione (che parola grossa!) nostrana e da qualche stupido telefilm in cui una cella è pulita, con un bel televisore, ben arieggiata, con letti comodi ed ampi, ecc. Dall&#8217;altro chi invoca amnistie, indulti, leggi svuota carceri di vario genere e di dubbia utilità sul lungo periodo.</p>
<p>Vi do una notizia che forse non conoscete: questo governo ha già attuato, nel silenzio generale della nostra pseudo-informazione, un provvedimento per svuotare le carceri; in sostanza ha dato la possibilità di scontare l&#8217;ultimo anno di detenzione agli arresti domiciliari piuttosto che in istituto. Il governo del fare, della certezza della pena, dei pacchetti sicurezza, ha mandato a casa detenuti di ogni tipologia (o quasi, perchè chiaramente gli immigrati devono rimanere dentro) pur di svuotare le carceri; qual è stato il risultato? Assolutamente nessuno, la situazione è identica a prima.</p>
<p>Lo stesso governo ha tagliato esattamente a metà i fondi per gli esperti psicologi e criminologi, in un periodo in cui il sovraffollamento ed altri problemi hanno fatto impennare il numero di suicidi dei detenuti. Che dire, complimenti vivissimi alla strategia di governo, ammesso che ce ne fosse una dietro queste scelte. La vita mi ha portato ad entrare in carcere una volta a settimana, per fortuna non da detenuto, ed io stesso non ho ancora bene un&#8217;idea su cosa sia la vita lì dentro. Una cosa però è ben chiara nella mia mente: varcata la soglia, chiunque tu sia, entri in un mondo con regole nuove, dove i tuoi schemi di ragionamento, di interpretazione degli eventi, non sono più validi; entri in una dimensione parallela, devi osservare, comprendere, adattarti, modificarti rispetto alle nuove regole, ai nuovi sistemi di valori, al nuovo ordine di importanza che le cose e le persone assumono.</p>
<p>Ciò che per le statistiche è un numero, è in realtà una persona, una storia, non sempre fatta di delinquenza e devianza indistinta, è un essere umano con le sue emozioni e scelte, con i suoi errori, che non saranno mai gli ultimi di una vita comunque difficile. Non faccio certo giustificazionismo, anzi, non nascondo che alcuni siano in grado di farti venire voglia di buttare la chiave, di farti sentire inutile, incapace di fronte all&#8217;interiorizzazione della devianza e del non rispetto delle regole come unica modalità di approccio all&#8217;esistenza; semplicemente mi chiedo quale possibilità di riabilitazione ci sia in questo sistema carcerario, fatto di affollamento e strutture fatiscenti, di molta privazione della libertà e poca formazione, di ozio e non di lavoro, di poliziotti che lavorano in condizioni indegne e non di educatori, psicologi e criminologi.</p>
<p>Sarebbe ora di avere una visione progettuale sul carcere e sulle pene in generale, senza essere tifosi pro o contro i detenuti, senza dover fare demagogia, senza dover inculcare negli elettori paure sulla sicurezza e sugli immigrati, senza, insomma, essere stupidamente miopi davanti ad una situazione che ha del tragico e dell&#8217;illegale e rispetto alla quale non bastano gli scioperi della fame e della sete di chi da anni propone esclusivamente amnisitie come soluzione.</p>
<p>Nell&#8217;attesa, lavoriamo.</p>
<p><strong>Michele Laforgia</strong><br />
<strong>Volontario nel carcere di Bari</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/vite-da-detenuto-attraverso-le-sbarre-del-carcere-di-bari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Attacco fascista a Bari vecchia durante la Notte bianca&#8221;</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/attacco-fascista-a-bari-vecchia-durante-la-notte-bianca/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/attacco-fascista-a-bari-vecchia-durante-la-notte-bianca/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Jun 2011 15:46:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTICOLI RECENTI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[aggressione fascista]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[casapound]]></category>
		<category><![CDATA[notte bianca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=2927</guid>
		<description><![CDATA[“Ieri notte a Bari è avvenuto l’ennesimo atto di violenza di stampo fascista”. Lo denuncia Sinistra Critica in una nota, a nome di diversi collettivi e associazioni. “Nella città vecchia, durante la Notte Bianca – si legge &#8211; una decina di esponenti dell’associazione di estrema destra Casapound (alcuni riconosciuti e denunciati) ha prima minacciato e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Ieri notte a Bari è avvenuto l’ennesimo atto di violenza di stampo fascista”. Lo denuncia Sinistra Critica in una nota, a nome di diversi collettivi e associazioni.<span id="more-2927"></span></p>
<p>“Nella città vecchia, durante la Notte Bianca – si legge &#8211; una decina di esponenti dell’associazione di estrema destra Casapound (alcuni riconosciuti e denunciati) ha prima minacciato e poi aggredito un ragazzo e la sua compagna. I due hanno riportato ferite regolarmente refertate”.</p>
<p>“La cosa più allucinante, è che ai nazifascisti – prosegue la nota &#8211; la Nona Circoscrizione aveva assegnato uno stand, accanto a quelli di altre associazioni di volontariato. Ci chiediamo come sia possibile che uno spazio del genere venga concesso ad un gruppo di violenti spiccatamente xenofobi e omofobi, specialmente a due passi da un palco sul quale si esibiva un gruppo musicale, la Municipale Balcanica, di richiamo tra gli ambienti di sinistra. Di questo, il presidente della circoscrizione,  Mario Ferorelli, dovrà rispondere”.</p>
<p>“Ma non è tutto: se non ci sorprendono le affinità di Ferorelli con l’estrema destra – si sottolinea &#8211; (molte sue dichiarazioni passate sui migranti rasentano il razzismo), dobbiamo sottolineare come un’altra iniziativa nel pomeriggio (una partita di calcio contro la pedofilia), sempre di un’associazione facilmente riconducibile a Casapound, sia stata gaiamente patrocinata di nuovo anche da Provincia di Bari e Regione Puglia”.</p>
<p>“Non conosciamo la natura dell’amore del presidente del Consiglio Regionale, Onofrio Introna (di Sinistra e Libertà) nei confronti dell’estrema destra. Di certo – si precisa nella nota &#8211; l’ultima volta che la Regione Puglia patrocinò un’iniziativa di Casapound (il mese scorso, la presentazione del libro “Nessun Dolore”, preso la biblioteca provinciale), cercò poi di difendersi provando a giurare che non sapeva si trattasse di un’iniziativa di quell’associazione nello specifico. Siamo davvero curiosi di sentire che altra improbabile scusa inventerà questa volta”.</p>
<p>“Ad ogni modo – aggiungono &#8211; attendendo la consueta e ridicola arrampicata sugli specchi di Introna, non ci resta che registrare il fatto che quando il movimento antifascista non si muove per impedire la legittimazione istituzionale di questi soggetti, essi si sentono in diritto di poter vessare e usare violenza contro chiunque li aggradi”.</p>
<p>“Questo ci sarà di lezione per il futuro. Nel frattempo, stigmatizziamo il comportamento indegno di Provincia di Bari e soprattutto Regione Puglia (per il quale governo, sembra non essere più amorale dare spazio ad omofobi e razzisti), e chiediamo – conclude la nota &#8211; le immediate dimissioni dell’irresponsabile presidente della IX Circoscrizione, Mario Ferorelli”.</p>
<p>Firmato:</p>
<p>Socrate Occupato<br />
Collettivo “Cime di Queer”<br />
Studenti Baresi in Lotta<br />
Collettivo di Lettere e Filosofia – Bari</p>
<p>Condividono:</p>
<p>Unione Inquilini Bari<br />
Sinistra Critica Bari<br />
Partito della Rifondazione Comunista<br />
Giovani Comunisti Bari</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/attacco-fascista-a-bari-vecchia-durante-la-notte-bianca/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bruciate le giostrine a Santa Chiara: a Bari gli spacciatori se la prendono coi bambini</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/bruciate-le-giostrine-a-santa-chiara-a-bari-gli-spacciatori-se-la-prendono-coi-bambini/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/bruciate-le-giostrine-a-santa-chiara-a-bari-gli-spacciatori-se-la-prendono-coi-bambini/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 12:07:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTICOLI RECENTI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[bari vecchia]]></category>
		<category><![CDATA[bruciate]]></category>
		<category><![CDATA[castello svevo]]></category>
		<category><![CDATA[giostrine]]></category>
		<category><![CDATA[largo santa chiara]]></category>
		<category><![CDATA[lella fazio]]></category>
		<category><![CDATA[mantovano]]></category>
		<category><![CDATA[michele fazio]]></category>
		<category><![CDATA[sottosegretario all'interno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=2806</guid>
		<description><![CDATA[A Bari le giostrine in Largo Santa Chiara, di fronte al Castello Svevo, sono state bruciate per la seconda volta. E non crediamo siano stati i cosiddetti &#8221;vandali&#8221;. &#160; Ricordiamo infatti, un paio di mesi fa, la visita del sottosegretario all&#8217;Interno, Alfredo Mantovano, a Lella Fazio, mamma di Michele, il giovane ucciso per errore in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Bari le giostrine in Largo Santa Chiara, di fronte al Castello Svevo, sono state bruciate per la seconda volta. E non crediamo siano stati i cosiddetti &#8221;vandali&#8221;.<span id="more-2806"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ricordiamo infatti, un paio di mesi fa, la visita del sottosegretario all&#8217;Interno, Alfredo Mantovano, a Lella Fazio, mamma di Michele, il giovane ucciso per errore in un conflitto a fuoco tra clan rivali, nel 2001 a Bari vecchia.</p>
<p>A casa della signora Fazio eravamo in pochi: c&#8217;era l&#8217;onorevole Mantovano e un paio di giornalisti. Non ci sfuggi&#8217;, però, una frase: &#8220;Onorevole &#8211; disse Lella &#8211; qui si stanno formando nuove bande. Specialmente di fronte al Castello Svevo stanno sempre a fumare gli spinelli: troppi giovani qui non hanno lavoro e il non far nulla porta a scegliere altre strade&#8221;. Il timore era che, proprio in quel punto dove c&#8217;erano fino a ieri le giostrine, esistesse anche una florida attivita&#8217; di spaccio: &#8216;fumo&#8217;, &#8216;erba&#8217; o quant&#8217;altro.</p>
<p>La signora Fazio segnalò il problema e chiese al sottosegretario di allertare la polizia locale, per incrementare i controlli e capire cosa accadeva davvero di fronte al Castello Svevo. A quanto pare, così non è stato.</p>
<p>La criminalità ha bisogno di spazi tutti suoi. Molto spesso è sfacciata, agisce alla luce del sole. E le risate dei bambini che giocano con le loro mamme, proprio lì dove i delinquenti hanno scelto di &#8216;aprire la prorpia attività illecita&#8217;, imamginiamo possano dare molto fastidio. Anzi, possono fare più paura di cento poliziotti. Così, meglio dare fuoco a tutto e risolvere, da vigliacchi, il problema.</p>
<p>A Bari vecchia vivono tantissime brave persone, molto spesso lasciate troppo sole a lottare contro quella minoranza di criminali, o aspiranti tali, che si sentono i padroni della città. Gli stessi che hanno scambiato la città vecchia per un posto dove fare tutto quello che vogliono, dove nessuno può fargli nulla.</p>
<p>I responabili dell&#8217;incendio alle giostrine, quindi, non vanno cercati tra i comuni vandali, bensì tra gli spacciatori, altrettanto comuni.</p>
<p>Sia ben chiaro, non vogliamo criminalizzare e neppure sostenere chi ha voglia di fumarsi uno spinello. Nè tanto meno addentrarci in dibattiti sulla opportunità di legalizzare le droghe, cosiddette leggere, per ridurre il business e la presenza della criminalità organizzata.</p>
<p>Ma c&#8217;è una netta differenza tra un fumatore di hashish o di marijuana, e un criminale che se la prende con i bambini.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/bruciate-le-giostrine-a-santa-chiara-a-bari-gli-spacciatori-se-la-prendono-coi-bambini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mancassola, quando la narrativa incontra la cronaca nera</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/mancassola-quando-la-narrativa-incontra-la-cronaca-nera/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/mancassola-quando-la-narrativa-incontra-la-cronaca-nera/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 May 2011 16:32:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTICOLI RECENTI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=2704</guid>
		<description><![CDATA[A quella ragazzina cui la prostituzione aveva rubato l’infanzia e l’anima, che sul finire degli anni ’50 trovò la morte sulle sponde del fiume Tanaro, a soli sedici anni, per mano di un balordo che la massacrò di botte, De Andrè volle regalare un finale fiabesco, fatto di un principe dal rosso mantello, baci, sorrisi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A quella ragazzina cui la prostituzione aveva rubato l’infanzia e l’anima, che sul finire degli anni ’50 trovò la morte sulle sponde del fiume Tanaro, a soli sedici anni, per mano di un balordo che la massacrò di botte, De Andrè volle regalare un finale fiabesco, fatto di un principe dal rosso mantello, baci, sorrisi, fiordalisi. <span id="more-2704"></span></p>
<p>L’unico finale che potesse parlare della piccola con giustizia e verità, liberando il fantasma del suo ricordo dall’alienazione della realtà, dal torbido oblio della cronaca. “La canzone di Marinella” fu il “sogno”, il volo di fantasia, che il cantautore genovese dedicò alla piccola prostituta per alleviarle idealmente il dolore della morte, per restituirle umanità e riscattarla dall’infamia subita.</p>
<p>Così Marco Mancassola, in “Non saremo confusi per sempre” (Einaudi, costo 16 euro), ha regalato una nuova dignità a 5 tra i protagonisti della cronaca italiana più “nera”. Dirk Geerd Hamer, il ragazzo ucciso all’isola di Cavallo da un colpo di carabina sparato da Vittorio Emanuele di Savoia, tornerà nel racconto a restituire il proiettile al principe; Federico Aldrovandi, il giovane inspiegabilmente massacrato a morte, nel 2005, da quattro agenti di polizia, entrerà nel reality del Grande Fratello in un confronto paradossale che rivelerà l’incredibile forza vitale dei fantasmi rispetto alla triste apatia dei concorrenti della casa; Giuseppe Di Matteo, il bambino sciolto nell’acido dalla mafia, rivivrà nella mente della compagna di banco, innamorata di lui, come un supereroe; Alfredino Rampi, il piccolo inghiottito in un pozzo, il cui dramma tenne incollati allo schermo milioni di italiani per 18 ore di fila, segnando la storia della televisione e dell’informazione, sarà il protagonista di uno straordinario viaggio al centro della terra alla Jules Verne; Luana Englaro, il simbolo del testamento biologico e dell’autodeterminazione individuale, accompagnerà dolcemente, con la sua morte, la storia parallela di una nuova vita che nasce.</p>
<p>Alla presentazione barese del libro, tenutasi giovedì scorso in Feltrinelli, in forma di reading musicale condotto dalla stesso Mancassola, Claudia Attimonelli, tra le moderatrici dell’incontro, ha ricordato come quest’ultimo libro sia l’ennesimo tassello narrativo, dopo “La vita sessuale dei superuomini”, che conferma la predilezione dell’autore per la dimensione fantastica, in “Non saremo confusi per sempre” traccia portante di significato dell’opera e al contempo delicata sfumatura di tutte le storie di cronaca riportate, palese sin dai titoli dei suoi capitoli, come “Un principe azzurro”, “Un bambino al centro della terra”, “Un ragazzo fantasma”.</p>
<p>Nella vena fiabesca dell’opera, Ines Pierucci, altra moderatrice dell’incontro, ha individuato la chiave per riscattare il mondo interiore degli uomini dalla continua mortificazione subita dal codice mediatico, così asettico, circoscritto, spesso strumentale. La Attimonelli, poi, ha sottolineato quanto questo libro sia un proposito di riscatto non solo per le vittime delle violenze narrate, ma anche per amici e parenti. Le epifanie che accadono in ogni singolo racconto, infatti, sono liberatorie, addirittura propositive, sciolgono i nodi della “confusione” e servono a consacrare tutti loro nella cornice della dignità e nobiltà umana, della preziosità di ogni singola vita e di tutti mondi possibili insiti in essa. Infine Roberto Derobertis, anch’egli relatore, in veste di studioso di letteratura, ha spostato l’attenzione su un particolare stilistico del libro: l’umanizzazione della natura, la sua partecipazione ai drammi dei protagonisti, esaltati maggiormente, in questo modo, nella loro dimensione affettiva, emotiva, sentimentale.</p>
<p>Il resto dell’incontro è stata la voce ferma e dolce di Marco Mancassola, mentre leggeva, sul suggestivo tappeto musicale di Manuel Laperchia, alcuni passi della sua ultima fatica letteraria. E gli operatori culturali baresi già auspicano di poter trasformare l’originale formula di presentazione in uno spettacolo teatrale, mondo al quale Mancassola è parecchio avvezzo (vedi “Kids and Revolution”).</p>
<p><strong>Fabrizio Sereno</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/mancassola-quando-la-narrativa-incontra-la-cronaca-nera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il governo realizza 13 nuovi Cie, il primo è a Manduria</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/il-governo-realizza-13-nuovi-cie-il-primo-e-a-manduria/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/il-governo-realizza-13-nuovi-cie-il-primo-e-a-manduria/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 11:32:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTICOLI RECENTI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[13 nuovi cie in italian]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[cara]]></category>
		<category><![CDATA[Cie]]></category>
		<category><![CDATA[frattini]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati clandestini]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[libia]]></category>
		<category><![CDATA[manduria. cie a manduria]]></category>
		<category><![CDATA[mantovano]]></category>
		<category><![CDATA[Maroni]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[sottosegretario all'interno]]></category>
		<category><![CDATA[tendopoli]]></category>
		<category><![CDATA[tunisi]]></category>
		<category><![CDATA[tunisia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=2615</guid>
		<description><![CDATA[Ecco a voi l&#8217;accoglienza di cui parla il governo in questi giorni: si tratta di altri 13 luoghi di detenzione, i Cie, ovvero i Centri di identificazione ed esplusione. Lo ha annunciato stamattina a Bari il sottosegretario all&#8217;Interno, Alfredo Mantovano, specificando cha la Puglia sarà la prima regione in Italia a ospitarne uno nuovo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco a voi l&#8217;accoglienza di cui parla il governo in questi giorni: si tratta di altri 13 luoghi di detenzione, i Cie, ovvero i Centri di identificazione ed esplusione. Lo ha annunciato stamattina a Bari il sottosegretario all&#8217;Interno, Alfredo Mantovano, specificando cha la Puglia sarà la prima regione in Italia a ospitarne uno nuovo di zecca, per la precisione a Manduria dove sono già arrivate 120 tende da sei posti ciascuna, e 720 posti letto.<span id="more-2615"></span></p>
<p>&#8221;Sull&#8217;intero territorio nazionale &#8211; spiega Mantovano &#8211; sono previsti 13 nuovi Centri di identificazione ed espulsione (Cie), con caratteristiche di provvisorieta&#8217;. Saranno realizzati in siti militari dismessi e messi a disposizione dal ministero della Difesa. E probabilmente quello di Manduria (Taranto) sara&#8217; il primo, perche&#8217; e&#8217; quello che si trova nelle condizioni piu&#8217; adatte per un ripristino rapido&#8221;. Intanto Maroni e Frattini sono andati a Tunisi per concordare una ripresa del meccanismo dei controlli in partenza, ovvero per impedire che povera gente disperata scappi dall&#8217;Africa.</p>
<p>Mantovano precisa che &#8221;siamo in una emergenza che finora si e&#8217; manifestata con arrivi esclusivamente dalla Tunisia: in tutto il 2010 sono arrivati appena 27 tunisini sulle coste italiane e nei primi due mesi e mezzo&#8221; del 2011 &#8221;siamo gia&#8217; a quota 16mila&#8221;. I controlli, sottolinea, sono essenziali. E&#8217; bene che si sappia, aggiungiamo noi, che nella stragrande maggioranza dei casi i blocchi in Tunisia avvengono con la forza e con la violenza.</p>
<p>Il sottosegretario spiega poi che &#8221;i Centri di identificazione e di espulsione, cioe&#8217; quei centri che riguardano i migranti irregolari, sono oltre ogni limite di presenze e ne servono degli altri che hanno le caratteristiche della provvisorieta&#8217; perche&#8217; ci auguriamo che i controlli riprendano dalla Tunisia&#8221;. &#8221;Questi centri &#8211; aggiunge &#8211; sono frutto in questo momento di una verifica&#8221; e &#8221;abbiamo chiesto la disponibilita&#8217; al ministero della Difesa&#8221; perche&#8217; &#8221;la competenza per i Cie, e ripeto stiamo parlando solo di clandestini, e&#8217; del governo&#8221;.<br />
&#8221;Il ministero della Difesa &#8211; precisa &#8211; ci ha indicato 13 siti, tra questi c&#8217;e&#8217; anche quello collocato a cinque chilometri da Manduria&#8221;.</p>
<p>&#8221;E&#8217; un sito &#8211; sottolinea &#8211; che sara&#8217; allesito in condizioni di assoluta sicurezza, con una recinzione, con un contingente di poliziotti e di carabinieri adeguato e aggiuntivo. Quindi il territorio non sara&#8217; sguarnito nelle sue esigenze di sicurezza per questo centro. E diventera&#8217; operativo non appena saranno effettuati i sopralluoghi e i lavori necessari. Tutto questo speriamo di contenerlo nel minor tempo possibile, nel tempo che sara&#8217; impiegato per restituire i clandestini alla Tunisia e per ripristinare il meccanismo di controllo&#8221;.</p>
<p>Parlando ancora dei nuovi Cie, Mantovano dice che &#8221;sono tutte strutture militari, siti dismessi dal ministero della Difesa: non possiamo certamente far dormire gli immigrati, neanche colore che devono essere restituiti alla Tunisia, per terra o sui moli. In questa situazione di crisi e di emergenze e&#8217; l&#8217;unico strumento che in questo momento ci consente di dare a qualcuno, sia pure in via provvisoria un tetto, garantendo pero&#8217; la sicurezza sanitaria, i pasti e tutto quello che e&#8217; necessario per un minimo di decoro&#8221;. &#8221;Totalmente diverso &#8211; prosegue &#8211; e&#8217; invece il discorso riguardante i richiedenti asilo, per i quali vi e&#8217; questo accordo concordato con le Regioni, i Comuni e le Province, che fa immaginare una ripartizione equa in tutto il territorio nazionale&#8221;.</p>
<p>&#8221;Quello dei richiedenti asilo &#8211; continua Mantovano &#8211; e&#8217; un discorso di prospettiva, che adesso prepara il terreno per cio&#8217; che dovesse arrivare dalla Libia una volta che in Libia si attenuera&#8217; il conflitto&#8221;. &#8221;E che certamente &#8211; conclude &#8211; vedra&#8217; la Puglia meno gravata rispetto ad altre regioni, perche&#8217; in Puglia esistono da tempo tre Cara, due Cie, e in piu&#8217; ci sara&#8217; adesso questa disponibilita&#8217; di Manduria&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/il-governo-realizza-13-nuovi-cie-il-primo-e-a-manduria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come si vive nel Cie di Bari? Lo verificherà un perito</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/come-si-vive-nel-cie-di-bari-lo-verifichera-un-perito/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/come-si-vive-nel-cie-di-bari-lo-verifichera-un-perito/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 19:44:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTICOLI RECENTI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[alessio carlucci]]></category>
		<category><![CDATA[Cie]]></category>
		<category><![CDATA[cie bari]]></category>
		<category><![CDATA[class action]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Bari]]></category>
		<category><![CDATA[condizioni]]></category>
		<category><![CDATA[francesco saverio campanale]]></category>
		<category><![CDATA[luigi paccione]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale di bari]]></category>
		<category><![CDATA[vito savino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=2430</guid>
		<description><![CDATA[Finora l’ingresso era riservato solo agli “ospiti”, cioè gli stranieri sottoposti a provvedimenti di espulsione o respingimento con accompagnamento coattivo alla frontiera, ai volontari e ai parlamentari. Dal 3 marzo, invece, il Tribunale di Bari ha riscritto le regole. Nel Cie di Bari, il centro di identificazione ed espulsione, ci povrà entrare anche un perito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finora l’ingresso era riservato solo agli “ospiti”, cioè gli stranieri sottoposti a provvedimenti di espulsione o respingimento con accompagnamento coattivo alla frontiera, ai volontari e ai parlamentari. Dal 3 marzo, invece, il Tribunale di Bari ha riscritto le regole.<span id="more-2430"></span></p>
<p>Nel Cie di Bari, il centro di identificazione ed espulsione, ci povrà entrare anche un perito per verificare “lo stato, la condizione, l’organizzazione del Centro di Identificazione e di Espulsione di Bari, puntualizzando se in base ai parametri propri della funzione a cui è adibito sia in grado di assicurare ai trattenuti necessaria assistenza e pieno rispetto della loro dignità e in caso di constatazione di negatività, evidenzi gli interventi necessari per eliminarle”.</p>
<p>E’ l’effetto dell’ordinanza del presidente del Tribunale, Vito Savino, che ha accolto il ricorso dell’associazione Class action procedimentale, che nel maggio 2010 aveva promosso un’azione collettiva a cui hanno poi aderito anche il Comune di Bari e la Regione Puglia.</p>
<p>Vincono i legali Luigi Paccione e Alessio Carlucci, vincono gli attivisti e i coordinamenti dei migranti, vincono i diritti umani, perde la Presidenza del Consiglio dei ministri. La class action era nata proprio dal sospetto che nella struttura, in cui sono attualmente trattenute 108 persone, non venissero assicurati gli standard minimi di vivibilità.</p>
<p>Nell&#8217;ordinanza viene disposto l&#8217;accesso al Cie del perito, l’ingegnere Francesco Saverio Campanale, ex provveditore alle Opere pubbliche per il Lazio, Abruzzo e Sardegna, convocato per l&#8217;affidamento dell&#8217;incarico il prossimo 28 marzo.</p>
<p>A lui toccherà confermare o meno quello che per ultimo Dario Ginefra, deputato del Pd, ha raccontato meno di una settimana dopo aver visitato la struttura: “Il Cie di Bari è in condizioni strutturali penose. Chi sta autorizzando l’agibilità, pur contenendo il numero degli ospiti, si sta assumendo una grande responsabilità”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/come-si-vive-nel-cie-di-bari-lo-verifichera-un-perito/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fabrizio Corona si introduce in casa di Sarah Scazzi</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/fabrizio-corona-si-introduce-in-casa-di-sarah-scazzi/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/fabrizio-corona-si-introduce-in-casa-di-sarah-scazzi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Feb 2011 13:55:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTICOLI RECENTI]]></category>
		<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[Avetrana]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[concetta]]></category>
		<category><![CDATA[concetta scazzi]]></category>
		<category><![CDATA[fabrizio corona]]></category>
		<category><![CDATA[fotografo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalista]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[invaso]]></category>
		<category><![CDATA[mediaset]]></category>
		<category><![CDATA[michele]]></category>
		<category><![CDATA[misseri]]></category>
		<category><![CDATA[nicodemo gentile]]></category>
		<category><![CDATA[quarto grado]]></category>
		<category><![CDATA[registratore]]></category>
		<category><![CDATA[rete quattro]]></category>
		<category><![CDATA[sabrina]]></category>
		<category><![CDATA[Sarah Scazzi]]></category>
		<category><![CDATA[velter biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[violazione di domicilio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=2369</guid>
		<description><![CDATA[Il fotografo Fabrizio Corona si è introdotto da una finestra in casa di Concetta Scazzi, ad Avetrana, spaventando la mamma della 15enne uccisa il 26 agosto scorso.  Era l&#8217;ora di pranzo. La mamma di Sarah, vittima dello zio Michele e della cugina Sabrina, era sola: alla vista dell&#8217;uomo si è spaventata, è rimasta pietrificata. &#8220;E tu [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il fotografo Fabrizio Corona si è introdotto da una finestra in casa di Concetta Scazzi, ad Avetrana, spaventando la mamma della 15enne uccisa il 26 agosto scorso.<span id="more-2369"></span> </p>
<p>Era l&#8217;ora di pranzo. La mamma di Sarah, vittima dello zio Michele e della cugina Sabrina, era sola: alla vista dell&#8217;uomo si è spaventata, è rimasta pietrificata. &#8220;E tu che ci fai qui?, ha chiesto a Corona senza neppure riconoscerlo.</p>
<p>Il fotografo le ha sorriso e le ha domandato: &#8216;Come, non mi hai riconosciuto?&#8217;. Ha quindi chiesto un bicchiere d&#8217;acqua e, mentre Concetta glielo versava, ha posizionato sul tavolo un registratore che poi è stato costretto a rimettere in tasca dopo le proteste della donna. Ha spiegato che voleva realizzare un&#8217;intervista per alcuni settimanali e ha detto di essere pronto ad offrire alla mamma della povera Sarah 50-100mila euro.</p>
<p>Per entrare in casa, dopo aver suonato due-tre volte inutilmente, ha aperto una porta di servizio, che si trova accanto all&#8217;ingresso principale, ha percorso un corridoio interno e ha scavalcato una finestra. Unica testimone dell&#8217;incursione del paparazzo più famoso d&#8217;Italia è la giornalista di &#8216;Quarto Grado&#8217; Filomena Rorro, che pochi minuti dopo l&#8217;arrivo di Corona ha suonato a casa Scazzi perché aveva un appuntamento con Concetta. &#8220;Attorno alle 13.30 &#8211; racconta Rorro &#8211; ho suonato alla porta e ho sentito una voce maschile che mi chiedeva: &#8216;Chi e&#8217;?&#8217;. Lo stesso uomo mi ha aperto la porta e ho riconosciuto in lui Fabrizio Corona: indossava un felpa con cappuccio e un jeans. Concetta, appena mi ha visto, mi ha detto: &#8216;Lo vedi, mi ha invaso la casa, e&#8217; entrato dalla finestra&#8230;&#8217;&#8221;.</p>
<p>&#8220;Sulle scale che portano all&#8217;abitazione della famiglia Scazzi &#8211; descrive la giornalista &#8211; c&#8217;erano molte tracce di fango, fatto questo che mi fa pensare che Corona sia andato prima a fotografare il pozzo in cui fu nascosto il corpo di Sarah&#8221;, nelle campagne di Avetrana, in contrada Mosca. Una volta entrato nell&#8217;appartamento Corona è stato visto da Concetta, che è rimasta terrorizzata. Il fotografo si è quindi giustificato dicendo di voler solo realizzare un&#8217;intervista. Fuori da casa di Concetta è rimasto un fotografo che ha detto all&#8217;operatore di Mediaset, riferendosi a Corona: &#8220;Speriamo che si ricordi di accendere il registratore&#8221;. I legali della famiglia di Sarah Scazzi, Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, hanno invitato Concetta a sporgere denuncia per violazione di domicilio e condannano &#8220;la vigliaccheria, la volgarità, l&#8217;essere così spregevoli nei confronti del rispetto delle persone da parte del già giudicato Fabrizio Corona&#8221; e &#8220;chiedono speranzosi che prima o poi il fotografo torni ad abitare le patrie galere&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/fabrizio-corona-si-introduce-in-casa-di-sarah-scazzi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Berlusconi non vuole &#8220;disturbare&#8221; Gheddafi mentre continua a uccidere</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/berlusconi-non-vuole-disturbare-gheddafi-mentre-continua-a-uccidere/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/berlusconi-non-vuole-disturbare-gheddafi-mentre-continua-a-uccidere/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Feb 2011 18:26:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTICOLI RECENTI]]></category>
		<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[abdallah al senoussi]]></category>
		<category><![CDATA[abdelrahman al-abbar]]></category>
		<category><![CDATA[ajadabiya]]></category>
		<category><![CDATA[al jalaa]]></category>
		<category><![CDATA[al-abbar]]></category>
		<category><![CDATA[amnesty international]]></category>
		<category><![CDATA[arrestarlo]]></category>
		<category><![CDATA[assediato]]></category>
		<category><![CDATA[baida]]></category>
		<category><![CDATA[bemgazi]]></category>
		<category><![CDATA[bengasi]]></category>
		<category><![CDATA[bengazi]]></category>
		<category><![CDATA[Bunga-Bunga]]></category>
		<category><![CDATA[comandanti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[fadil bu omar katiba]]></category>
		<category><![CDATA[figlio di gheddafi]]></category>
		<category><![CDATA[forza militare speciale]]></category>
		<category><![CDATA[france presse]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[gheddafi]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[governo libico]]></category>
		<category><![CDATA[grande repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[human rights watch]]></category>
		<category><![CDATA[inchiesta]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[jamahiriya]]></category>
		<category><![CDATA[libia]]></category>
		<category><![CDATA[libia el yom]]></category>
		<category><![CDATA[manifestanti]]></category>
		<category><![CDATA[medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[morti]]></category>
		<category><![CDATA[muammar gheddafi]]></category>
		<category><![CDATA[nordafrica]]></category>
		<category><![CDATA[persone uccise]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[postato]]></category>
		<category><![CDATA[presidente del consiglio]]></category>
		<category><![CDATA[procuratore libico]]></category>
		<category><![CDATA[quotidiano]]></category>
		<category><![CDATA[regime libico]]></category>
		<category><![CDATA[ruby]]></category>
		<category><![CDATA[saadi]]></category>
		<category><![CDATA[scontri]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[sito internet]]></category>
		<category><![CDATA[soldati]]></category>
		<category><![CDATA[tripoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=2317</guid>
		<description><![CDATA[Mentre in Italia si continua a discutere su quanti soldi Berlusconi potrebbe aver dato a Ruby per portarsela a letto, le forze di sicurezza in Libia hanno ucciso almeno 84 persone in tre di giorni di scontri tra chi manifesta contro e in difesa del regime. Il nostro presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, cosa risponde [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre in Italia si continua a discutere su quanti soldi Berlusconi potrebbe aver dato a Ruby per portarsela a letto, le forze di sicurezza in Libia hanno ucciso almeno 84 persone in tre di giorni di scontri tra chi manifesta contro e in difesa del regime. Il nostro presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, cosa risponde a chi gli domanda se ha sentito il suo &#8221;amico&#8221; Gheddafi? &#8220;No, non l&#8217;ho sentito. La situazione è in evoluzione e non voglio disturbarlo&#8221;.<span id="more-2317"></span></p>
<p>In pratica è come se avesse dichiarato &#8220;lasciamoli ammazzare in santa pace&#8221;.</p>
<p>Il numero sempre crescente delle vittime sta preoccupando tutte le organizzazioni umanitarie, da Human Rights Watch ad Amnesty international. &#8220;Le autorità libiche &#8211; spiegano &#8211; devono porre fine immediatamente agli attacchi contro i manifestanti pacifici e proteggerli da gruppi antigovernativi&#8221;.<br />
Ma ancora una volta l&#8217;Italia si dimostra complice del regime libico.</p>
<p>Intano, secondo le ultime novità pubblicate sul sito internet del quotidiano Libia El Yom, il figlio di Gheddafi, Saadi, si troverebbe a Bengazi assediato dai manifestati che vogliono arrestarlo. Lo stesso giornale parla inoltre di una forza militare speciale, capeggiata da Abdallah Al Senoussi -genero e capo della guardia speciale dello stesso Gheddafi- e composta da circa 1500 soldati, diretta nella città nell&#8217;est del Paese per prelevare Saadi e riportarlo a Tripoli.</p>
<p>Tornando al bilancio delle vittime, soltanto ieri (venerdì 18 febbraio) le forze di sicurezza a Bengasi hanno ucciso 35 persone. Le vittime non sono state colpite per errore, dal momento che le pallottole li hanno raggiunti al petto, al collo e alla testa. Le proteste si sono concentrate nelle città dell&#8217;est del paese, dove il potere del leader della Jamahiriya (Grande Repubblica, ndr) è meno forte. A Baida, sempre ieri, sono state sepolte le 23 persone uccise negli scontri il giorno prima. Ad Ajdabiya invece ieri sera c&#8217;erano manifestazioni di proteste, ma senza nessuna violenza.</p>
<p>Human Rights Watch fa sapere inoltre che la situazione nella capitale Tripoli è tranquilla, ma che un uomo è stato prelevato a casa insieme allo zio dalla polizia e portato in una località sconosciuta, a causa di messaggi che aveva postato su Facebook. &#8220;Le forze di sicurezza di Muammar Gheddafi stanno sparando su cittadini libici e uccidendone decine solo perché chiedono un cambiamento e che i governanti rispondano del loro operato &#8211; ha detto Jack Stork, vice direttore di Human Rights Watch per il medio Oriente e il Nordafrica -. Il governo libico non permette ai giornalisti e agli attivisti per i diritti umani di lavorare liberamente. Ma il mondo guarda cosa sta avvenendo e le forze violente e i loro comandanti possono essere chiamati a rispondere&#8221;. Anche l&#8217;accesso a internet è stato bloccato.</p>
<p>Testimoni hanno riferito a HRW che ieri a Bengasi forze di sicurezza con uniformi gialle hanno aperto il fuoco su manifestanti vicino a una base delle stesse forze nel centro della città, la Fadil Bu Omar Katiba. Un alto funzionario dell&#8217;ospedale cittadino &#8220;Al Jalaa&#8221; ha detto alla Ong che la sua struttura ieri ha ricevuto i corpi di 35 persone uccise nella giornata. &#8220;Abbiamo chiesto a tutti i dottori di Bengasi di venire in ospedale e a tutti di donare sangue perché non ho mai visto niente di simile prima&#8221;, ha dichiarato la fonte alla ong.</p>
<p>Secondo le fonti della France Presse, inotre, il procuratore generale libico Abdelrahman Al-Abbar avrebbe ordinato l&#8217;apertura di una inchiesta sulle violenze durante le manifestazioni anti-regime, in particolare nell&#8217;est del paese. &#8220;Il procuratore ha ordinato l&#8217;apertura di una inchiesta sulle ragioni e il bilancio degli avvenimenti in alcune città e ha chiesto di accelerare le procedure per giudicare tutti quelli che sono colpevoli di omicidio o di saccheggi&#8221;.</p>
<p>Purtroppo in Italia il governo è troppo occupato a difendere il suo capo dalle accuse di &#8216;bunga bunga&#8217; per occuparsi di uomini e donne che vengono ammazzati senza pietà.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/berlusconi-non-vuole-disturbare-gheddafi-mentre-continua-a-uccidere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ragazzi di Bari vecchia scrivono: &#8220;Dateci i pc o li rubiamo&#8221;</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/ragazzi-di-bari-vecchia-scrivono-dateci-i-pc-o-li-rubiamo/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/ragazzi-di-bari-vecchia-scrivono-dateci-i-pc-o-li-rubiamo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Feb 2011 13:36:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTICOLI RECENTI]]></category>
		<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[centro sociele u scaffuat]]></category>
		<category><![CDATA[computer]]></category>
		<category><![CDATA[corriere del mezzogiorno]]></category>
		<category><![CDATA[dateci i pc o li rubiamo]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupati]]></category>
		<category><![CDATA[mario ferorelli]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Emiliano]]></category>
		<category><![CDATA[pc]]></category>
		<category><![CDATA[ragazzi bari vecchia]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco bari]]></category>
		<category><![CDATA[vogliamo imparare un mestiere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=2198</guid>
		<description><![CDATA[Ci sono computer nuovi abbandonati da anni in un centro sociale e i ragazzi di Bari vecchia sono scesi in campo inviando una lettera al quotidiano il &#8216;Corriere del Mezzogiorno&#8217;: &#8220;Fateli usare a noi, vogliamo imparare un mestiere&#8221;, altrimenti &#8211; scrivono &#8211; &#8220;li rubiamo&#8221;. La lettera è pubblicata oggi sul Corriere del Mezzogiorno della Puglia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono computer nuovi abbandonati da anni in un centro sociale e i  ragazzi di Bari vecchia sono scesi in campo inviando una lettera al  quotidiano il &#8216;Corriere del Mezzogiorno&#8217;: &#8220;Fateli usare a noi, vogliamo  imparare un mestiere&#8221;, altrimenti &#8211; scrivono &#8211; &#8220;li rubiamo&#8221;.<span id="more-2198"></span></p>
<p>La lettera è  pubblicata oggi sul Corriere del Mezzogiorno della Puglia. Questo il  testo integrale pubblicato: &#8220;Noi, un gruppo di ragazzi di Barivecchia  (lo scrivono così, tutto attaccato, ndr) scriviamo a voi per chiedere  aiuto. Sappiamo che nel centro sociale &#8216;Lo scaffuatt&#8217; ci sono molti  computer nuovi, mai usati da molto tempo. Abbiamo chiesto al presidente,  signor Mario Ferorelli (presidente della circoscrizione, ndr), ai  dipendenti del centro sociale, ai consiglieri circoscrizionali, nessuno,  neanche il signor sindaco si è mai mosso per noi.</p>
<p>Siamo disoccupati e  vogliamo usare il computer perché così forse abbiamo qualche possibilità  di lavoro in più. E anche per fare qualcosa, visto che stiamo per  strada e ci guardano male tutti, pensando che siamo dei poco di buono e  che dobbiamo andare a lavorare. Allora ci siamo stancati di chiedere  questi maledetti computer e adesso li rubiamo, così se ci prendono  (difficile) il signor sindaco ci mette a lavorare&#8221;. E la lettera  prosegue: &#8220;Non lo abbiamo fatto sino ad ora perché ci teniamo al centro  sociale, però così ci costringete a farlo&#8221;. I ragazzi concludono  chiedendo un incontro con il sindaco: &#8220;per parlare con lui, se lui è  disposto, dei nostri problemi, perché il nostro sindaco, se può, li  potrebbe risolvere. Barivecchia è un quartiere appartenente a Bari, o  no?&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/ragazzi-di-bari-vecchia-scrivono-dateci-i-pc-o-li-rubiamo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Save the children a Bari, &#8220;preoccupa esodo da Africa&#8221;</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/save-the-children-a-bari-preoccupa-esodo-da-africa/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/save-the-children-a-bari-preoccupa-esodo-da-africa/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Feb 2011 21:24:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTICOLI RECENTI]]></category>
		<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[cara]]></category>
		<category><![CDATA[cgil immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cie]]></category>
		<category><![CDATA[clandestini]]></category>
		<category><![CDATA[diritto di asilo]]></category>
		<category><![CDATA[identifiazione]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati minorenni]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[kurosh danesh]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[raffaela milano]]></category>
		<category><![CDATA[richiesta di asilo]]></category>
		<category><![CDATA[save the children]]></category>
		<category><![CDATA[save the children e regione puglia]]></category>
		<category><![CDATA[sbarchi]]></category>
		<category><![CDATA[sbarchi tunisini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=2181</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;L&#8217;esodo di questi giorni dalle coste africane è preoccupante e lo scenario che vede tanti paesi vicini all&#8217;Italia in situazioni così difficili e traballanti sul piano delle istituzioni ci impone di attrezzarci&#8221;. E&#8217; l&#8217;allarme lanciato oggi a Bari dal responsabile dei programmi Italia-Europa di Save the Children Italia, Raffaela Milano, che oggi ha sottoscritto un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;esodo di questi giorni dalle coste africane è preoccupante e lo scenario che vede tanti paesi vicini all&#8217;Italia in situazioni così difficili e traballanti sul piano delle istituzioni ci impone di attrezzarci&#8221;. E&#8217; l&#8217;allarme lanciato oggi a Bari dal responsabile dei programmi Italia-Europa di Save the Children Italia, Raffaela Milano, che oggi ha sottoscritto un protocollo d&#8217;intesa con la Regione Puglia per la tutela e l&#8217;accoglienza dei minorenni stranieri non accompagnati. &#8220;Puglia e Sicilia &#8211; ha detto Milano &#8211; sono le prime regioni in Italia a sottoscrivere un protocollo d&#8217;intesa di questo genere&#8221;.<span id="more-2181"></span><br />
La Puglia, in particolare, secondo l&#8217;onlus &#8220;ha fatto grandi passi avanti sul fronte dell&#8217;accoglienza e con l&#8217;accordo vogliamo fare in modo che tutte le strutture pugliesi siano adeguate a standard di qualità che consentano ai minorenni la migliore integrazione possibile nel nostro Paese&#8221;. Quanto ai giovani che arrivano in Italia, &#8220;le ragazze &#8211; ha sottolineato Raffaela Milano &#8211; sono due volte vulnerabili, perché come tutti i minorenni sono facilmente preda dei circuiti di illegalità e di sfruttamento, ma sono oggetto anche di tratta sessuale che purtroppo è un fenomeno in crescita&#8221;. La presenza di mediatori culturali nelle comunità è, quindi, &#8220;un fattore cruciale, poiché sin dall&#8217;arrivo del minore è indispensabile informarlo sulle opportunità offerte dalla legge italiana e sui vantaggi derivanti dall&#8217;intraprendere un percorso d&#8217;integrazione rispetto alla fuga con il gruppo di connazionali&#8221;. In Puglia solo il 50 per cento delle comunità ha un servizio di mediazione culturale strutturato e solo il 30 per cento si appoggia a consulenti legali specializzati in materia di diritti dei minorenni. &#8220;L&#8217;assenza di mediatori culturali nelle comunità leccesi &#8211; sottolinea Milano &#8211; è un fattore cruciale. Noi, a prescindere dall&#8217;emergenza, abbiamo lanciato un appello sulla concessione di permessi di soggiorno. Non vogliamo che i percorsi d&#8217;integrazione s&#8217;interrompano quando un ragazzo, che è stato in un centro di accoglienza ed ha studiato, raggiunge la maggiore età: non può sentirsi un clandestino nel Paese che lo ha accolto ed ha investito sulla sua formazione. Vorremmo che per questi ragazzi fosse più agevole convertire il permesso di soggiorno&#8221;.</p>
<p>E l&#8217;accordo con la Regione è arrivato contemporaneamente ai dati sugli sbarchi dei minorenni sulla costa pugliese nel 2010: intutto sono 503 dei quali 296 non erano accompagnati; 207 erano invece con i genitori. I dati sono gli ultimi forniti dalla Direzione Centrale dell&#8217;Immigrazione e della Polizia delle Frontiere. Per la stragrande maggioranza i minorenni non accompagnati che raggiungono le coste pugliesi &#8211; soprattutto quelle del Salento &#8211; provengono dall&#8217;Afghanistan. Un terzo dunque del totale dei migranti sbarcati in Puglia nel 2010 è rappresentato da minorenni, 285 in più &#8211; è stato sottolineato oggi &#8211; rispetto al totale dei minorenni sbarcati in Sicilia nello stesso periodo. Talvolta vengono rintracciati in mare a bordo di barche a vela di medie-grandi dimensioni battenti bandiera francese o statunitense, stipati sottocoperta &#8211; insieme anche a migranti adulti. In altri casi, sono stati invece rintracciati sulla terraferma, a poca distanza dal porto. Ai dati riferiti dalla Direzione centrale dell&#8217;Immigrazione e dalla Polizia di frontiera bisogna aggiungere 90 minorenni stranieri non accompagnati rintracciati &#8211; sempre nel 2010 &#8211; dalle forze dell&#8217;ordine, dai servizi sociali o da associazioni all&#8217;interno del territorio pugliese. Si tratta per lo più di ragazzi provenienti dal Bangladesh che hanno raggiunto la Puglia prevalentemente nascosti all&#8217;interno di tir, auto o furgoni, riuscendo a superare i controlli alla frontiera. Gli sbarchi in Puglia, a differenza di quelli in Sicilia, sono aumentati sensibilmente rispetto al 2009, a testimonianza della ricerca da parte dei migranti di nuove rotte, soprattutto dall&#8217;Asia. Rotte caratterizzate, per quanto riguarda i minorenni, da viaggi sempre più lunghi e sempre più rischiosi. Anche in Puglia, come in Sicilia, si rilevano infine alti tassi di fuga dei minorenni una volta collocati nelle comunità. Tassi che, nel corso del 2010 hanno raggiunto la quota allarmante del 93% nelle comunità (ubicate soprattutto nella provincia di Lecce) che ricevono i minori giunti a seguito di sbarchi. Analizzando i dati relativi alle fughe, le percentuali più elevate, in particolare, si registrano nelle comunità che offrono meno servizi, soprattutto di mediazione culturale e accesso all&#8217;istruzione e al lavoro.</p>
<p>Ma a Bari oggi sugli sbarchi tunisini ha detto il suo punto di vista anche l coordinatore nazionale Cgil immigrati, Kurosh Danesh: &#8220;Stiamo parlando &#8211; ha spiegato &#8211; di 5300 persone in tutto, quindi per un Paese come l&#8217;Italia non penso si possa considerare una emergenza. E poi era una cosa prevedibile, e se ci fosse stata più consapevolezza, l&#8217;Italia avrebbe dovuto farsi trovare pronta&#8221;. &#8220;Qualcuno &#8211; ha spiegato &#8211; ha tentato di bollarli come criminali ma per fortuna il suo tentativo non è riuscito. Adesso &#8211; ha rilevato &#8211; c&#8217;é un atteggiamento che sembra di accoglienza&#8221;. Però &#8211; ha sottolineato &#8211; &#8220;per esperienza dico che di solito non è così. Conoscendo il ministro Maroni per le politiche che fa &#8211; ha precisato &#8211; sono politiche puramente ideologiche su queste cose, fatte solo per raccattare qualche voto inculcando un po&#8217; di paura. E questo mette in crisi tutta la struttura delle politiche di ingresso nel Paese&#8221;. Sulla polemica riferita agli aiuti dell&#8217;Ue all&#8217;Italia per gestire l&#8217;accoglienza, Danesh ha detto che &#8220;già sono stati stanziati i soldi per questo tipo di eventi, e per averli basta solamente una domanda da parte dei Paesi membri&#8221; e &#8220;non serve creare tutta la polemica sull&#8217;Europa che non ci sostiene&#8221;. &#8220;Intanto &#8211; ha aggiunto &#8211; queste persone stanno in questi centri che offrono una accoglienza non umana. Quindi il governo al più presto deve dare una risposta efficace: non può tenere la gente così&#8221;. &#8221;In molti &#8211; ha concluso &#8211; non vogliono restare in Italia e per questo non si fanno identificare ma si allontanano preventivamente dai Cara, poiche&#8217; secondo la convenzione di Dublino sono obbligati a tornare nel Paese dove è stato riconosciuto loro il diritto di asilo. Queste persone, però, quando vengono fermate dalla polizia, finiscono nei Cie e poi di nuovo da dove sono venuti&#8221;.</p>
<p>Intanto sono 9 gli stranieri arrestati e 98 i clandestini rimpatriati nelle ultime 24 ore nelle operazione coordinate dalla Direzione centrale dell&#8217;immigrazione e delle frontiere con l&#8217;obiettivo di contrastare l&#8217;ondata di sbarchi avvenuti negli ultimi giorni. Le operazioni sono avvenute in diverse città italiane. In particolare, spiega il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, al porto di Ancona è stato arrestato un greco che aveva tentato di far entrare in Italia 48 clandestini (34 afgani e 14 iracheni) nascosti all&#8217;interno di un tir. Due scafisti, sempre greci, sono inoltre stati bloccati dalla Guardia di Finanza al largo di Santa Maria di Leuca. Dalla loro barca a vela erano sbarcati 49 clandestini, in prevalenza afgani, iraniani ed iracheni. Tre gli scafisti albanesi, invece, bloccati nei pressi di Isola Capo Rizzuro a bordo di un gommone che aveva trasportato 48 tra afgani ed iraniani. Tutti i clandestini sono stati condotti nei centri di Crotone e di Otranto, per l&#8217;avvio delle procedure d&#8217;asilo. Quanto ai rimpatri, rientreranno in patria 50 egiziani, bloccati, insieme ad altri 44 connazionali, dopo lo sbarco di ieri sulle coste ragusane. Di questi ultimi 44, 37 sono minori e quindi sono già stati affidati a strutture loro dedicate, mentre 7, di cui 3 arrestati per favoreggiamento dell&#8217;immigrazione illegale, sono a disposizione dell&#8217;autorità giudiziaria. Il rimpatrio dei 50 egiziani nelle ore immediatamente successive al loro sbarco, sottolinea il Dipartimento, conferma la continuità della cooperazione di polizia tra l&#8217;Italia e l&#8217;Egitto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/save-the-children-a-bari-preoccupa-esodo-da-africa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Se non ora, quando? In piazza ritorna la speranza</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/se-non-ora-quando-in-piazza-ritorna-la-speranza/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/se-non-ora-quando-in-piazza-ritorna-la-speranza/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Feb 2011 16:08:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTICOLI RECENTI]]></category>
		<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[cane]]></category>
		<category><![CDATA[corteo]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[filo rosa]]></category>
		<category><![CDATA[fiume di persone]]></category>
		<category><![CDATA[flash mob]]></category>
		<category><![CDATA[golden ritriever]]></category>
		<category><![CDATA[migliaia]]></category>
		<category><![CDATA[petruzzelli]]></category>
		<category><![CDATA[piazza del Ferrarese]]></category>
		<category><![CDATA[prada]]></category>
		<category><![CDATA[quando? berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[se non ora]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=2159</guid>
		<description><![CDATA[Siamo 10mila. La questura dice 3mila. No, no, siamo in 5mila. Che ci importa. In una giornata come quella andata in scena in tutto il Paese, cio&#8217; che conta non sono i numeri. Non ci importa quanti “corpi” hanno sfilato nelle strade italiane. Perché oggi in piazza non c’erano solo migliaia di donne e uomini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo 10mila. La questura dice 3mila. No, no, siamo in 5mila. Che ci importa. In una giornata come quella andata in scena in tutto il Paese, cio&#8217; che conta non sono i numeri. Non ci importa quanti “corpi” hanno sfilato nelle strade italiane. Perché oggi in piazza non c’erano solo migliaia di donne e uomini in corteo.<span id="more-2159"></span> Oggi in piazza sono scese le emozioni, i sentimenti, le idee, la dignità, la forza di rialzarsi, la nostalgia di risvegliare quello che per troppo tempo è stato sopito: la gioia di tornare a sperare.</p>
<p>Sarò sincero. Quando stamattina mi sono svegliato per andare a vedere, ero un po’ scettico. Ieri sono tornato a casa molto tardi e per un attimo avrei preferito restare a dormire. Tanto, pensavo sonnecchiando, ci saranno pochissime persone a Bari. Poi, qualcosa mi ha spinto (oltre alla mia ragazza che mi ha svegliato) ad andare a vedere.</p>
<p>Colazione in fretta e dopo dieci minuti e un po’ d’acqua fresca sul viso per aprire definitivamente gli occhi, sono uscito.<br />
Mentre mi avvicinavo al Petruzzelli, una voce intonata scandiva al megafono: “La nostra forza, la nostra libertà, per il Paese e la legalità”. A farle eco erano davvero tante persone. Non so se 10, 5, o 3mila, ma quando hanno ripetuto anche “Siamo tante e siamo qui, Berlusconi via di lì”, oppure “Fuori lo Stato dalle escort”, ho dimenticato di aver dormito poco e di essere stanco.</p>
<p>A un tratto ho visto venirmi incontro un fiume di uomini, donne, bambini, cani con slogan appesi al collo (“neanche io mi merito un presidente cane”). E ho sentito la voglia irrefrenabile di unirmi a loro. Era come se ci conoscessimo da molto tempo. Era come se in fondo sapevamo che prima o poi ci saremmo incontrati lì.<br />
Che aspettiamo, allora, proseguiamo in corteo.</p>
<p>Provo a riprendere qualcosa con la mia telecamerina ma la batteria è scarica. Sarà meglio scattare qualche foto: scarica anche la macchinetta. Del resto, anche le mie batterie sono quasi esaurite. Niente da fare, allora. Poche immagini e tanti ricordi: devo memorizzare tutto.</p>
<p>Proprio mentre mi accorgo di essermi innamorato di una femmina di Golden retriever (quella con lo slogan appeso al collo), una signora mi guarda e dice una cosa che mi lascia per un po’ senza fiato: “Solo il sesso ci ha portato tutti in piazza contro Berlusconi. Neppure quello che ha fatto con la mafia ci aveva fatto scandalizzare così”. Provo a darmi e a darle una spiegazione: Mah. Sa. In effetti. Forse è che la mafia la vediamo come una cosa lontana dalla nostra quotidianità. Mentre il sesso…Oddio. Beh, io continuo a camminare.</p>
<p>Dietro di me una donna agita la carta di identità riprodotta su un cartone grande un metro per un metro: “Segno incomune, non disponibile” c’è scritto sopra. Poi, ad un tratto, il mio idolo diventa un signore con i capelli bianchi, la giacca blu e qualche ruga degna della diceria che gli “uomini più invecchiano e più sono affascinanti”. Su un foglio di carta molto grande, ha stampato la faccia di Berlusconi incoronato come una sfinge egiziana. E sotto ci ha scritto: “Mo’ Sbarak”. Dopo il Golden è lui la mia scelta.</p>
<p>Il corteo vira sorridente in piazza del Ferrarese. Qui veniamo tutti avvolti da un filo rosa sul quale inciampa una giovane fanciulla dalle pregiate calzature: “Hei tu – viene redarguita da una giornalista – non calpestare il filo della speranza con le tue Prada”. Lei accenna un sorriso ma era evidente che avrebbe voluto strozzare la giornalista con lo stesso filo.</p>
<p>Gli slogan continuano a fare da colonna sonora a una domenica che mi lascia col sorriso nel cuore. Lo stesso sorriso stampato sul volto di chi ha sfiorato, anche per caso, il fiume di persone in corteo.</p>
<p>C’è spazio anche per un flash mob: tutti fermi per un minuto col codice a barre in mano. Si simula la svendita di corpi. La stessa contro la quale si protesta.</p>
<p>La sensazione che porto a casa è qualcosa che insegnerò ai miei figli quando ne avrò: potranno pure provare a fare shopping coi corpi delle donne, ma non potranno mai comprare le loro anime, i loro cuori, la loro libertà.</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/QMiue1v6BEQ" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/QMiue1v6BEQ"></embed></object><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/se-non-ora-quando-in-piazza-ritorna-la-speranza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Immigrati tunisini a Bari, forse alcuni rinchiusi al Cie</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/immigrati-tunisini-a-bari-forse-alcuni-rinchiusi-al-cie/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/immigrati-tunisini-a-bari-forse-alcuni-rinchiusi-al-cie/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 Feb 2011 20:26:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTICOLI RECENTI]]></category>
		<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[ben alì]]></category>
		<category><![CDATA[cara]]></category>
		<category><![CDATA[cara bari]]></category>
		<category><![CDATA[Cie]]></category>
		<category><![CDATA[cie bari]]></category>
		<category><![CDATA[clandestini]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati tunisini]]></category>
		<category><![CDATA[regime]]></category>
		<category><![CDATA[richiesta di asilo]]></category>
		<category><![CDATA[tunisia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=2153</guid>
		<description><![CDATA[Al momento sono contrastanti le notizie che riguardano i circa 1.200 immigrati in fuga dalla Tunisia e che, dopo essere sbarcati a Lampedusa, sono stati trasferiti a Bari. Secondo fonti a nostra disposizione, alcuni immigrati sarebbero stati infatti trasferiti &#8221;ingiustamente&#8221; al Cie, il centro di identificazione ed espulsione di Bari. Diciamo ingiustamente perché tutte queste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al momento sono contrastanti le notizie che riguardano i circa 1.200 immigrati in fuga dalla Tunisia e che, dopo essere sbarcati a Lampedusa, sono stati trasferiti a Bari. Secondo fonti a nostra disposizione, alcuni immigrati sarebbero stati infatti trasferiti &#8221;ingiustamente&#8221; al Cie, il centro di identificazione ed espulsione di Bari.<span id="more-2153"></span></p>
<p>Diciamo ingiustamente perché tutte queste persone, in fuga dalla loro terra per i disordini che si stanno verificando in seguito alla caduta del regime di Ben Alì, avrebbero tutti diritto di Asilo. Per questa stessa ragione, tutti vanno accolti nel Cara (Centro accoglienza e richiedenti asilo) e non nel Cie.</p>
<p>Uno dei motivi per cui alcuni di loro potrebbero essere stati rinchiusi nel Cie, è il seguente: stando sempre alle nostre fonti, sarebbero circa trenta gli immigrati che si sono allontanati dal Cara di Bari prima dell&#8217;identificazione, e che ora se ne vanno in giro senza documenti. Qualcuno di questi potrebbe essere stato beccato dalla polizia che li ha ovviamente condotti all&#8217;interno del Cie.</p>
<p>Questi immigrati, tuttavia, hanno commesso un errore: la pratica per la loro richiesta di Asilo, infatti, doveva partire dall&#8217;interno del Cara. E non è concesso loro di andarsene in giro senza prima aver seguito tutta la prassi che garantisce, almeno sulla carta, la dovuta accoglienza. Al momento sono praticamente clandestini.</p>
<p>Intanto, restano ancora da capire due cose molto importanti dell&#8217;intera vicenda: questi sbarchi a cosa corrispondono? Queste persone chi sono e da cosa scappano realmente? E soprattutto bisogna capire il governo, dopo aver dichiarato lo stato di emergenza, come intende procedere?</p>
<p>A Lampedusa a molte associazioni viene impedito di vedere con i propri occhi come e dove gli immigrati si stanno sistemando e se vengono trattati in maniera adeguata.</p>
<p>Vi terremo aggiornati.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/immigrati-tunisini-a-bari-forse-alcuni-rinchiusi-al-cie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Movimento donne Puglia, &#8220;Berlusconi faccia posto a premier donna&#8221;</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/movimento-donne-puglia-berlusconi-faccia-posto-a-premier-donna/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/movimento-donne-puglia-berlusconi-faccia-posto-a-premier-donna/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 12:53:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTICOLI RECENTI]]></category>
		<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[beròusconi]]></category>
		<category><![CDATA[cariera]]></category>
		<category><![CDATA[centro documentazione e cultura delel donne]]></category>
		<category><![CDATA[commissione pari opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[domenica 13 febbraio]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[donne vendono proprio corpo]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[flash mob]]></category>
		<category><![CDATA[forum donne del pd]]></category>
		<category><![CDATA[giusi giannelli]]></category>
		<category><![CDATA[magda terrevoli]]></category>
		<category><![CDATA[Pd]]></category>
		<category><![CDATA[piazza Prefettura]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[premier]]></category>
		<category><![CDATA[premier donna]]></category>
		<category><![CDATA[presidente del consiglio]]></category>
		<category><![CDATA[quando?]]></category>
		<category><![CDATA[se non ora]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[slessandra ricupero]]></category>
		<category><![CDATA[teresa zaccaria]]></category>
		<category><![CDATA[violena donne]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=2035</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, faccia posto a una donna premier piuttosto che continuare a trattarci come merce di scambio&#8221;: parte da questo presupposto la manifestazione &#8216;Se non ora quando?&#8217;, in programma anche a Bari, come nel resto di Italia, domenica 13 febbraio, a partire dalle 10.30, da piazza Prefettura. A spiegare le ragioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, faccia posto a una donna premier piuttosto che continuare a trattarci come merce di scambio&#8221;: parte da questo presupposto la manifestazione &#8216;Se non ora quando?&#8217;, in programma anche a Bari, come nel resto di Italia, domenica 13 febbraio, a partire dalle 10.30, da piazza Prefettura.<span id="more-2035"></span></p>
<p>A spiegare le ragioni dell&#8217;iniziativa, oggi a Bari, e&#8217; stato il Comitato promotore. &#8221;Le donne sono stufe di essere rappresentate come chi &#8211; hanno spiegato &#8211; per fare carriera vende il proprio corpo al miglior offerente; sono stanche di questa classe politica che non le rappresenta piu&#8217;; le donne non ne possono piu&#8217; di essere messe ai margini della vita pubblica. Ed e&#8217; per questo che e&#8217; arrivato il momento che Berlusconi se ne vada a casa e, perche&#8217; no, faccia posto a un premier donna&#8221;.</p>
<p>Sono molte le presenze previste alla manifestazione alla quale hanno aderito piu&#8217; di 30 fra associaizoni, partiti politici e sindacati. &#8221;Secondo le adesioni e le iscrizioni su facebook &#8211; spiega Giusi Giannelli, del centro documentazione e cultura delle donne &#8211; ci aspettiamo di essere almeno 3mila. Da molti paesi vicini stanno organizzando dei pulmann per venire domenica a Bari. E chi e&#8217; piu&#8217; lontano, per sesempio a Molfetta o Trani, sta organizzando la stessa manifestazione nella propria citta&#8221;&#8217;.</p>
<p>&#8216;Se non ora quando?&#8217; non sara&#8217; soltanto un corteo al quale parteciperanno anche molti uomini. La manifestazione prevede anche dibattiti, testimonianze dirette, un approfondimento sulle donne in Egitto e una riflessioni sulla attuale condizione delle donne secondo la modalita&#8217; dei &#8216;microfoni aperti&#8217;: chiunque puo&#8217; intervenire e dire la sua. Inoltre, nel bel mezzo del corteo i manifestanti hanno programamto un &#8216;flash mob&#8217;: staranno immobili come manichini per un minuto, tenendo in mano un cartellino con il prezzo del proprio corpo.<br />
Per Teresa Zaccaria, resopnsabile del Forum donne del Pd in Puglia, &#8221;non e&#8217; possibile che in un momento di tale crisi il capo del governo pensi ad &#8216;altre cose&#8217;. Ogi in Italia c&#8217;e&#8217; il piu&#8217; altro tasso mai registrato di inattivita&#8217; femminile e i fondi per contrastare la violenza alle donne sono stati tagliati. Se le donne fossero piu&#8217; coinvolte nella vita politica e istituzionale, le cose andrebbero molto meglio&#8221;.</p>
<p>&#8221;Non facciamo una manifestazione contro le escort &#8211; ha precisato Magda Terrevoli, della Commissione parti opportunita&#8217; &#8211; noi protestiamo contro questa gestione della cosa pubblica e contro la mancanza di futuro&#8221;. Alessandra Ricupero, della Rete della conoscenza, ha spiegato che &#8221;scendiamo in piazza contro il modello di donna che Berlusconi ha inculcato nella societa&#8217;. Non siamo oggetti di scambio &#8211; ha concluso &#8211; e vogliamo dire no al modo di fare carriera politica imposto da Berlusconi alle donne&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/movimento-donne-puglia-berlusconi-faccia-posto-a-premier-donna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sinistra critica, &#8220;Emiliano riceve i nazifascisti ma respinge i baresi&#8221;</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/sinistra-critica-emiliano-riceve-i-nazifascisti-ma-respinge-i-baresi/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/sinistra-critica-emiliano-riceve-i-nazifascisti-ma-respinge-i-baresi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 21:48:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTICOLI RECENTI]]></category>
		<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[casapound]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini sgomberati]]></category>
		<category><![CDATA[comune bari]]></category>
		<category><![CDATA[Emiliano]]></category>
		<category><![CDATA[fesca]]></category>
		<category><![CDATA[foibe]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Emiliano]]></category>
		<category><![CDATA[nazifascisti]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[Palese]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra critica]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra e libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=2028</guid>
		<description><![CDATA[Pubblichiamo un comunicato che ci ha inviato il movimento Sinistra critica di Bari, nel quale stigmatizza l&#8217;atteggiamento del Comune che avrebbe rifiutato di ricevere le famiglie sgomberate da alcune case che avevano occupato abusivamnete, mentre avrebbe incontrato una delegazione di &#8221;nazifascisti&#8221;.   &#8220;Oggi cinque delle famiglie sgomberate con violenza ieri dal complesso tra Fesca e Palese, hanno presidiato per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo un comunicato che ci ha inviato il movimento Sinistra critica di Bari, nel quale stigmatizza l&#8217;atteggiamento del Comune che avrebbe rifiutato di ricevere le famiglie sgomberate da alcune case che avevano occupato abusivamnete, mentre avrebbe incontrato una delegazione di &#8221;nazifascisti&#8221;.<span id="more-2028"></span>  </p>
<p>&#8220;Oggi cinque delle famiglie sgomberate con violenza ieri dal complesso tra Fesca e Palese, hanno presidiato per più di 12 ore il piazzale antistante il Palazzo di Città. Il sindaco Emiliano che ieri su facebook e sui giornali diceva a chiare lettere di essere contrario all&#8217;atto di forza perpetuato dal Prefetto (salvo poi mandare la polizia municipale a piantonare le palazzine sgomberate per impedire una seconda occupazione), non ha sentito l&#8217;esigenza di incontrare le famiglie. Né lui, né alcun assessore ha voluto rispondere alla richiesta di un confronto di queste persone disperate. In cambio, l&#8217;amministrazione ha trovato il tempo ed il modo di ricevere una delegazione di 50 nazifascisti, alcuni dei quali aderenti alla tristemente nota formazione denominata Casapound, per disquisire e definire iniziative comuni sulla commemorazione delle foibe. A questo disgustoso incontro avrebbero partecipato esponenti di tutte le varie anime della maggioranza, in primis Sinistra e Libertà del governatore Vendola. Questo episodio è emblematico della politica dell&#8217;amministrazione Emiliano. Si chiudono le porte in faccia a chi è disperato e rivendica il diritto alla casa, e si accoglie a braccia aperte chi fa politica con la violenza (oggi, tanto per fare un esempio, ad alcune persone che sostenevano le famiglie al presidio, i militanti di estrema destra hanno intimato di andarsene, pena un&#8217;aggressione fisica).  Oggi, da baresi, ci vergognamo non mai per la nostra amministrazione&#8221;.</p>
<p><strong>Sinistra Critica Bari</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/sinistra-critica-emiliano-riceve-i-nazifascisti-ma-respinge-i-baresi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Playstation da morire</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/playstation-da-morire/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/playstation-da-morire/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Feb 2011 18:26:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTICOLI RECENTI]]></category>
		<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[Lecce]]></category>
		<category><![CDATA[novoli]]></category>
		<category><![CDATA[playstation]]></category>
		<category><![CDATA[sedicenne]]></category>
		<category><![CDATA[si spara all'addome]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=1959</guid>
		<description><![CDATA[Probabilmente quando suo padre gli ha impedito di giocare alla Playstation, dev&#8217;essergli caduto il mondo addosso. Il sedicenne di Novoli (Lecce) che passava molte notti in bianco per giocare con i videogames, ha deciso di spararsi all&#8217;addome per protesta, davanti a sua madre e sua sorella. Ad avere un hobby non era soltanto il piccolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Probabilmente quando suo padre gli ha impedito di giocare alla Playstation, dev&#8217;essergli caduto il mondo addosso. Il sedicenne di Novoli (Lecce) che passava molte notti in bianco per giocare con i videogames, ha deciso di spararsi all&#8217;addome per protesta, davanti a sua madre e sua sorella.<span id="more-1959"></span></p>
<p>Ad avere un hobby non era soltanto il piccolo di casa. La pistola, infatti, era tra quelle che suo padre ama collezionare.</p>
<p>Pare che il sedicenne passasse le notti in bianco per giocare alla Playstation e la mattina, stanco, si rifiutava di andare a scuola: oggi il padre, dopo l&#8217;ennesima lite, non riuscendo a far alzare il figlio dal letto, gli ha proibito di usare il videogioco.</p>
<p>Suo figlio e&#8217; ora ricoverato nell&#8217;ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove è stato operato. Le sue condizioni non sono gravi, anche se la prognosi resta riservata.</p>
<p>Da tempo l&#8217;adolescente era stato &#8216;catturato&#8217; dalla &#8216;Play&#8217;, diventandone dipendente.  Oggi il padre, un professionista salentino, come al solito ha tentato di buttarlo giù dal letto, ma il ragazzo gli ha risposto che era troppo stanco per andare a scuola. L&#8217;uomo allora lo ha sgridato, e mentre litigavano, gli ha detto che così non poteva continuare e che non avrebbe più giocato con la PlayStation.</p>
<p>Poi è uscito per andare a lavorare. Il figlio allora si è alzato, ha ripreso a litigare con la madre e la sorella e poi ha preso una prima volta la pistola del padre, che possiede altre armi tutte in regola. Le due donne sono riuscite a disarmarlo e a farlo calmare e hanno poi riposto l&#8217;arma in camera da letto.</p>
<p>Il ragazzo, però, poco dopo, è riuscito a riprenderla, l&#8217;ha impugnata e l&#8217;ha usata contro di sé. I carabinieri che indagano sull&#8217;accaduto, ritengono che non volesse suicidarsi, ma probabilmente, solo fare un gesto clamoroso e dimostrativo. Il proiettile gli ha perforato l&#8217;addome ed è uscito dall&#8217;altra parte lasciandolo a terra in un lago di sangue.</p>
<p>La madre ha chiamato il 118: il ragazzo è stato quindi soccorso e portato in ospedale a Lecce dove è stato operato d&#8217;urgenza. L&#8217;operazione è riuscita: la vita del ragazzo non è in pericolo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/playstation-da-morire/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mafia, Bari intitola strada a giudice Scopelliti ucciso nel &#8217;91</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/mafia-bari-intitola-strada-a-giudice-scopelliti-ucciso-nel-91/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/mafia-bari-intitola-strada-a-giudice-scopelliti-ucciso-nel-91/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 14:26:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTICOLI RECENTI]]></category>
		<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[aldo pecora]]></category>
		<category><![CDATA[alunni]]></category>
		<category><![CDATA[ammazzateci tutti]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[intitolazione strada a scopelliti]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[magistrati]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Emiliano]]></category>
		<category><![CDATA[movimento]]></category>
		<category><![CDATA[rosanna scopelliti]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco di bari]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale per i minorenni di bari]]></category>
		<category><![CDATA[vittime di mafia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=1902</guid>
		<description><![CDATA[Il Comune di Bari ha intitolato oggi una strada al magistrato calabrese Antonino Scopelliti, ucciso il 9 agosto del 1991, nel suo paese natale nel reggino. A ucciderlo fu la &#8216;ndrangheta dopo che Scopelliti rifiutò 5 miliardi per &#8216;aggiustare&#8217; il primo maxiprocesso alla &#8216;cupola&#8217; di Cosa nostra, nel quale sosteneva l&#8217;accusa in Cassazione. Per l&#8217;omicidio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comune di Bari ha intitolato oggi una strada al magistrato calabrese Antonino Scopelliti, ucciso il 9 agosto del 1991, nel suo paese natale nel reggino. A ucciderlo fu la &#8216;ndrangheta dopo che Scopelliti rifiutò 5 miliardi per &#8216;aggiustare&#8217; il primo maxiprocesso alla &#8216;cupola&#8217; di Cosa nostra, nel quale sosteneva l&#8217;accusa in Cassazione. Per l&#8217;omicidio erano a giudizio, alla fine degli anni  Novanta, i capi della mafia siciliana ritenuti mandanti dell&#8217;uccisione:  sono stati tutti assolti in Cassazione dopo un&#8217;iniziale condanna  all&#8217;ergastolo. <span id="more-1902"></span></p>
<p>Alla cerimonia di intitolazione della starda antistante il tribunale per i minorenni del capoluogo pugliese, hanno partecipato il sindaco di Bari, Michele Emiliano, Rosanna Scopelliti, figlia del magistrato ucciso, il presidente nazionale del movimento &#8216;Ammazzateci tutti&#8217;, Aldo Pecora, e numerosi alunni delle scuole superiori baresi.</p>
<p>&#8220;Credo sia importante &#8211; ha detto Rosanna Scopelliti &#8211; ripartire da questa strada per avviare un percorso di memoria di quanti hanno dato il sangue per il nostro Paese: quanti passeranno da questa strada, tramite il ricordo di mio padre, potranno ricordare le innumerevoli vittime di tutte le mafie: magistrati, giornalisti, uomini e donne delle forze dell&#8217;ordine che sono i nostri angeli custodi&#8221;. &#8220;La presenza di questi giovani &#8211; ha detto Emiliano &#8211; mi conforta perché spesso gli esempi positivi vengono tralasciati dai media. Con Scopelliti ricordiamo la figura di tutti i servitori dello Stato che in silenzio e con semplicità hanno affrontato problemi grandissimi: queste persone amano il nostro Paese e il Tricolore tutti i giorni&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questa famiglia &#8211; ha sottolineato Pecora &#8211; a distanza di 20 anni non ha ancora avuto giustizia, ed è la cosa più grave. E il fatto che siano i parenti a doversi improvvisare testimoni e anche detective, io credo sia una sconfitta per lo Stato&#8221;. Tuttavia &#8211; ha aggiunto &#8211; per contrastare la mafia in Italia si fa tanto: abbiamo dei magistrati che arrivano a fare azioni eroiche, e uomini delle forze dell&#8217;ordine che purtroppo sono costretti, con carenze di mezzi e strumenti, a fare il triplo del lavoro che farebbe un loro collega in Germania o in Francia&#8221;.</p>
<p>Quanto &#8221;alla tutela dei testimoni di giustizia &#8211; ha rilevato Pecora &#8211; cioe&#8217; dei cittadini comuni che denunciano, non sono d&#8217;accordo nel mandarli in lcoalita&#8217; protette, perche&#8217; dovrebbero poter restare nel loro territorio, certamente piu&#8217; protetti, affinche&#8217; la gente li veda e li voglia emulare convincendosi di voler stare dalla aprte della legalita&#8221;&#8217;. &#8221;C&#8217;e&#8217; ancora molto da fare . ha rilevato &#8211; sull&#8217;aggressione patrimoniale: lo Stato &#8211; ha detto &#8211; ancora non riesce ad aggredire i patrimoni preventivamente. Ma sarebbe bene che lo Stato riesca, non dopo sentenze passata in giudicato, a sequestrarti prima i beni al presunto mafioso, che poi dovra&#8217; spiegare come ha fatto ad accumulare simili patrimoni&#8221;. &#8221;Le organizzazioni mafiose &#8211; ha concluso &#8211; sono organizzazioni economiche: la piu&#8217; potente del mondo dicono sia la &#8216;ndrangheta che ha un capitale stimato intorno ai 100 miliardi&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/mafia-bari-intitola-strada-a-giudice-scopelliti-ucciso-nel-91/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una bomba esplode davanti a casa del presidente del Bari</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/una-bomba-esplode-davanti-a-casa-del-presidente-del-bari/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/una-bomba-esplode-davanti-a-casa-del-presidente-del-bari/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 18:34:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTICOLI RECENTI]]></category>
		<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[bari calcio]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[bomba]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[codrea]]></category>
		<category><![CDATA[esplode]]></category>
		<category><![CDATA[kopunek]]></category>
		<category><![CDATA[offerta]]></category>
		<category><![CDATA[ordino]]></category>
		<category><![CDATA[presidente del bari]]></category>
		<category><![CDATA[san nicola]]></category>
		<category><![CDATA[tifosi]]></category>
		<category><![CDATA[ubriachi]]></category>
		<category><![CDATA[ultras]]></category>
		<category><![CDATA[ultras bari]]></category>
		<category><![CDATA[vincenzo matarrese]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=1895</guid>
		<description><![CDATA[Un ordigno è stato fatto esplodere la scorsa notte davanti all&#8217;abitazione di Vincenzo Matarrese, presidente del Bari calcio. Lo ha reso noto lo stesso Matarrese che ha denunciato di essere stato contestato verso l&#8217;una di notte da un gruppo di tifosi. &#8220;La scorsa notte verso l&#8217;una e mezza &#8211; ha raccontato Matarrese &#8211; un gruppetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un ordigno è stato fatto esplodere la scorsa notte davanti all&#8217;abitazione di Vincenzo Matarrese, presidente del Bari calcio. Lo ha reso noto lo stesso Matarrese che ha denunciato di essere stato contestato verso l&#8217;una di notte da un gruppo di tifosi.</p>
<p><span id="more-1895"></span> &#8220;La scorsa notte verso l&#8217;una e mezza &#8211; ha raccontato Matarrese &#8211; un gruppetto di ubriachi è venuto sotto casa mia urlando contro di me e facendo scoppiare una bomba carta. E&#8217; un atto ignobile, non meritiamo tutto questo&#8221;.</p>
<p>La famiglia Matarrese non ha presentato denuncia per l&#8217;episodio della scorsa notte e non intende presentarla. &#8220;Abbiamo sentito un botto molto forte &#8211; ha fatto sapere &#8211; che ci ha svegliati. Non ho elementi per dire di che tipo di ordigno si sia trattato&#8221;.</p>
<p>Matarrese ha poi raccontato: &#8221;Mi sono stancato di vedere mia moglie piangere quando succedono queste cose. E ora sono davvero stufo. Stamattina stavo per mandare al diavolo tutto, poi una telefonata con un amico mi ha fatto ripensare al bene che voglio a questa squadra&#8221;.<br />
La società, ha poi aggiinto il presidente del Bari, ha avuto &#8220;un&#8217;offerta importante per Huseklepp da una squadra russa, disposta a pagarci molto di più di quanto l&#8217;abbiamo pagato&#8221;. &#8220;Ma per me &#8211; ha precisato &#8211; prevale la passione e il mio orgoglio sugli interessi. Noi rimaniamo quindi qui, compatti per rinforzare la squadra. Se qualcosa non ha funzionato fino ad ora, non significa che non funzionerà fino alla fine del campionato&#8221;. <!--more--></p>
<p>Matarrese, apparso molto amareggiato oggi al San Nicola alla presentazione dei nuovi acquisti Codrea e Kopunek, ha rivolto poi l&#8217;ennesimo appello alle forze economiche baresi: &#8220;Abbiamo problemi economici e questo è risaputo. Ci siamo abbassati a chiamare molte famiglie importanti baresi per invitarli ad aiutarci&#8221;. &#8220;Ma qui non si muove nessuno &#8211; ha aggiunto &#8211; mentre a Bologna sono riusciti a risolvere la situazione&#8221;. &#8220;Il mio messaggio è questo &#8211; ha detto &#8211; se c&#8217;é qualcuno che vuole bene alla città e al Bari, che si faccia avanti&#8221;. &#8220;Una cosa è certa &#8211; ha concluso &#8211; dedicherò ancora più tempo alla squadra. Abbiate fiducia in me&#8221;.</p>
<p>Il sindaco di Bari Michele Emiliano, dal canto suo, esprime una condanna &#8220;senza esitazione per alle intimidazioni e gli atti di vera e propria violenza che sono stati perpetrati nei confronti della famiglia e dell&#8217;abitazione privata del presidente del Bari Calcio, Vincenzo Matarrese&#8221;. &#8220;Tali episodi &#8211; afferma Emiliano in una nota &#8211; non hanno niente a che vedere con la passione sportiva e con l&#8217;amore per la As Bari&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/una-bomba-esplode-davanti-a-casa-del-presidente-del-bari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Magistrati denunciano: &#8220;A Bari lo Stato non si vede&#8221;</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/magistrati-denunciano-a-bari-lo-stato-non-si-vede/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/magistrati-denunciano-a-bari-lo-stato-non-si-vede/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 Jan 2011 16:52:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTICOLI RECENTI]]></category>
		<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[anm bari]]></category>
		<category><![CDATA[associaziona nazionale magistrati]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[corte d'appello]]></category>
		<category><![CDATA[inaugurazione anno giudiziario]]></category>
		<category><![CDATA[magistrati]]></category>
		<category><![CDATA[marco guida]]></category>
		<category><![CDATA[palazzo di giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[precarietà]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale di bari]]></category>
		<category><![CDATA[uffici giudiziari baresi]]></category>
		<category><![CDATA[via nazarianth bari]]></category>
		<category><![CDATA[via naziariantz]]></category>
		<category><![CDATA[via naziariantz bari]]></category>
		<category><![CDATA[vito marino caferra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=1810</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Qui a Bari lo Stato non si vede&#8221;. E&#8217; il grido d&#8217;allarme dell&#8217;Associazione nazionale magistrati del distretto barese, lanciato nell&#8217;aula magna della Corte d&#8217;appello, oggi durante l&#8217;inaugurazione dell&#8217;anno giudiziario. Il riferimento è all&#8217;inaccettabile situazione dell&#8217;edilizia giudiziaria, da tempo denunciata dall&#8217;Anm. &#8220;Il Tribunale è la casa di tutti i i cittadini &#8211; ha ricordato il presidente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Qui a Bari lo Stato non si vede&#8221;. E&#8217; il grido d&#8217;allarme dell&#8217;Associazione nazionale magistrati del distretto barese, lanciato nell&#8217;aula magna della Corte d&#8217;appello, oggi durante l&#8217;inaugurazione dell&#8217;anno giudiziario. Il riferimento è all&#8217;inaccettabile situazione dell&#8217;edilizia giudiziaria, da tempo denunciata dall&#8217;Anm. <span id="more-1810"></span></p>
<p>&#8220;Il Tribunale è la casa di tutti i i cittadini &#8211; ha ricordato il presidente della giunta distrettuale dell&#8217;Anm di Bari, Marco Guida &#8211; dove si amministra in nome del popolo italiano la giustizia, dove lo Stato deve essere recepito nella sua massima intensità, perché è il luogo dove si ripristina la legalità, dove si compongono i conflitti, si sanano le regole violate, dove si tutela il principio della libera convivenza fondata sul rispetto delle norme. Il tribunale è il luogo dove i cittadini vedono lo Stato. Ma qui a Bari lo Stato non si vede&#8221;.</p>
<p>Guida ha aggiunto che i magistrati vogliono soltanto &#8220;tutelare da un lato la dignità dello Stato e dall&#8217;altro la dignità dei lavoratori. Qual è la dignità dello Stato &#8211; si è chiesto però Guida &#8211; quando le udienze penali al Tribunale per minorenni vengono celebrate praticamente per strada, in un locale che si affaccia sulla pubblica via e dove il lunedì le voci dei giudici e degli avvocati si confondono con quella del bancarellaio del mercato?&#8221;. E ancora: &#8220;Qual è la dignità dello Stato quando le udienze penali del Tribunale distrettuale (via Nazariantz, ndr) vengono celebrate in aule piccole ed anguste, senza le gabbie per i detenuti, con un riscaldamento che va a singhiozzo, con il pericolo di calcinacci che cadono dentro e fuori, impianti idraulici fatiscenti, crepe che aprono vedute all&#8217;esterno, infiltrazioni di acqua?&#8221;.</p>
<p>&#8220;Vorremmo &#8211; ha concluso il presidente dell&#8217;Anm di Bari &#8211; prima di tutto come funzionari dello Stato e poi come lavoratori, ricevere una risposta chiara, in tempi certi: troppe volte negli ultimi anni ci sono state fatte promesse, anzi, prospettate granitiche certezze, ipotizzando ora progetti faraonici ora soluzioni minimaliste&#8221;. Di &#8220;diffusa precarietà delle strutture giudiziarie&#8221; ha parlato anche il presidente della Corte d&#8217;Appello di Bari, Vito Marino Caferra, nella sua relazione, sottolineando la &#8220;situazione di impasse&#8221; e la mancanza di &#8220;necessarie e responsabili iniziative di ordine politico-amministrativo, che diano l&#8217;avvio ad una soluzione ragionevole del problema&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/magistrati-denunciano-a-bari-lo-stato-non-si-vede/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fiom e Cgil divise sullo sciopero, Camusso fischiata a Bologna</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/fiom-e-cgil-divise-sullo-sciopero-camusso-fischiata-a-bologna/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/fiom-e-cgil-divise-sullo-sciopero-camusso-fischiata-a-bologna/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 18:41:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTICOLI RECENTI]]></category>
		<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[camusso fischiata]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[corteo]]></category>
		<category><![CDATA[Fiat]]></category>
		<category><![CDATA[fiom]]></category>
		<category><![CDATA[landini]]></category>
		<category><![CDATA[leader cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Marchionne]]></category>
		<category><![CDATA[metalmeccanici]]></category>
		<category><![CDATA[Mirafiori]]></category>
		<category><![CDATA[operai]]></category>
		<category><![CDATA[otto ore]]></category>
		<category><![CDATA[piazza]]></category>
		<category><![CDATA[piazza maggiore]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero generale]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[susanna camusso]]></category>
		<category><![CDATA[tute blu]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=1746</guid>
		<description><![CDATA[La Cgil non intende ancora pronunciare le due parole che oggi a Bologna 30.000 persone avrebbero già voluto sentire urlare a gran voce da Susanna Camusso: sciopero generale. E invece la segretaria del più grande sindacato italiano non se l’è sentita e la piazza non ha esitato a manifestarle la propria disapprovazione: le “tute blu” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Cgil non intende ancora pronunciare le due parole che oggi a Bologna 30.000 persone avrebbero già voluto sentire urlare a gran voce da Susanna Camusso: sciopero generale. E invece la segretaria del più grande sindacato italiano non se l’è sentita e la piazza non ha esitato a manifestarle la propria disapprovazione: le “tute blu” hanno sonoramente fischiato l’inizio di quella che sembra la prima vera partita tra la Fiom e la Cgil. La stessa partita che la Camusso non è ancora pronta a giocare proclamando due giorni di sciopero generale contro Marchionne.<span id="more-1746"></span></p>
<p>Eppure oggi, in piazza Maggiore a Bologna, lo sciopero è stato invocato dai suoi dirigenti, lo hanno chiesto gli striscioni nel corteo, lo ha chiesto la piazza, lo ha chiesto il segretario della Fiom Maurizio Landini concludendo il suo intervento che ha preceduto quello della leader Cgil. Ma Camusso non ne ha fatto cenno. Ha parlato della mobilitazione che la Cgil vuol fare su “democrazia e dignità”. E poi è sfuggita alle domande dei cronisti che volevano dicesse quello che, dal suo discorso, era emerso in maniera chiara: la Cgil non ha intenzione, almeno per ora, di coinvolgere i suoi iscritti in uno sciopero generale anti-Marchionne. Insomma pur condividendo, nella sostanza, le posizioni della Fiom, non la seguirà nella richiesta di generalizzare la protesta.</p>
<p>Landini, dal canto suo, ha provato a spiegare alla Cgil che il ‘modello-Marchionne’ è un problema che riguarda tutti: “Se passa l&#8217;idea che l&#8217;accordo Fiat di Mirafiori è un modello, questo mette a rischio tutti i lavoratori, sia pubblici, sia privati”. E non ha poi lasciato spazio alle interpretazioni sul tema di giornata: “Credo sia il momento di dire con chiarezza che tutta la Cgil metta in campo lo sciopero generale in tutto il paese, per sconfiggere Confindustria e cambiare governo in questo Paese”.</p>
<p>E così, poco prima che la segretaria della Cgil prendesse la parola, la piazza già scandiva “Sciopero generale, Sciopero generale”. Dopo 20 minuti del suo discorso, quando la Camusso non sembrava avere ormai più voglia di unirsi al coro, sono arrivati i fischi. La numero uno della Cgil ha però difeso il contratto nazionale, rispondendo alle critiche di Sacconi che aveva accusato la Fiom di aver promosso uno sciopero politico, privo di obiettivi concreti. E ha anche criticato Berlusconi: “Sacconi &#8211; ha detto la Camusso &#8211; pensa davvero che gli investimenti vengano o vadano per il voto dei lavoratori, o non piuttosto sulla base dell&#8217;immagine che dà all&#8217;estero il presidente del Consiglio e della quale ci vergogniamo? Quanti investimenti il presidente del Consiglio fa perdere al nostro Paese?”.</p>
<p>Dopo l’Emilia-Romagna lo sciopero, di otto ore, si estenderà domani al resto d&#8217;Italia. Le manifestazioni, in particolare, si svolgeranno laddove ci sono stabilimenti del gruppo Fiat (Torino, Cassino, Pomigliano, Termini Imerese, Melfi e Lanciano) e di aziende in cui sono in corso lotte per difendere i posti di lavoro.</p>
<p>A Bari il corteo dei lavoratori, ai quali molti studenti hanno annunciato di volersi unire, partirà alle 9 da piazza Castello.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/fiom-e-cgil-divise-sullo-sciopero-camusso-fischiata-a-bologna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rifiuti, in Puglia “non c’è mafia ma è allarme discariche abusive”</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/rifiuti-in-puglia-non-ce-mafia-ma-e-allarme-discariche-abusive/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/rifiuti-in-puglia-non-ce-mafia-ma-e-allarme-discariche-abusive/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 17:31:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[alezio]]></category>
		<category><![CDATA[allarme]]></category>
		<category><![CDATA[aradeo]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[candido de angelis]]></category>
		<category><![CDATA[commissione bicamerale di inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[criminalità organizzata]]></category>
		<category><![CDATA[cutrofiano]]></category>
		<category><![CDATA[discariche]]></category>
		<category><![CDATA[discariche abusive]]></category>
		<category><![CDATA[enzo de luca]]></category>
		<category><![CDATA[eternit]]></category>
		<category><![CDATA[galatina]]></category>
		<category><![CDATA[gallipoli]]></category>
		<category><![CDATA[gianpiero de toni]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[mercoledì]]></category>
		<category><![CDATA[n'dangheta]]></category>
		<category><![CDATA[nardò]]></category>
		<category><![CDATA[neviano]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[presidente della regione puglia]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti pericolosi]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[salento]]></category>
		<category><![CDATA[sannicola]]></category>
		<category><![CDATA[seclì]]></category>
		<category><![CDATA[senato]]></category>
		<category><![CDATA[tuglie]]></category>
		<category><![CDATA[Vendola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=1737</guid>
		<description><![CDATA[Proprio questa mattina la Commissione bicamerale di inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti, aveva lanciato da Bari &#8221;l&#8217;allarme discariche&#8221; in Puglia. E a distanza di pochissime ore nel Salento ne sono state sequestrate 25, tutte abusive e con ogni genere di rifiuto.   Le discariche sequestrate sono estese complessivamente su 6.000 metri quadrati. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio questa mattina la Commissione bicamerale di inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti, aveva lanciato da Bari &#8221;l&#8217;allarme discariche&#8221; in Puglia. E a distanza di pochissime ore nel Salento ne sono state sequestrate 25, tutte abusive e con ogni genere di rifiuto.  <span id="more-1737"></span></p>
<p>Le discariche sequestrate sono estese complessivamente su 6.000 metri quadrati. Si trovano nei comuni di Alezio, Aradeo, Copertino, Cutrofiano, Galatina, Galatone, Gallipoli, Nardò, Neviano, Sannicola, Seclì e Tuglie. Al loro interno sono stati stoccati rifiuti di ogni genere: lastre, onduline e tubi in eternit anche sgretolato, elettrodomestici, materassi, materiale di risulta edile e ferroso, plastiche varie, pneumatici, rifiuti solidi urbani, vetro. Tre proprietari di due terreni agricoli di Nardò sono stati denunciati. Le aree sequestrate sono state invece segnalate alle autorità comunali che dovranno provvedere alla rimozione e al ripristino dei luoghi.</p>
<p>Insomma Candido De Angelis, il vicepresidente della Commisione bicamerale che a Bari ha ascoltato per due giorni consecutivi alcuni sindaci, magistrati, associazioni ambientaliste e forze dell&#8217;ordine pugliesi, ci aveva visto bene. &#8221;Oggi in Puglia &#8211; ha detto il vicepresidente &#8211; esiste una organizzazione criminale anche abbastanza aggressiva che però non agisce nel campo dei rifiuti, perche&#8217; sembra che in questo settore ci sia una sistema che comunque va avanti. La criminalita&#8217; &#8211; ha spiegato &#8211; interviene e si infiltra quando sopraggiungono le mergenze, quando c&#8217;e&#8217; un problema di ordine pubblico, quando ci sono comunque situazioni che ormai precipitano. In Puglia &#8211; ha proseguito &#8211; questo non e ancora avvenuto pero&#8217; c&#8217;e&#8217; gia&#8217; un allarme per quello che riguarda le discariche, c&#8217;e&#8217; una differenziata che non parte e c&#8217;e&#8217; un problema strutturale che e&#8217; ancora fermo&#8221;.</p>
<p>Dallo steso presidente e&#8217; arrivato un monito a cittadini e politici a impegnarsi di più nella raccolta differenziata: &#8221;a cominciare dagli amministratori fino a tutti i cittadini, si dovra&#8217; capire anche in Puglia che la differenziata non e&#8217; una situazione che se la facciamo siamo bravi. Dev&#8217;essere un obbligo e dovremo, anche dal punto di vista strutturale, mettere in moto dei termovalorizzatori che ci consentiranno di chiudere il ciclo&#8221;. &#8221;Su questo &#8211; ha spiegato &#8211; c&#8217;e&#8217; stato da parte di alcuni una sensibilizzazione maggiore e una comprensione che questa e&#8217; la strada che si dovra&#8217; percorrere. Qualcun&#8217;altro non lo avverte in maniera seria e scarica tutto sulla Regione&#8221;. &#8221;Su questo noi dovremo sentire il presidente Vendola, mercoledì a Roma, per capire se c&#8217;e&#8217; un piano strategico e pure quali sono i tempi di questo piano strategico che al momento non sembra esserci. E su questo c&#8217;e', onestamente, molta preoccupazione da parte di tutti noi&#8221;.</p>
<p>Intanto, secondo i dati diffusi sulla raccolta differenziata &#8221;esiste ancora una Italia a due velocita&#8217;, con il Nord che supera il 50% e che e&#8217; fornito da numerosi impianti di termovalorizzazione che chiudono quasi il ciclo dei rifiuti per una tranquillita&#8217; anche futura. Al Centro siamo intorno al 20% con una carenza strutturale. E al Sud la media e&#8217; del 10% con deficit strutturali che sono drammatici&#8221;. Con questi numeri, sarà complicato rispettare la normativa europea che impone all&#8217;Italia, entro quest&#8217;anno, di arrivare al 60% di differenziata; e fra due o tre anni di chiudere addorottura le discariche.</p>
<p>Secondo invece Gennaro Coronella, altro senatore membro della Commissione bicamerale di inchiesta, &#8221;qui in Puglia c&#8217;e&#8217; una ampia zona di inefficienze: la raccolta differenziata e&#8217; a livelli bassissimi e in alcune province e&#8217; inesistente. L&#8217;impiantistica e&#8217; all&#8217;anno zero. Ci sono difficolta&#8217; per quanto riguarda gli ambiti territoriali e anche i Piani d&#8217;ambito stentano a venire fuori&#8221;.<br />
&#8221;Per questo &#8211; ha aggiunto &#8211; l&#8217;invito che rivolgiamo alla classe politica e ai rappresentanti della cosa pubblica, e&#8217; di attivare ogni meccanismo perche&#8217; di questo passo io penso che la situazione puo&#8217; trasformarsi in uan situazione di criticita&#8221;&#8217;. &#8221;Completeremo il quadro con l&#8217;audizione del presidente Vendola, ma sostanzialmente le patologie che vengono fuori sono di una inefficienza manifesta sia sulla raccolta differenziata ma anche su una programamzione che possa darci una prospettiva&#8221;. &#8221;Ciascuno &#8211; ha rilevato &#8211; dovra&#8217; assumersi la propria responsabilita&#8217;. Noi, che siamo una commissione bicamerale di inchiesta sugli illeciti, abbiamo anche il compito di indicare al Parlamento il percorso legislativo per uscire da questa fase&#8221;.</p>
<p>Per il senatore Gianpiero De Toni, in Puglia &#8221;la criminalita&#8217; organizzata esiste e il rischio vero che puo&#8217; esserci e&#8217; quello che possono ricompattarsi o compattarsi con le altre organizzazioni limitrofe, anche non necessariamente italiane&#8221; perche&#8217; &#8221;Bari confina con l&#8217;Oriente, ha un colllegamento con altre realta&#8217; capaci di essere spietate sotto certi profili&#8221;.</p>
<p>Tuttavia, il vicepresidente della Commissione di inchiesta, Enzo De Luca, ha spiegato che &#8221;in Puglia non ci sono strutture piramidali organizzate coma la camorra in Campania, o come la n&#8217;drangheta o come la mafia. Bisogna però tenere alta la guardia, anche per la presenza di grandi porti nel territorio, e incentivare la differenziata, creare un grande rapporto fra i vari livelli istitutzionali &#8211; dalle Regioni, alle Province e ai Comuni &#8211; e creare un rapporto sul tema dei servizi con l&#8217;imprenditoria e quindi con la Confindustria&#8221;. &#8221;E&#8217; inconcepibile &#8211; ha rilevato &#8211; che i termovalorizzatori, quelli programamti e quelli presenti sul territorio, fanno tutti riferimento a privati e quindi all&#8217;imprenditoria privata. L&#8217;equilibrio rispetto a questa condizione &#8211; ha concluso- serve a prevenire l&#8217;aggressione di una malavita che ovviamente sta sempre alle porte&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/rifiuti-in-puglia-non-ce-mafia-ma-e-allarme-discariche-abusive/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>“Il Comune di Bari ha deciso di uccidere l’esperienza Ferrhotel”</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/il-comune-di-bari-ha-deciso-di-uccidere-lesperienza-ferrhotel/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/il-comune-di-bari-ha-deciso-di-uccidere-lesperienza-ferrhotel/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Jan 2011 16:42:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[bando]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[Collettivo di supporto]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Bari]]></category>
		<category><![CDATA[ferrhotel]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrhotel occupato]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[mercato occupato]]></category>
		<category><![CDATA[migrante]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[rifugiati]]></category>
		<category><![CDATA[rifugiati somali]]></category>
		<category><![CDATA[Socrate occupato]]></category>
		<category><![CDATA[somali]]></category>
		<category><![CDATA[via beltrani occupata]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=1696</guid>
		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo: &#8220;Tra poco meno di un anno partiranno le ristrutturazioni dell&#8217;immobile, che si trasformerà in un &#8220;centro polifunzionale&#8221;. Ciò che viene spacciato per un atto sensato e giusto, volto a &#8220;far uscire i migranti da uno stato di marginalità&#8221;, è solo un modo bieco di normalizzare la stupenda esperienza di autorganizzazione che è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo: &#8220;Tra poco meno di un anno partiranno le ristrutturazioni dell&#8217;immobile, che si trasformerà in un &#8220;centro polifunzionale&#8221;. Ciò che viene spacciato per un atto sensato e giusto, volto a &#8220;far uscire i migranti da uno stato di marginalità&#8221;, è solo un modo bieco di normalizzare la stupenda esperienza di autorganizzazione che è il Ferrhotel, togliendo a 50 rifugiati Somali ciò che hanno dovuto prendersi a fronte delle evidenti mancanze delle istituzioni locali: una casa&#8221;. <span id="more-1696"></span></p>
<p>&#8220;Il progetto del comune di Bari prevede invece “32 posti per un servizio di residenzialità temporanea”, ovvero un dormitorio. Una casa è un luogo tuo. Un luogo dal quale si può uscire ed entrare quando si vuole. Un luogo che regala quella serenità essenziale per progettare la propria vita. Un luogo che si può condividere con chi si ama. Un dormitorio è invece un luogo gestito da altri, nel quale si può permanere solo nelle ore notturne, e per un massimo di due mesi. Il Comune non chiarisce dove finiranno i rifugiati Somali quando partiranno i lavori di ristrutturazione (temiamo di nuovo per strada), né se si procederà ad uno sgombero coatto (violento) degli attuali occupanti&#8221;. Vedi articolo <a title="Ferrhotel, a Bari l'accoglienza intermittente" href="http://www.lalternativa.it/ferrhotel-a-bari-l%E2%80%99accoglienza-intermittente/" target="_blank">http://www.lalternativa.it/ferrhotel-a-bari-l%E2%80%99accoglienza-intermittente/</a></p>
<p>&#8220;Pensiamo che i servizi di &#8216;informazione e orientamento, intrattenimento ricreativo-culturale, formazione e riqualificazione professionale&#8217; che sempre il progetto prevede, verrano ubicati nel Ferrhotel possano essere tranquillamente fatti partire altrove. Magari in una delle 40 strutture comunali inutilizzate da anni&#8221;.</p>
<p>&#8220;In ultima istanza, siamo curiosi di sapere chi gestirà (o forse è meglio dire &#8216;chi prenderà in appalto&#8217;) il dormitorio ed i suddetti fantastici servizi. Immaginiamo verranno &#8216;affidati&#8217; al solito terzo settore che si scopre interessato ai problemi dei migranti solo quando c’è da lucrare attraverso progetti con gli enti locali o la Regione. Perché, purtroppo, per molti l’immigrazione è un vero e proprio business&#8221;.</p>
<p>&#8220;Non per noi però, che crediamo nell’autorganizzazione dei soggetti oppressi e ci opponiamo a questa idea di &#8216;razzismo democratico&#8217;, che identifica il migrante come un soggetto degno di far parte della società solo se si lascia gestire dagli autoctoni e se non avanza pretese di autonomia&#8221;.</p>
<p><strong>Collettivo di supporto Socrate occupato &#8211; Ferrhotel occupato &#8211; Mercato occupato &#8211; via Beltrani occupata</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/il-comune-di-bari-ha-deciso-di-uccidere-lesperienza-ferrhotel/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>“Fuori dal buio”, la fatica di sfuggire alle lusinghe della malavita</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/fuori-dal-buio-la-fatica-di-sfuggire-alle-lusinghe-della-malavita/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/fuori-dal-buio-la-fatica-di-sfuggire-alle-lusinghe-della-malavita/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 22:43:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[buio]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[detenzione]]></category>
		<category><![CDATA[guadagno]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[malavita]]></category>
		<category><![CDATA[messaggio]]></category>
		<category><![CDATA[profumo dei soldi]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<category><![CDATA[voce]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=1670</guid>
		<description><![CDATA[Antonio (nome di fantasia) oggi ha venti anni e studia. La sua vita, però, non è quella di un normale universitario, divisa tra libri, amici e locali. E&#8217; un po’ più complessa: è quotidianamente &#8220;messa alla prova&#8221; nel percorso di recupero alternativo al carcere che ha intrapreso e che gli permette di evitare il regime [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Antonio (nome di fantasia) oggi ha venti anni e studia. La sua vita, però, non è quella di un normale universitario, divisa tra libri, amici e locali. E&#8217; un po’ più complessa: è quotidianamente &#8220;messa alla prova&#8221; nel percorso di recupero alternativo al carcere che ha intrapreso e che gli permette di evitare il regime di detenzione.<span id="more-1670"></span></p>
<p>Antonio vive in un piccolo paese meridionale in cui la criminalità organizzata orienta e influenza la vita di tutti e come tanti suoi coetanei, quattro anni fa, entra a far parte di un gruppetto che tra scippi, furti, rapine, spaccio ed estorsioni, riesce a raccogliere fino a 7mila euro a testa per ogni colpo.</p>
<p>Del resto, &#8220;il profumo dei soldi, soprattutto quelli facili era dolce, dolce, dolce – spiega Antonio – e il ‘servizio’ pagava bene e non portava via troppo tempo&#8221;.</p>
<p>Antonio non è figlio d’arte, ma fa coinvolgere in quest’esperienza dalla facilità del guadagno e, nonostante sia solo un ‘pesce piccolo’, il suo prestigio all’interno del sistema criminale è in costante ascesa. Tutto bene fino al giorno in cui una soffiata ne provoca l’arresto. Antonio passa dal penitenziario minorile ai domiciliari, fino all’attuale stato di <em>messa alla prova</em>, che consiste in una condotta regolamentata e ineccepibile: orari di uscita e rientro a casa, volontariato, studio, lavoro e contributo economico ad associazioni che operano nel sociale.</p>
<p>Le sirene della criminalità sono però pronte a tentarlo nuovamente, ma Antonio è definitivamente uscito dal giro. Ecco perché affida a questa intervista (il suo volto e la sua voce sono volutamente modificate per proteggerne l’incolumità) un messaggio ai ragazzi che come lui rischiano di entrare in quel periodo di &#8220;buio&#8221;. Lui ne è uscito e mette a disposizione la sua testimonianza.</p>
<p><strong>Fulvio Di Giuseppe</strong></p>
<p><strong><object style="width: 425px; height: 350px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/PVj9LrV6In4" /><embed style="width: 425px; height: 350px;" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/PVj9LrV6In4"></embed></object></strong></p>
<p><object style="width: 425px; height: 350px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/MNxSVczLR8s" /><embed style="width: 425px; height: 350px;" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/MNxSVczLR8s"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/fuori-dal-buio-la-fatica-di-sfuggire-alle-lusinghe-della-malavita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Molestie sessuali alle donne in divisa, un altro primato italiano</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/molestie-sessuali-alle-donne-in-divisa-un-altro-primato-italiano/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/molestie-sessuali-alle-donne-in-divisa-un-altro-primato-italiano/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 23 Jan 2011 16:46:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[difesa]]></category>
		<category><![CDATA[donne militari]]></category>
		<category><![CDATA[forze armate]]></category>
		<category><![CDATA[magistratura]]></category>
		<category><![CDATA[mobbing]]></category>
		<category><![CDATA[molestie sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[molestie sessuali a donne militari]]></category>
		<category><![CDATA[nonnismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=1662</guid>
		<description><![CDATA[Quando la piaga del nonnismo nelle Forze armate, sia pure di soli professionisti, non è stata affatto debellata, il crescente numero di donne in uniforme mette la società di fronte ad un fenomeno nuovo e preoccupante: quello delle molestie sessuali. Sono stati 11 i casi registrati nel 2009, secondo l&#8217;ultima &#8220;Relazione sullo stato della disciplina militare e sullo stato dell&#8217;organizzazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando la piaga del nonnismo nelle Forze armate, sia pure di soli professionisti, non è stata affatto debellata, il crescente numero di donne in uniforme mette la società di fronte ad un fenomeno nuovo e preoccupante: quello delle molestie sessuali.<span id="more-1662"></span></p>
<p>Sono stati 11 i casi registrati nel 2009, secondo l&#8217;ultima &#8220;Relazione sullo stato della disciplina militare e sullo stato dell&#8217;organizzazione delle Forze armate&#8221;, consegnata in questi giorni dal ministero della Difesa al Parlamento.</p>
<p>Nell&#8217;anno preso in esame si è verificato un solo caso di nonnismo che ha interessato due volontari in ferma annuale dell&#8217;Esercito (autore e vittima). Il responsabile è stato segnalato all&#8217;autorità giudiziaria e, poi, è stato posto in congedo illimitato per scadenza della ferma prefissata. Nel 2009 c&#8217;é stato anche un caso di &#8220;abuso d&#8217;autorità contro inferiore&#8221;, commesso da un caporal maggiore scelto nei confronti di 15 caporali in ferma annuale. Si tratta di un atto che, seppure paragonabile al nonnismo, non può essere assoggettato alla disciplina prevista per questo fenomeno perché la normativa qualifica come &#8216;atti di nonnismo&#8217; solo quelli compiuti da militari più anziani nei confronti dei più giovani, ma con lo stesso grado, o appartenenti allo stesso corso o blocco. C&#8217;é infine stato un &#8220;atto di vessazione&#8221; (catalogato come  &#8221;scherzo lieve&#8221;, anche questo non configurabile come nonnismo) compiuto nei confronti di un allievo ufficiale afgano da parte di tre graduati dello Squadrone eliportato Cacciatori di Calabria, &#8216;coadiuvati&#8217; da un militare dello stesso reparto e da altri 5 dello Squadrone Cacciatori di Sardegna. Anche per questo caso è stata interessata l&#8217;autorità giudiziaria.</p>
<p>Questi casi e la maniera in cui vengono affrontati e classificati, dimostra ancora una volta l&#8217;arretratezza culturale in cui vive e lavora il mondo delle Forze armate in questo Paese. Praticamente, non si fa un&#8217;analisi sociologica dei fenomeni, quasi sempre atti di prevaricazione fisica o psicologica molto violenti e gravi, spesso a danno di ragazzi molto giovani. E si archivia sempre ogni questione come &#8221;scherzi&#8221; troppo gliardici da poter essere perseguiti penalmente.</p>
<p>Nessuno considera mai, d&#8217;altra parte, che una parte (piccola o grande non lo sappiamo) dei giovani che sceglie di diventare militare professionista, lo fa solo perché non trova altro tipo di occupazione. Magari il lavoro per il quale ha studiato molti anni. Lo spirito di Patria, caso mai, si insinua nell&#8217;animo del militare dopo alcuni anni di stipendio, ed è qualcosa che somiglia alla gratitudine. La stessa gratitudine che lo Stato italiano dovrebbe conquistarsi perché sa offrire ai suoi ragazzi la possibilità di realizzare i loro sogni anche senza impugnare un fucile. Ma, ahinoi, non è così da molti anni.</p>
<p>Ma torniamo al nonnismo e ai casi che il rappoto cataloga come tali: dai 153 casi segnalati nel 2000, il numero è sceso progressivamente e nel 2006 e 2007. Nel 2008 non si sarebbe avuto nessun episodio. Solo uno nel 2009. Questo, secondo il ministero della Difesa, &#8220;a dimostrazione della risoluta azione di vigilanza posta in essere quotidianamente da tutti i livelli della catena di comando per prevenire e scoraggiare qualsiasi atto di prevaricazione e di vessazione&#8221;. Un&#8217;attenzione che la Difesa non pare stia mettendo anche per salvarela vita ai nostri militari in Afghanistan, i quali continuano a morire in cause sempre più assurde e misteriose.</p>
<p>Tuttavia, a preoccupare il nostro ministro della Difesa ora sono  &#8221;fatti e situazioni riconducibili al mobbing e alle molestie sessuali&#8221;, fenomeni sostanzialmente nuovi per il mondo militare e che vengono &#8220;attentamente monitorati&#8221;, &#8220;allo scopo di fornirsi di idonei mezzi di salvaguardia e contrasto tesi sia alla miglior efficienza delle strutture che alla tutela del personale&#8221;.</p>
<p>Nel 2009 sono stati segnalati un caso di mobbing e ben 11 di molestie sessuali, tutti all&#8217;esame della magistratura. La Relazione consegnata dal ministero della Difesa al Parlamento non entra nel merito dei singoli episodi, sui quali non vengono forniti particolari. Si sottolinea però che su questi fenomeni deve esserci particolare attenzione, considerato soprattutto che il numero delle donne nelle caserme è in continuo aumento. E dunque, si legge, &#8220;seppure il fenomeno del nonnismo sembra debellato (ma quando mai, ndr), si ritiene che l&#8217;azione di prevenzione e di contrasto contro qualsiasi episodio di sopraffazione fisica e morale all&#8217;interno delle strutture militari continui con livelli di attenzione elevati, in modo da cogliere sul nascere anche altre forme di comportamenti devianti (con particolare attenzione all&#8217;aspetto relativo alle molestie sessuali), direttamente connessi ad una sempre maggiore presenza di personale femminile nelle Forze armate&#8221;.</p>
<p>Noi avremmo un&#8217;idea di altri luoghi dove simili regolamenti, anzi più severi, andrebbero applicati alla lettera.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/molestie-sessuali-alle-donne-in-divisa-un-altro-primato-italiano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bari, voci da via Beltrani: “Se il diritto alla casa si trasforma in crimine”</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/bari-voci-da-via-beltrani-se-il-diritto-alla-casa-si-trasforma-in-crimine/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/bari-voci-da-via-beltrani-se-il-diritto-alla-casa-si-trasforma-in-crimine/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 Jan 2011 18:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[comitato ordine e sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[comune bari]]></category>
		<category><![CDATA[diritto di asilo]]></category>
		<category><![CDATA[emigranti]]></category>
		<category><![CDATA[freddo]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>
		<category><![CDATA[neve]]></category>
		<category><![CDATA[precari]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[senzatetto]]></category>
		<category><![CDATA[shopping]]></category>
		<category><![CDATA[unione inquilini]]></category>
		<category><![CDATA[via beltrani]]></category>
		<category><![CDATA[via beltrani 1]]></category>
		<category><![CDATA[via beltrani occupata]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=1532</guid>
		<description><![CDATA[Più di un mese fa sulla città di Bari cadeva la neve. E mentre giornali e tv si occupavano delle aspettative dei commercianti sullo shopping natalizio, per strada alcune persone soffrivano in silenzio. Confondendosi tra chi, facendo la spola da un negozio all&#8217;altro per comprare i regali, fingeva di non accorgersi di loro. Il freddo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Più di un mese fa sulla città di Bari cadeva la neve. E mentre giornali e tv si occupavano delle aspettative dei commercianti sullo shopping natalizio, per strada alcune persone soffrivano in silenzio. Confondendosi tra chi, facendo la spola da un negozio all&#8217;altro per comprare i regali, fingeva di non accorgersi di loro. Il freddo, però, era sempre più insistente.<span id="more-1532"></span> Da alcuni giorni, ormai, neppure i cappotti e i maglioni più costosi riuscivano a scaldare. Shopping di corsa e poi a casa. Al caldo. Davanti alla tv con un bicchiere di latte bollente o un buon vino rosso. Nessuno pensa a chi una casa non ce l&#8217;ha. Nessuno immagina che l&#8217;espressione &#8216;morire di freddo&#8217; possa avere un drammatico riscontro con la realtà. Ma loro, quelli che vivono per strada nell&#8217;indifferenza di tutti, sanno bene cosa vuol dire. Così, quando sulla città cade ancora la neve, decidono di occupare una palazzina abbandonata, in via Beltrani 1. Sono persone senza tetto, emigranti ai quali è stato riconosciuto il diritto di asilo ma che non hanno alcun aiuto dalle istituzioni. Ci sono anche giovani ex-precari che hanno perso il posto di lavoro. Tutti, decidono di stare in via Beltrani. Ma ora hanno paura: il Comune di Bari, scoprono leggendo i quotidiani locali, vuole mandarli via con la forza. Ci hanno scritto una lettera per dire quello che pensano. Leggiamola insieme.</p>
<p>La crisi economica ha colpito pesantemente chi vive in affitto, specialmente le famiglie con figli, gli anziani soli e i giovani studenti fuori sede. La perdita del posto di lavoro ha comportato per molti la conseguente perdita di una casa. I dati diffusi dal Ministero dell&#8217;interno affermano che già nel 2009 gli sfratti emessi sono aumentati del 18% rispetto all&#8217;anno precedente, dei quali l&#8217;84% riguardano provvedimenti di sfratto per morosità incolpevole. Guardando al futuro poi il dato è purtroppo destinato a crescere e ci consente di ipotizzare che circa 150.000 famiglie, fra cui 80.000 fra giovani ed anziani, rischiano di trovarsi in mezzo ad una strada nei prossimi 3 anni.</p>
<p>Inoltre, per la prima volta da diversi decenni, non è previsto, da parte del governo centrale alcun tipo di provvedimento a favore e a tutela di chi è sotto sfratto esecutivo, poichè nel famoso &#8216;decreto milleproroghe&#8217;, non è stata inserita la proroga degli sfratti, già di per sè limitante, in quanto tutela esclusivamente chi subisce uno<br />
sfratto per finita locazione. Tutto questo va sommato al taglio dell&#8217;85% delle risorse previste dal governo per il contributo sull&#8217;affitto. In termini costituzionali tutto ciò è in netto contrasto sia con l&#8217;articolo 2, che con gli articoli 32 e 41 della nostra Costituzione.</p>
<p>Quest&#8217;anno, alle 60.000 sentenze di sfratto del 2009, si aggiungeranno le 51.000 del 2008 e di conseguenza le sentenze riferite al 2010, le quali ancora in corso di accertamento.</p>
<p>A Bari ci sono più di 2.000 famiglie che a breve non sapranno come e dove andare ad abitare, colpite loro stesse da decreto ingiuntivo di sfratto. Fin qui i numeri, i dati, che però non hanno il volto, la storia personale e tragica di chi in questa città subisce il dramma di non avere una casa. Oggi è trascorso un mese esatto dall&#8217;occupazione di una palazzina vuota, dismessa e dimenticata da un proprietario che nell&#8217;edilizia ha puntato tutto, per arricchirsi e speculare, favorito da una politica locale che amministra una giunta che si dichiara di centro sinistra, ma che in realtà, così come avviene in moltissime altre città italiane, opera e legifera come i peggiori palazzinari di destra. La palazzina di via Beltrani 1, è diventata il 14 dicembre 2010 il simbolo di chi nel bisogno e nella disperazione di non avere più un tetto, occupa rivendicando non solo l&#8217;esigenza primaria di un soddisfacimento personale, quello appunto di vivere sotto un tetto decente, ma anche il diritto negato dell&#8217;abitare.</p>
<p>La risposta dell&#8217;amministrazione locale non si è fatta attendere e si legge nella prima pagina di Repubblica che oggi (14 gennaio, ndr) riporta a chiare lettere la decisione del Comitato per la sicurezza e l&#8217;ordine pubblico riunitasi ieri per un vertice sulla sicurezza: sgombero!</p>
<p>In questa Italia percorsa in lungo e in largo da vicende legate ai clan malavitosi, di politici coinvolti con le mafie locali, di speculazioni edilizie sovvenzionate da bande criminali che godono di impunità grazie a governatori e sindaci corrotti, un prefetto decide di mettere sullo stesso piano rapine, scippi, racket nei cantieri, appalti truccati, sparatorie fra clan e chi occupa per bisogno una palazzina dimenticata da ben 6 anni!</p>
<p>L&#8217;amministrazione barese dimentica ciò che è impossibile non vedere, ciò che non può ancora sfuggire ai nostri occhi: l&#8217;emergenza abitativa, la disperazione di interi nuclei familiari sotto ricatto. Far passare alla cittadinanza il messaggio che chi occupa per necessità è pari a chi gestisce un&#8217;attività criminale è un&#8217;azione vergognosamente fuori luogo. All&#8217;interno della palazzina vivono decine di famiglie baresi, precari e studenti fuori sede, senza tetto e anche migranti con diritto di asilo: eritrei, ivoriani, ghanesi scappati alla fame e alla barbarie di una guerra fratricida e il cui comune denominatore è l&#8217;esigenza di avere una casa, il diritto ad abitare. Davvero pensate di risolvere un disagio sociale con ruspe e manganelli? Davvero credete che il bisogno di una casa possa essere considerato un problema di ordine pubblico? Che vergogna per una società che si definisce civile circoscrivere il dramma casa, il grido degli emarginati ad un problema di legalità!</p>
<p>I problemi di ordine pubblico a Bari sono altri e molti crimini sono strettamente legati alla gestione immonda degli appalti e delle speculazioni edilizie, non di meno collegati a chi spesso gestisce il potere politico!</p>
<p>Via Beltrani 1 esiste e resiste! Continueremo a rivendicare i nostri diritti e a difendere ciò che per bisogno e necessità è nostro! L&#8217;unico crimine commesso è il ripetuto ed abusato utilizzo della forza pubblica contro chi non ha voce in questa città, l&#8217;immenso patrimonio<br />
immobiliare lasciato sfitto per profitto e speculazione, la vostra vergognosa arroganza! Ora siamo una moltitudine e usare i manganelli e chiudere gli occhi non basterà!</p>
<p><strong>Unione Inquilini Bari &#8211; Via Beltrani 1, Occupata<br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/bari-voci-da-via-beltrani-se-il-diritto-alla-casa-si-trasforma-in-crimine/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ultras Bari, il Parigino: “Siamo alfieri medievali”</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/ultras-bari-il-parigino-siamo-alfieri-medievali/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/ultras-bari-il-parigino-siamo-alfieri-medievali/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 Jan 2011 17:13:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT]]></category>
		<category><![CDATA[alberto savarese]]></category>
		<category><![CDATA[alfieri]]></category>
		<category><![CDATA[alfieri medievali]]></category>
		<category><![CDATA[avversari]]></category>
		<category><![CDATA[bari-napoli]]></category>
		<category><![CDATA[curva nord]]></category>
		<category><![CDATA[daspo]]></category>
		<category><![CDATA[derby]]></category>
		<category><![CDATA[forze dell'ordine]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[parigino]]></category>
		<category><![CDATA[raciti]]></category>
		<category><![CDATA[regolamento]]></category>
		<category><![CDATA[regolamento non scritto]]></category>
		<category><![CDATA[scazzottata]]></category>
		<category><![CDATA[serie A]]></category>
		<category><![CDATA[tessera del tifoso]]></category>
		<category><![CDATA[tifosi]]></category>
		<category><![CDATA[ucn]]></category>
		<category><![CDATA[ultras bari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=1527</guid>
		<description><![CDATA[C’è chi li definisce il ‘dodicesimo uomo’ in campo, anche se in realtà stazionano e soffrono sugli spalti dei nostri, sempre più scomodi stadi. C’è chi invece li considera semplicemente un anacronismo nel calcio di oggi, tutto miliardi e affari, bollandoli come teppisti, invocandone la loro schedatura e limitandone la possibilità di seguire la propria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C’è chi li definisce il ‘dodicesimo uomo’ in campo, anche se in realtà stazionano e soffrono sugli spalti dei nostri, sempre più scomodi stadi. C’è chi invece li considera semplicemente un anacronismo nel calcio di oggi, tutto miliardi e affari, bollandoli come teppisti, invocandone la loro schedatura e limitandone la possibilità di seguire la propria squadra del cuore in trasferta. La galassia del movimento Ultras in Italia è composita ed eterogenea.<span id="more-1527"></span> Un mondo ambivalente, dove troviamo tanta passione che talvolta sfocia in comportamenti ben oltre la legalità. Una realtà molto diffusa e organizzata nel nostro paese dove il calcio è  più di una ragione di vita.  Quando si pensa al tifo, in una città da Serie A (ancora per molto?) come il Bari, si pensa subito al gruppo Ucn e al suo ‘coordinatore’ storico, Alberto Savarese, detto ‘Il Parigino’, esperto conoscitore della materia.</p>
<p><strong>Signor Savarese, tra divieti, limitazioni e tessere del tifoso cosa significa essere Ultras in Italia oggi? </strong></p>
<p>“Noi intendiamo ancora lo stadio alla vecchia maniera, come un teatro. Siamo degli attori importanti che con tamburi, striscioni e fumogeni incitiamo la nostra squadra. Negli ultimi anni però questa tradizione si sta un po’ spegnendo”.</p>
<p><strong>Avete sempre ‘puntati addosso’ i riflettori, i media, e istituzioni che invocano un modello ‘premier League’ per i nostri stadi. Ma c’è così tanta differenza tra gli ultras italiani e la tifoseria inglese?</strong></p>
<p>“Lì ad esempio non utilizzano torce, tamburi e quant’altro adoperato da noi. Il tifo è concepito come sistema canoro, che coinvolge lo stadio spontaneamente. E’ più statico, non c’è organizzazione e senso di appartenenza”.</p>
<p><strong>In Inghilterra hanno praticamente eliminato il teppismo dentro e fuori gli stadi. Qua da noi invece gli scontri sono ancora troppo frequenti. Cosa risponde a chi vi accusa di essere violenti?</strong></p>
<p>“Beh, la violenza fa parte della società. In discoteca non ti chiedono la tessera del ballerino per entrare. Negli ultimi anni c’è stato comunque molto lavoro da parte delle Forze dell’ordine, notevolmente incrementato dopo la morte dell’ispettore Raciti ( ucciso durante gli scontri post Catania-Palermo il 7 febbraio 2007, ndr). Nella cultura ultras sono ammessi scontro fisico e scazzottate. Si rifanno alle concezioni medievali degli alfieri. Idealmente è rimasto ancora quel senso di appartenenza del gruppo a un altro. Nel codice Ultras è ammessa la scazzottata a mani nude. C’è un regolamento non scritto”.</p>
<p><strong>Al di là di questo, però, con la tessera del tifoso si sta cercando di porre un freno alla violenza, ma soprattutto al tifo organizzato.</strong></p>
<p>“Per noi la tessera non è stata un problema, anche se in trasferta quando portiamo striscioni e bandiere dobbiamo segnalare tutto in Questura. Noi contestiamo solo l’articolo 9, che non permette a chi ha avuto il Daspo di poter ottenere regolarmente la tessera. Sono leggi anti-tifosi e anti-ultras. Non esiste n una specificità i reato da stadio. Questa legge ha creato più problemi. Il paradosso è che da tesserato io potrei fare biglietti anche per il settore dove ci sono i tifosi avversari”.</p>
<p><strong>Domenica al San Nicola arriva una tifoseria calda e ‘rivale’ come quella del Napoli. Come vi siete organizzati  in vista del previsto esodo (forse 5mila supporters stipati in curva Sud) dei gruppi organizzati partenopei?</strong></p>
<p>“Non ci aspettiamo nulla nonostante moltissimi napoletani abbiano sottoscritto la tessera. Il servizio d’ordine garantirà come sempre le massime condizioni di sicurezza”.</p>
<p><strong>Un’ultima domanda. Molti si chiedono perché, con un Bari all’ultimo posto, non contestiate la società in maniera più energica.</strong></p>
<p>“Non è il momento di contestare. C’è molta gente che lo fa a prescindere. Alcuni aspettano anche di vedere il Bari perdere per farlo. Ma adesso non serve. Dobbiamo restare vicini alla squadra in questo momento così’ difficile”.</p>
<p><strong>Nicola Andrisani</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/ultras-bari-il-parigino-siamo-alfieri-medievali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Okaka, il gigante che fa felice il Bari</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/okaka-il-gigante-che-fa-felice-il-bari/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/okaka-il-gigante-che-fa-felice-il-bari/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 Jan 2011 20:11:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTICOLI RECENTI]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[derby]]></category>
		<category><![CDATA[giampiero ventura]]></category>
		<category><![CDATA[gigante]]></category>
		<category><![CDATA[Lecce]]></category>
		<category><![CDATA[Okaka]]></category>
		<category><![CDATA[pugliesi]]></category>
		<category><![CDATA[roberto rizzo]]></category>
		<category><![CDATA[stefano]]></category>
		<category><![CDATA[Via del mare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=1478</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; stato Stefano Okaka a riportare il sorriso in casa biancorossa dopo 3 mesi e mezzo di magra. Giampiero Ventura azzecca la mossa vincente e al decimo minuto della ripresa chiama in causa il &#8217;gigante buono&#8217; che, al Via del Mare, prende il posto di Caputo.  La potenza fisica e lo spirito d&#8217;iniziativa di Okaka mandano subito in tilt i giallorossi che, al 32esimo, devono arrendersi all&#8217;evidenza dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato Stefano Okaka a riportare il sorriso in casa biancorossa dopo 3 mesi e mezzo di magra. Giampiero Ventura azzecca la mossa vincente e al decimo minuto della ripresa chiama in causa il &#8217;gigante buono&#8217; che, al Via del Mare, prende il posto di Caputo. <span id="more-1478"></span></p>
<p>La potenza fisica e lo spirito d&#8217;iniziativa di Okaka mandano subito in tilt i giallorossi che, al 32esimo, devono arrendersi all&#8217;evidenza dei fatti: un gol da cineteca spazza via l&#8217;entusiasmo dei leccesi e lascia il posto all&#8217;euforia dei baresi.</p>
<p>E&#8217; un derby da dimenticare per Roberto Rizzo che oggi sostituiva sulla panchina del Lecce lo squalificato Luigi De Canio. Più che soddisfatto, invece, il tecnico del Bari, Giampiero Ventura, che confessa ai cronisti un suo auspicio: &#8220;Il mio sogno &#8211; dice &#8211; è arrivare al derby di ritorno (penultima di campionato) con una grande festa, con Bari e Lecce salve&#8221;.</p>
<p>Nonostante la sconfitta, il tecnico salentino si presenta subito in sala stampa. &#8220;E&#8217; vero &#8211; ammette &#8211; potevamo fare di più, ma sotto il piano del carattere ho poco da rimproverare alla squadra. Abbiamo sbagliato troppo negli ultimi 16 metri, nonostante le palle gol siano state dalla nostra parte. Okaka ha trovato una gran giocata, poi è stato difficile risalire la china&#8221;.</p>
<p>Riesce a vedere il bicchiere mezzo pieno l&#8217;allenatore salentino, secondo cui &#8220;il Lecce non meritava di perdere&#8221;. Sul piano tecnico Rizzo rimarca come &#8220;doveva essere massima l&#8217;attenzione sulle ripartenze dei biancorossi, ma la squadra nel primo tempo, e per buona parte del secondo, ha fatto bene&#8221;. &#8220;La rete di Okaka &#8211; spiega &#8211; ha condizionato il risultato, poi ci siamo disuniti. Ma fino al gol barese la squadra ha reagito bene non correndo rischi&#8221;.</p>
<p>Ripercussioni su classifica e morale? &#8220;Continueremo a lottare &#8211; conclude Rizzo &#8211; è un campionato che ci vedrà soffrire sino alla fine&#8221;.</p>
<p>Giampiero Ventura non riesce a nascondere la propria soddisfazione per il successo: &#8220;Oggi &#8211; spiega &#8211; non era una gara facile, sia sotto il profilo tecnico che psicologico. Siamo arrivati a vincerla nella maniera giusta, nonostante la lunga scia di infortuni e defezioni. Per venirne a capo dobbiamo tirare fuori qualcosa in più. E oggi lo abbiamo fatto&#8221;. Ha parole di elogio per i nuovi arrivati Okaka e Glick. &#8220;Sono calciatori &#8211; sottolinea &#8211; su cui lavorare molto, ma hanno portato costanza fisica alla squadra. E&#8217; importante che si inseriscano in una struttura di squadra e mentale&#8221;.</p>
<p>Poi il discorso scivola, inevitabilmente, su quanto accaduto nell&#8217;immediata vigilia. &#8220;Brava la quaterna arbitrale, che ha fatto si che non accadesse nulla in campo e sugli spalti. Ma &#8211; conclude Ventura &#8211; oggi la vera vincitrice, gara a parte, è stata l&#8217;intera Puglia. E&#8217; stata data una risposta estremamente importante sotto ogni aspetto&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/okaka-il-gigante-che-fa-felice-il-bari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Derby Lecce-Bari: porte socchiuse e Ultras delusi</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/derby-lecce-bari-porte-socchiuse-e-ultras-delusi/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/derby-lecce-bari-porte-socchiuse-e-ultras-delusi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Jan 2011 19:05:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT]]></category>
		<category><![CDATA[alberto savrese]]></category>
		<category><![CDATA[antonio gabellone]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[befana]]></category>
		<category><![CDATA[carbone]]></category>
		<category><![CDATA[carlo schilardi]]></category>
		<category><![CDATA[cirtiche]]></category>
		<category><![CDATA[club biancorosso]]></category>
		<category><![CDATA[cori]]></category>
		<category><![CDATA[delusione]]></category>
		<category><![CDATA[derby]]></category>
		<category><![CDATA[derby lecce-bari]]></category>
		<category><![CDATA[direttivo ultras bari]]></category>
		<category><![CDATA[Epifania]]></category>
		<category><![CDATA[fumogeni]]></category>
		<category><![CDATA[Lecce]]></category>
		<category><![CDATA[mario tafaro]]></category>
		<category><![CDATA[ministro dell'Intero]]></category>
		<category><![CDATA[pericolo]]></category>
		<category><![CDATA[pericolosi]]></category>
		<category><![CDATA[petardi]]></category>
		<category><![CDATA[porte chiuse]]></category>
		<category><![CDATA[prefetto di bari]]></category>
		<category><![CDATA[prefetto di lecce]]></category>
		<category><![CDATA[presidente della provincia del lecce]]></category>
		<category><![CDATA[protestato]]></category>
		<category><![CDATA[roberto maroni]]></category>
		<category><![CDATA[stadio]]></category>
		<category><![CDATA[stadio via del mare]]></category>
		<category><![CDATA[striscione]]></category>
		<category><![CDATA[tessera del tifoso]]></category>
		<category><![CDATA[tifosi]]></category>
		<category><![CDATA[tifosi con tessera]]></category>
		<category><![CDATA[ultras]]></category>
		<category><![CDATA[ultras bari]]></category>
		<category><![CDATA[Via del mare]]></category>
		<category><![CDATA[vincenzo matarrese]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=1445</guid>
		<description><![CDATA[Un provvedimento revocato a metà e che socchiude le porte del derby Lecce-Bari solo ai tifosi con &#8216;tessera&#8217;: il giorno dell&#8217;Epifania la &#8216;befana&#8217; arriverà solo per pochi, mentre alla maggioranza dei supporter &#8216;non schedati&#8217;, porterà solo il carbone. E&#8217; questo l&#8217;esito della riunione congiunta dei Comitati per l&#8217;ordine e la sicurezza pubblica di Bari e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un provvedimento revocato a metà e che socchiude le porte del derby Lecce-Bari solo ai tifosi con &#8216;tessera&#8217;: il giorno dell&#8217;Epifania la &#8216;befana&#8217; arriverà solo per pochi, mentre alla maggioranza dei supporter &#8216;non schedati&#8217;, porterà solo il carbone. E&#8217; questo l&#8217;esito della riunione congiunta dei Comitati per l&#8217;ordine e  la sicurezza pubblica di Bari e Lecce, tenutasi nel pomeriggio nel capoluogo.</p>
<p><span id="more-1445"></span></p>
<p>E&#8217; stato dunque solo in parte revocato il provvedimento con il quale il Comitato leccese, lo scorso 29 dicembre, aveva disposto lo svolgimento dell&#8217;incontro a porte chiuse per motivi di sicurezza: ora ai  tifosi  del Bari in possesso di tessera sarà destinata l&#8217;intera curva  Sud dello  stadio di via del Mare, con una capienza di 6300 posti; ma tutti gli altri dovranno restare a casa.</p>
<p>La delusione, però, è grande. E già oggi, all&#8217;esterno della prefettura dov&#8217;era in corso la riunione,  un centinaio di Ultras si sono radunati e hanno protestato a suon di  cori e petardi, sventolando lo striscione &#8221;Non c&#8217;è  derby senza tifosi, no alla tessera del tifoso&#8221;.</p>
<p>Al termine della riunione, infatti, Alberto Savarese, del direttivo Ultras Bari, non ha lesinato le sue critiche al presidente del club biancorosso, Vincenzo Matarrese. &#8220;Il derby di Lecce doveva essere aperto a tutti &#8211; ha detto &#8211; anche a quelli che non hanno sottoscritto la tessera del tifoso&#8221;. L&#8217;osservazione di Savarese è in effetti acuta, dato che la stragrande maggioranza degli Ultras non ha sottoscritto la tessera del tifoso come forma di protesta nei confronti delle disposizioni stabilite dal ministero dell&#8217;Interno per la sicurezza negli stadi. &#8220;Ora &#8211; ha aggiunto Savarese &#8211; speriamo che la vendita telematica dei biglietti del settore ospiti proceda senza &#8216;strani&#8217; intoppi telematici&#8221;. Matarrese ha assicurato che le biglietterie telematiche saranno regolarmente aperte negli orari stabiliti.</p>
<p>Per il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, &#8220;Lecce e Bari sono grandi città espressione di grandi slanci positivi, capaci di collaborare e costruire insieme lo sviluppo della Puglia: dimostriamo anche il giorno dell&#8217;Epifania &#8211; ha sottolineato &#8211; che i pugliesi meritano una &#8216;serie A&#8217; non solo calcistica, ma anche sostanziale, morale&#8221;.  &#8220;Adesso &#8211; ha aggiunto &#8211; aspettiamoci uno stadio giallorosso, deciso a spingere il Lecce in questi 90 minuti di colore e calore. Nel segno dei valori dello sport e soprattutto della civiltà&#8221;.</p>
<p>Esulta il prefetto di Lecce, Mario Tafaro, che &#8220;ringrazia il ministro Roberto Maroni per aver favorito questo momento di ulteriore riflessione&#8221;. Dal canto suo il prefetto di Bari, Carlo Schilardi, ha annunciato che sarà &#8220;prestata attenzione&#8221; sin dalla partenza dei sostenitori biancorossi, affinché non abbiano &#8220;materiali atti all&#8217;offesa o materiali rumorosi che hanno dato fastidio in passato&#8221;. &#8220;Dovranno i tifosi ospiti &#8211; ha concluso &#8211; possedere il biglietto alla partenza affinché sugli spalti vinca la passione sportiva&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/derby-lecce-bari-porte-socchiuse-e-ultras-delusi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Via i violenti dai cortei, basta con l’ipocrisia</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/via-i-violenti-dai-cortei-basta-con-lipocrisia/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/via-i-violenti-dai-cortei-basta-con-lipocrisia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Dec 2010 17:06:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[cortei]]></category>
		<category><![CDATA[daspo]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[partita]]></category>
		<category><![CDATA[piazza]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[stadio]]></category>
		<category><![CDATA[tifosi]]></category>
		<category><![CDATA[violenti]]></category>
		<category><![CDATA[violenze]]></category>
		<category><![CDATA[violenze roma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=1345</guid>
		<description><![CDATA[E pensare che una volta spaccare la testa a qualcuno, magari con una mazza da baseball e con il volto coperto da un casco, era un gesto altamente di destra. Da fascisti, avrebbero detto quelli che oggi, definendosi di sinistra, giustificano le bestie che nei cortei di Roma hanno provato a spaccare la testa ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E pensare che una volta spaccare la testa a qualcuno, magari con una mazza da baseball e con il volto coperto da un casco, era un gesto altamente di destra. Da fascisti, avrebbero detto quelli che oggi, definendosi di sinistra, giustificano le bestie che nei cortei di Roma hanno provato a spaccare la testa ai poliziotti e l’hanno rotta ad altri ragazzi che facevano parte dello stesso corteo. Le stesse bestie che hanno incendiato auto di lusso senza sapere neppure di chi fossero; le stesse che hanno lanciato bombe carta, hanno brandito mazze da baseball e di ferro solo per il gusto di far male a qualcuno. Le stesse che, se un poliziotto li colpisce, piangono come femminucce e gridano allo scandalo. <span id="more-1345"></span></p>
<p>E ora, sempre quelli ‘di sinistra’ sono pronti a schierarsi contro l’annuncio destinato, si fa per dire, a far discutere: quello di applicare ai cortei un provvedimento simile a quello che tiene lontano dagli stadi italiani i cretini che allo stadio ci vanno ogni domenica ma non vedono mai la partita, perché sono troppo impegnati a picchiare qualcuno, ad accoltellare un altro, oppure a lanciare in campo monetine, bombe carta e quant’altro possa quasi ammazzare un giocatore. Meglio se quello della squadra avversaria.<br />
Chiamare tifosi questi deficienti equivale a chiamare studenti e lavoratori precari tutti quelli che a Roma si sono comportati da perfetti imbecilli. Mi riferisco a quelli che a Roma sono andati solo con l’intenzione di far danni e poi si sono pure lamentati se un poliziotto ha dato loro una manganellata. Non si può essere violenti con gli altri e ripudiare la violenza su se stessi. Neppure se a picchiarti è un poliziotto.<br />
Il disagio dei lavoratori, degli studenti, dei ricercatori, dei terremotati dell’Abruzzo, di tutti gli italiani è comprensibile e condivisibile. Si può capire perfino che qualcuno diventi violento perché spinto dalla disperazione. Ma se vai a caccia di guai, non lamentarti quando li trovi. Non ci piacciono i poliziotti violenti e non ci piacciono i cittadini violenti.</p>
<p>Purtroppo oggi in tanti hanno rinunciato ad andare allo stadio perché temono di essere coinvolti in una megarissa mentre stanno ancora digerendo il pranzo della domenica. Molti bambini non hanno mai visto un campo da calcio per colpa di qualche ignorante violento. Lo stesso deve accadere con le manifestazion di piazza? Crediamo davvero che la democrazia sia avere la libertà di essere cattivi? No. Crediamo sia meglio che quanti vanno alle manifestazioni in piazza solo per spaccare tutto, se ne stiano lontani dai luoghi in cui gli italiani vogliono manifestare pacificamente il proprio dissenso.</p>
<p>I violenti, se proprio vogliono ammazzare qualcuno, scelgano un altro giorno e si organizzino meglio se ne sono capaci. Invece di confondersi da vigliacchi con le persone perbene che poi, puntualmente, prendono la colpa e le botte al posto loro. Perché se c’è una cosa che i violenti sono bravi a fare, è scappare. Ed è per colpa loro se oggi le autorità prenderanno davvero un provvedimento tanto discutibile, ma per il quale gli è stata servita una giustificazione su un bel piatto d&#8217;argento.</p>
<p>Allo stesso modo, non ci piacciono i politici di sinistra che cavalcano il momento per condannare l’intenzione del governo, ma non aprono una discussione seria. Non condannano le violenze di ogni tipo ma se la prendono solo con i poliziotti.</p>
<p>Con la violenza non si risolve mai nulla. Questo ci sarebbe piaciuto sentire dai politici di sinistra. E invece no. Passano il tempo ad aizzare i loro potenziali elettori in vista di nuove elezioni, contro un provvedimento, quello di estendere i Daspo anche alle manifestazioni di piazza, senza curarsi delle conseguenze.</p>
<p>La sinistra italiana sta strumentalizzando qualsiasi cosa e chiunque. Ma i ragazzi non se ne stanno neppure accorgendo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/via-i-violenti-dai-cortei-basta-con-lipocrisia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Adisu Puglia, dirigenti intascano indebitamente 127mila euro</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/adisu-puglia-dirigenti-intascano-indebitamente-127mila-euro/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/adisu-puglia-dirigenti-intascano-indebitamente-127mila-euro/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Dec 2010 16:04:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[adisu puglia]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia per il diritto allo studio]]></category>
		<category><![CDATA[alloggi]]></category>
		<category><![CDATA[borsa di studio]]></category>
		<category><![CDATA[ccnl]]></category>
		<category><![CDATA[ferie]]></category>
		<category><![CDATA[ferie non godute]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[penale]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[tagli borse di studio]]></category>
		<category><![CDATA[uiverità di bari]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=1309</guid>
		<description><![CDATA[Un dirigente dell&#8217;Agenzia per il Diritto allo studio universitario della Puglia (Adisu), di cui non è stato reso noto il nome, nel periodo 2002-2009 si è liquidato da sé, in quanto responsabile dell&#8217;ufficio competente, ferie non godute per un totale di 100.000 euro. Nel corso delle indagini &#8211; compiute dalla Guardia di Finanza &#8211; è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un dirigente dell&#8217;Agenzia per il Diritto allo studio universitario della Puglia (Adisu), di cui non è stato reso noto il nome, nel periodo 2002-2009 si è liquidato da sé, in quanto responsabile dell&#8217;ufficio competente, ferie non godute per un totale di 100.000 euro. Nel corso delle indagini &#8211; compiute dalla Guardia di Finanza &#8211; è stato inoltre accertato che a un altro dirigente della stessa Agenzia, che lavora in un altro settore, sarebbe stata liquidata una retribuzione di posizione superiore ai limiti massimi consentiti dai contratti collettivi nazionali per un importo di oltre 27.000 euro. <span id="more-1309"></span></p>
<p>Entrambi gli episodi, avvenuti nella agenzia che dovrebbe garantire agli studenti borse di studio, convenzioni con i trasporti pubblici, cinema e teatri gratis e alloggi gratuiti, sono stati segnalati dagli investigatori della Guardia di finanza di Bari alla procura della Corte dei Conti ipotizzando un danno erariale di circa 127.000 euro. Indagini sono in corso per accertare la posizione dei due dirigenti dal punto di vista penale. E lo crediamo bene considerato che ogni studente prima di potersi iscrivere all&#8217;università deve pagare 77 euro all&#8217;Adisu, pena la nullità della sua iscrizione.</p>
<p>E&#8217; stato lo stesso Ente che, per autotutela, ha denunciato alla Guardia di finanza i due episodi. La liquidazione delle ferie non godute è avvenuta in violazione dell&#8217;art.17 del Contratto collettivo nazionale della dirigenza del Comparto Regioni ed Enti locali che, appunto, dispone il divieto di monetizzazione delle ferie non godute.</p>
<p>Ma questi dirigenti, anche sprezzanti dei pericoli legati ai tagli del governo alle borse di studio in Italia, che ammontano al 90%, hanno pensato che era meglio dare i soldi pubblici a se stessi piuttosto che ai ragazzi di famiglie bisognose, che senza una borsa di studio non possono permettersi una formazione adeguata.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/adisu-puglia-dirigenti-intascano-indebitamente-127mila-euro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>“E’ stato morto un ragazzo”, un film su Federico Aldrovandi</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/e-stato-morto-un-ragazzo-un-film-su-federico-aldrovandi/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/e-stato-morto-un-ragazzo-un-film-su-federico-aldrovandi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 18:42:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[TURISMO]]></category>
		<category><![CDATA[18 anni]]></category>
		<category><![CDATA[bif&st bari]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[condannati]]></category>
		<category><![CDATA[direttore artistico]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[eccesso in omicidio]]></category>
		<category><![CDATA[ettore scola]]></category>
		<category><![CDATA[fare giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[febbraio]]></category>
		<category><![CDATA[federico aldrovandi]]></category>
		<category><![CDATA[felice laudadio]]></category>
		<category><![CDATA[festival del cinema]]></category>
		<category><![CDATA[filippo vendemmiati]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[gennaio]]></category>
		<category><![CDATA[giornalista]]></category>
		<category><![CDATA[governatore]]></category>
		<category><![CDATA[indagini]]></category>
		<category><![CDATA[morto]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[per mano]]></category>
		<category><![CDATA[poliziotti]]></category>
		<category><![CDATA[premio vittorio de seta]]></category>
		<category><![CDATA[presidente]]></category>
		<category><![CDATA[primo grado]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=1199</guid>
		<description><![CDATA[Chissà cosa vuol dire davvero l&#8217;espressione &#8221;fare giustizia&#8221;. Chissà cosa significa perdere un figlio, un fidanzato, un amico per mano di qualcuno che tu paghi per proteggerti. Per mano di chi deve darti sicurezza e non la morte. Morire a 18 anni è sempre più ingiusto. Se a ucciderti, poi, non è la malattia ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chissà cosa vuol dire davvero l&#8217;espressione &#8221;fare giustizia&#8221;. Chissà cosa significa perdere un figlio, un fidanzato, un amico per mano di qualcuno che tu paghi per proteggerti. Per mano di chi deve darti sicurezza e non la morte. Morire a 18 anni è sempre più ingiusto. Se a ucciderti, poi, non è la malattia ma l&#8217;ignoranza assassina di un mondo costruito per fare solo del male, allora cosa vorrà mai dire, a questo punto, &#8221;fare giustizia?&#8221;.<span id="more-1199"></span></p>
<p>Forse fare un po&#8217; giustizia puo&#8217; essere anche ricordare per sempre, non lasciare che neppure un uomo al mondo dimentichi lo squallore di un polziotto che causa la morte di un ragazzo di 18 anni. E&#8217; questo che prova a fare il film &#8220;E&#8217; stato morto un ragazzo&#8221;, del giornalista Filippo Vendemmiati, che ricostruisce la vicenda di Federico Aldrovandi, il 18enne morto il 25 settembre del 2005 durante un intervento di polizia. Il film è stato selezionato fra i migliori documentari italiani del 2010 e parteciperà in concorso al &#8220;Bif&amp;St-Bari International Film&amp;Tv Festival&#8221;, in programma nel capoluogo pugliese dal 22 al 29 gennaio 2011.</p>
<p>Della manifestazione dedicata al cinema che si tiene per la seconda volta a Bari, Ettore Scola è presidente e Felice Laudadio è direttore artistico. Il film del giornalista della Rai di Bologna, dunque, concorrerà al &#8216;Premio Vittorio De Seta&#8217; per il regista del miglior documentario italiano del 2010.</p>
<p>Il programma definitivo verrà annunciato nel corso di una conferenza stampa che si terrà lunedì 10 gennaio 2011 alla Casa del Cinema di Roma, presente anche Nichi Vendola, governatore della Regione Puglia che promuove l&#8217;evento organizzato dall&#8217;Apulia Film Commission.</p>
<p>Per la morte di Aldrovandi i quattro poliziotti che fecero il controllo quella mattina sono stati condannati in primo grado per eccesso in omicidio colposo, e altri tre loro colleghi sono stati condannati per il depistaggio delle indagini.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/e-stato-morto-un-ragazzo-un-film-su-federico-aldrovandi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rifiuti campani in Puglia, qual è la verità?</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/rifiuti-campani-in-puglia-qual-e-la-verita/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/rifiuti-campani-in-puglia-qual-e-la-verita/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 17:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[500 milioni di euro]]></category>
		<category><![CDATA[50mila tonnellate]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[assessore]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[cite]]></category>
		<category><![CDATA[consorzio]]></category>
		<category><![CDATA[discariche]]></category>
		<category><![CDATA[Fitto]]></category>
		<category><![CDATA[fragagnano]]></category>
		<category><![CDATA[gara]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[grottaglie]]></category>
		<category><![CDATA[lorenzo nicastro]]></category>
		<category><![CDATA[messa a dimora]]></category>
		<category><![CDATA[monnezza]]></category>
		<category><![CDATA[ospedali]]></category>
		<category><![CDATA[pericolosi]]></category>
		<category><![CDATA[piano rientro]]></category>
		<category><![CDATA[posti letto]]></category>
		<category><![CDATA[precari]]></category>
		<category><![CDATA[protezione civile]]></category>
		<category><![CDATA[provincia di taranti]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti campani in puglia]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti speciali]]></category>
		<category><![CDATA[sanitò]]></category>
		<category><![CDATA[statte]]></category>
		<category><![CDATA[stir]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Vendola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=1191</guid>
		<description><![CDATA[Ripercorriamo le tappe che porteranno 50mila tonnellate di rifiuti campani in Puglia (almeno per ora). E cerchiamo di capire dov&#8217;è il confine tra principio di solidarietà nazionale e accordo politico stretto senza consultare i cittadini. Una firma sul Piano sanitario della Puglia, 500 milioni di euro per pagare il personale sanitario pugliese, e un &#8221;indennizzo&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ripercorriamo le tappe che porteranno 50mila tonnellate di rifiuti campani in Puglia (almeno per ora). E cerchiamo di capire dov&#8217;è il confine tra principio di solidarietà nazionale e accordo politico stretto senza consultare i cittadini.<span id="more-1191"></span></p>
<p>Una firma sul Piano sanitario della Puglia, 500 milioni di euro per pagare il personale sanitario pugliese, e un &#8221;indennizzo&#8221; di 1,4 milioni di euro per il &#8221;fastidio&#8221; di ricevere l&#8217;immondizia campana. E&#8217; questo, in sintesi, quello che si sono detti Vendola e Fitto qualche giorno fa a Roma, quando senza neppure chiedere il parere ai cittadini pugliesi, hanno deciso che la regione leader in Italia per il turismo (coì almeno ci raccontano) deve ricevere e smaltire, nelle proprie discariche (insufficienti per i rifiuti pugliesi) oltre 50mila tonnellate di rifiuti campani. Una piccola parte, insomma, dei rifiuti dai quali nè il governo, nè il presidente della Regione Campania (entrambi dell&#8217;ormai &#8216;ei fu&#8217; Popolo delle libertà) sono riusciti a ripulire la Campania.</p>
<p>Eppure, l&#8217;assessore all&#8217;Ambiente della Regione Puglia, Lorenzo Nicastro, due giorni prima dell&#8217;accordo &#8216;salva-monnezza&#8217; aveva dichiarato perentoriamente la contrarietà della Puglia a smaltire rifiuti che non fossero della Regione. &#8221;Abbiamo già detto come la pensiamo alla Protezione civile, alla Regione Campania e pure al Governo&#8221;, tuonava l&#8217;ex magistrato che precisava: &#8221;Il principio di solidarietà deve valere per tutte le regioni, non solo per quelle del Sud&#8221;. &#8221;In Puglia &#8211; diceva &#8211; noi non accetteremo i rifiuti campani, sia perche&#8217; le regioni del Nord non li vogliono e sia&#8221; perche&#8217;, ricordava invece Vendola, &#8221;il governo ci deve ancora 5 milioni di euro per aver smaltito, nel 2008, altre 50mila tonnellate di monnezza campana qui in Puglia&#8221;.</p>
<p>Ma poi, tutto d&#8217;un tratto, quando Vendola è a Roma per supplicare l&#8217;ennesima volta la firma su un Piano di rientro sanitario che per 9 mesi il governo ha rimandato (vedi in fondo alla pagina), imponendo contemporaneamente alla Puglia pesanti condizioni anche a danno di migliaia di lavoratori precari, il governatore della Puglia rilascia alla stampa la seguente dichiarazione: &#8221;Se Napoli piange la Puglia piange; e trovo odioso chi dice di no ai rifiuti campani&#8221;. E meno male che Nicastro assessore lo ha nominato lui. Ma andiamo avanti.</p>
<p>Poco dopo arrivano altre dichiarazioni di vittoria: questa volta sono Fitto e Vendola che annunciano: &#8221;Il Piano di rientro della Puglia è stato firmato&#8221;. Quando si dice, &#8216;che coincidenza&#8217;.</p>
<p>E, come se questo non bastasse a ingarbugliare la situazione rifiuti, c&#8217;è un altro inquietante dettaglio che l&#8217;assessore Nicastro si lascia sfuggire parlando con i giornalisti a Bari. &#8221;Sin dai primi di settembre &#8211; dice Nicastro &#8211; la Protezione civile aveva indetto una gara, procedura alla quale la Puglia era estranea, per la messa a dimora di 61mila tonnellate di rifiuti campani. Alla sola Regione Campania &#8211; sottolinea Nicastro &#8211; la Protezione civile comunicava che la gara era stata vinta dal consorzio Cite, che ha tre discariche, private e non pubbliche, prorpio in Puglia e proprio nella provincia di Taranto&#8221;. Guarda caso, aggiungiamo noi, poiché le coincidenze non finiscono mai, sono le stesse tre discariche (a Statte, Grottaglie e Fragagnano) dove ora saranno smaltiti i rifiuti campani.</p>
<p>Come mai? Niente di sospetto assicurano i vertici della Regione, perche&#8217; queste tre discariche sono le uniche idonee (oltre una a Canosa che non verrà toccata) a smaltire i rifiuti speciali che arriveranno in Puglia. &#8221;Speciali &#8211; spiega Nicastro &#8211; non vuol dire pericolosi, anzi, questi rifiuti sono qualitativamente migliori di quelli che abbiamo nei nostri sacchetti in Puglia&#8221;. La &#8216;specialità&#8217;, se ci passate il termine, deriverebbe solo dal loro trattamento a cura della società campana Stir: igienizzazione, tritatura e imballaggio.</p>
<p>Ci vogliamo fidare di Nicastro. Tuttavia restano alcune domande: non si sarebbe potuto chiedere ai cittadini, soprattutto a quelli che vivono vicino alle discariche, se fossero d&#8217;accordo con l&#8217;arrivo dei sacchetti migliori di quelli che hanno nelle loro case e che già la Puglia non sa dome smaltire? Poi, che fine hanno fatto quei cinque milioni di euro che il governo deve alla Puglia per l&#8217;aiuto dato alla Campania nel 2008? E l&#8217;indennizzo promesso questa volta (che si concede perché evdentemente si subirà un danno) siamo sicuri che arriverà? E se sì, come sarà usato? Inoltre, ci dobbiamo aspettare che sarà sufficiente un indennizzo più alto perché in Puglia arrivino le centrali nucleari?</p>
<p>Del resto, in Puglia ci sono uomini molto ambiziosi e gli indennizzi non arrivano solo sottoforma di denaro.</p>
<p>Approfondimento su Piano rientro: il Piano di rientro prevede, tra l&#8217;altro, il taglio di 2.200 posti letto, la chiusura di 19 ospedali, l&#8217;introduzione del ticket di un euro sulle ricette emesse oltre un certo numero, il blocco del turn over e delle assunzioni di personale precario che ora lavora nella sanità. Il governo lo ha imposto alla Puglia dopo che questa ha sforato il Patto di stabilità interno per 3 anni consecutivi)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/rifiuti-campani-in-puglia-qual-e-la-verita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Borse di studio tagliate del 90%, la rabbia degli studenti</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/borse-di-studio-tagliate-del-90-la-rabbia-degli-studenti/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/borse-di-studio-tagliate-del-90-la-rabbia-degli-studenti/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 19:36:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[90%]]></category>
		<category><![CDATA[adisu]]></category>
		<category><![CDATA[agraria]]></category>
		<category><![CDATA[alba sasso]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[borse di studio]]></category>
		<category><![CDATA[ddl]]></category>
		<category><![CDATA[diritto allo studio]]></category>
		<category><![CDATA[Gelmini]]></category>
		<category><![CDATA[giurisprudenza]]></category>
		<category><![CDATA[ingegneria]]></category>
		<category><![CDATA[legge stabilità]]></category>
		<category><![CDATA[patto stabilità]]></category>
		<category><![CDATA[proteste]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[rettorato]]></category>
		<category><![CDATA[riforma]]></category>
		<category><![CDATA[risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze politiche]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[tagli al diritto allo studio]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=1153</guid>
		<description><![CDATA[La rabbia degli studenti contro &#8221;il governo che ha previsto tagli alle borse di studio nell&#8217;ultima legge di stabilita&#8221;&#8217;, infuoca la protesta degli studenti pugliesi che da giorni stanno manifestando contro il ddl Gelmini. &#8221;Abbiamo appreso dalle graduatorie per l&#8217;assegnazione delle borse di studio in Puglia che solo il 20% degli aventi diritto potra&#8217; avere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La rabbia degli studenti contro &#8221;il governo che ha previsto tagli alle borse di studio nell&#8217;ultima legge di stabilita&#8221;&#8217;, infuoca la protesta degli studenti pugliesi che da giorni stanno manifestando contro il ddl Gelmini.<span id="more-1153"></span></p>
<p>&#8221;Abbiamo appreso dalle graduatorie per l&#8217;assegnazione delle borse di studio in Puglia che solo il 20% degli aventi diritto potra&#8217; avere la borsa di studio quest&#8217;anno&#8221;. &#8221;L&#8217;Adisu (agenzia regionale per il diritto allo studio, ndr) &#8211; continuano &#8211; riceve dagli studenti solo 77 euro l&#8217;anno al momento dell&#8217;iscrizione, ma la gran parte dei contributi sono del governo che nella legge di stabilita&#8217; ha tagliato del 90% i fondi per il diritto allo studio&#8221;. Neanche la Regione Puglia, &#8221;puo&#8217; intervenire con proprie risorse &#8211; aggiungono &#8211; perche&#8217; e&#8217; bloccata dal Patto di stabilita&#8221;&#8217;. &#8221;Da gennaio &#8211; sottolineano &#8211; chiederemo all&#8217;assesssore regionale all&#8217;Istruzione, Alba Sasso &#8211; che metta a disposizione delle risorse per garantire a tutti gli studenti le borse di studio&#8221;.</p>
<p>Al momento a Bari sono occupati alcuni plessi della facolta&#8217; di Agraria, del palazzo di Giurisprudenza (che in clude anche la facolta&#8217; di Scienze politiche) e il rettorato della facolta&#8217; di Ingegneria. In tutti e tre i casi le assemblee degli studenti, nel corso delle quali si decidono nuove iniziative di lotta politica, sono parallele alle ordinarie lezioni per garantire &#8211; spiegano gli studenti &#8211; &#8221;a tutti il diritto di studio&#8221;. Tra le decisioni che stanno maturando tra gli studenti, c&#8217;e&#8217; quella di aderire alla manifestazione del 14 dicembre a Roma, quando sara&#8217; votata la fiducia al governo. &#8221;Una giornata che chiameremo &#8211; concludono gli studenti &#8211; &#8221;di liberazione nazionale&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/borse-di-studio-tagliate-del-90-la-rabbia-degli-studenti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Escort al governo, “Emilio Fede ci selezionava”</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/escort-al-governo-emilio-fede-ci-selezionava/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/escort-al-governo-emilio-fede-ci-selezionava/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 00:07:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[bolognese]]></category>
		<category><![CDATA[classe a]]></category>
		<category><![CDATA[coraggio]]></category>
		<category><![CDATA[dichiarazioni]]></category>
		<category><![CDATA[emilio fede]]></category>
		<category><![CDATA[escort]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[fede]]></category>
		<category><![CDATA[lele mora]]></category>
		<category><![CDATA[minorenni]]></category>
		<category><![CDATA[nadia macrì]]></category>
		<category><![CDATA[niccolò ghedini]]></category>
		<category><![CDATA[noemy letizia]]></category>
		<category><![CDATA[palazzo grazioli]]></category>
		<category><![CDATA[premier]]></category>
		<category><![CDATA[presidente]]></category>
		<category><![CDATA[ragazze]]></category>
		<category><![CDATA[ruby]]></category>
		<category><![CDATA[smentite]]></category>
		<category><![CDATA[televisione]]></category>
		<category><![CDATA[velina]]></category>
		<category><![CDATA[villa certosa]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=935</guid>
		<description><![CDATA[Noemi Letizia e Ruby non le ha mai viste, ma alle serate con Silvio Berlusconi c&#8217;erano tante ragazze. Alcune pure &#8220;molto giovani&#8221;. L&#8217;ex escort Nadia Macrì parla dei suoi incontri con il premier, &#8220;il sogno degli italiani&#8221; come per telefono si è presentato alla ragazza. &#8220;Ho incontrato tante ragazze giovani, penso minorenni. Dopo la vicenda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Noemi Letizia e Ruby non le ha mai viste, ma alle serate con Silvio Berlusconi c&#8217;erano tante ragazze. Alcune pure &#8220;molto giovani&#8221;. L&#8217;ex escort Nadia Macrì parla dei suoi incontri con il premier, &#8220;il sogno degli italiani&#8221; come per telefono si è presentato alla ragazza. &#8220;Ho incontrato tante ragazze giovani, penso minorenni. Dopo la vicenda di Noemi &#8211; prosegue &#8211; ho pensato, allora ci sono ragazze minorenni&#8221;. <span id="more-935"></span></p>
<p>Nadia spiega il primo contatto con Lele Mora e con il &#8216;selezionatore&#8217; Emilio Fede. Dichiarazioni &#8220;destituite di ogni fondamento&#8221;, secondo l&#8217;avvocato del Cavaliere, Niccolò Ghedini, che &#8220;si riserva ogni azione giudiziaria in merito&#8221;. Capelli sciolti sulle spalle, appena un filo di trucco sul volto, la bella bolognese compare per la prima volta in televisione. &#8220;Ero a bordo di una Mercedes Classe A, ferma a un semaforo, quando mi si è avvicinato un uomo&#8221;, racconta la giovane a &#8216;L&#8217;intervista&#8217; su Sky Tg24. &#8220;Era il capo delle guardie di Lele Mora &#8211; prosegue &#8211; e mi ha detto: &#8216;conosco una persona che ti può cambiare la vita, è il presidente&#8217;&#8221;.</p>
<p>Nadia sostiene di avere seguito quell&#8217;uomo nello studio di Mora, &#8220;dove c&#8217;erano altre ragazze, tutte straniere&#8221;, e poi da lì in &#8220;quello di Emilio Fede che, finito il telegiornale, ha fatto una selezione&#8221;. Per la ventisettenne si spalancano le porte della villa di Arcore, dove &#8220;era tutto bello &#8211; sostiene &#8211; e si mangiava bene&#8221;. Insieme a lei &#8220;c&#8217;erano solo le ragazze, Fede e la segretaria del Presidente&#8221;, o presunta tale. Una &#8220;giovane, bionda e alta, che lavora per la tv&#8221;, sostiene la Macrì, per la quale &#8220;sembrava lei a organizzare tutto&#8221;. &#8220;Non si poteva parlare tra noi &#8211; dice -  dovevamo stare zitte&#8221;. &#8220;Forse ho sbagliato a presentarmi come una escort &#8211; aggiunge  &#8211; avrei dovuto chiedere di fare la velina&#8221;.</p>
<p>La ex escort torna a casa, nella sua Bologna, e dopo circa un mese &#8211; sempre secondo la sua ricostruzione &#8211; riceve la telefonata del premier in persona. &#8220;Mi chiamò direttamente sul mio cellulare&#8221;, dice la ragazza. &#8220;Mi disse &#8216;sono il sogno degli italiani&#8217;, sono il presidente&#8221;, rivela l&#8217;avvenente ragazza, che di lì a qualche giorno tornò ad Arcore. &#8220;Ci sono andata per 5 mila euro&#8221;, il compenso per le sue presunte prestazioni sessuali. Per nulla imbarazzata, tanto che su Facebook gli amici le fanno i complimenti per &#8220;il coraggio e la franchezza&#8221;, Nadia Macrì parla anche delle feste di Villa Certosa, in Sardegna, dove &#8220;c&#8217;erano tanti imprenditori, avvocati, notai&#8221;. E dove, a suo dire, ci fu un secondo rendezvous con il premier.</p>
<p>Parole che &#8220;sono già state smentite dai fatti e da numerosissime dichiarazioni testimoniali&#8221;, è la replica affidata al legale del premier, Ghedini, che è anche deputato del Pdl, secondo cui &#8220;è assai singolare che venga riproposta oggi un&#8217;intervista su una vicenda che già aveva trovato chiarimento, oltre che specifiche precisazioni anche della magistratura&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/escort-al-governo-emilio-fede-ci-selezionava/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rifiuti in Campania, senatori allarmati e Colle dubbioso</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/rifiuti-in-campania-senatori-allarmati-e-colle-dubbioso/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/rifiuti-in-campania-senatori-allarmati-e-colle-dubbioso/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 21:55:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[Acerra]]></category>
		<category><![CDATA[andretta]]></category>
		<category><![CDATA[boccia]]></category>
		<category><![CDATA[bocciato]]></category>
		<category><![CDATA[caldoro]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
		<category><![CDATA[Colle]]></category>
		<category><![CDATA[commissione]]></category>
		<category><![CDATA[commissione sanità]]></category>
		<category><![CDATA[comuni]]></category>
		<category><![CDATA[cryptosporium]]></category>
		<category><![CDATA[decreto]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ferruccio Fazio]]></category>
		<category><![CDATA[gestione]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[hinterland]]></category>
		<category><![CDATA[Ignazio Marino]]></category>
		<category><![CDATA[leprospirosi]]></category>
		<category><![CDATA[Mara Carfagna]]></category>
		<category><![CDATA[ministero]]></category>
		<category><![CDATA[ministro]]></category>
		<category><![CDATA[napoletano]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Latorre]]></category>
		<category><![CDATA[palazzo madama]]></category>
		<category><![CDATA[Pd]]></category>
		<category><![CDATA[pelle]]></category>
		<category><![CDATA[province]]></category>
		<category><![CDATA[quirinale]]></category>
		<category><![CDATA[randagi]]></category>
		<category><![CDATA[regione campania]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[senatori]]></category>
		<category><![CDATA[serre]]></category>
		<category><![CDATA[spazzatura]]></category>
		<category><![CDATA[termovalorizzatore]]></category>
		<category><![CDATA[termovalorizzatori]]></category>
		<category><![CDATA[terzigno]]></category>
		<category><![CDATA[tonnellate]]></category>
		<category><![CDATA[topi]]></category>
		<category><![CDATA[toxoplasmosi]]></category>
		<category><![CDATA[valle della masseria]]></category>
		<category><![CDATA[vettore]]></category>
		<category><![CDATA[vitiello]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=871</guid>
		<description><![CDATA[Il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, boccia la prima versione del decreto legge del governo in materia di raccolta di rifiuti in Campania, mentre Ignazio Marino (Pd), presidente della Commissione parlamentare sulla Sanità, raccoglie le firme dei senatori che sono seriamente preoccupati per la salute dei campani ormai costretti a vivere fra topi e cani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, boccia la prima versione del decreto legge del governo in materia di raccolta di rifiuti in Campania, mentre Ignazio Marino (Pd), presidente della Commissione parlamentare sulla Sanità, raccoglie le firme dei senatori che sono seriamente preoccupati per la salute dei campani ormai costretti a vivere fra topi e cani randagi. E presenta una interpellanza al ministro della Salute. <span id="more-871"></span></p>
<p>Il ministro Carfagna delude invece quanti pensano che si possa cambiare davvero, e dopo una apparente opposizione alla gestione camorristica del ciclo dei rifiuti nel Napoletano &#8211; motivo per il quale aveva minacciato di lasciare governo e Parlamento &#8211; oggi il ministro ha cambiato idea e ha fatto pace con Silvio.</p>
<p>Dal canto suo, il governatore della Puglia, Nichi Vendola, ha invece accettato di prendere una parte dei rifiuti campani, mentre Veneto e Lombardia hanno detto no al collega di avventure Raffaele Fitto.</p>
<p>Leggiamo adesso cosa dice Marino, che oltretutto è medico. &#8220;Per due anni &#8211; spiega &#8211; ci hanno raccontato che la crisi economica non esisteva, ora vogliono insabbiare i rischi per la salute in Campania. Il ministro Fazio &#8211; dice Marino &#8211; nei giorni scorsi ha cercato di confortarci spiegando che i timori sono legati solo ad infezioni e non a epidemie. Si tratta &#8211; per l&#8217;esponente Pd &#8211; di affermazioni irresponsabili: stanno per caso aspettando che si arrivi al colera e al tifo prima di intervenire in maniera strutturale? Oppure attendono che Napoli si trasformi in Haiti, dove migliaia di persone sono morte per le epidemie seguite al terremoto, per poi chiamare i caschi blu e lasciar fare a loro? Epatite A, dermatiti, patologie respiratorie e salmonellosi &#8211; secondo Marino &#8211; sono la conseguenza diretta e più probabile di questa situazione degradante e umiliante per la Campania e per l&#8217;Italia. Ecco perché ho preparato una interpellanza urgente al Ministro (della Sanità) Ferruccio Fazio, che è stata firmata da altri 106 senatori. Un terzo dell&#8217;aula, insomma, vuole risposte chiare dal ministero della Salute. Negare &#8211; spiega &#8211; è rischioso e il Governo lo fa sulla pelle dei napoletani: le strade sono infestate di topi, cani randagi e insetti. Il ministro Fazio sa che il 14% dei topi trasmette la leptospirosi, il 35% è vettore di toxoplasmosi e ben il 67% di Cryptosporium (che causa gastroenteriti acute)? Non basta?&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ad oggi, le strade di Napoli sono intasate da circa 3mila tonnellate di spazzatura, a cui vanno sommate le ulteriori 8mila tonnellate, distribuite su ampie porzioni del territorio campano, così non si può andare avanti&#8221;, dicono i senatori. &#8220;Il Governo deve intervenire con urgenza &#8211; ribadiscono &#8211; anche sotto il profilo sanitario, per ripulire le strade e i territori oggetto dell&#8217;emergenza dalla enorme quantità di rifiuti che stanno letteralmente sovrastando e soffocando il capoluogo e il suo hinterland&#8221;.</p>
<p>Gli esponenti del Pd a Palazzo Madama chiedono al Governo nazionale &#8220;di adottare, oltre alle indifferibili misure congiunturali, interventi di carattere strutturale al fine di prevenire e di evitare ulteriori inaccettabili emergenze ambientali, situazioni di intollerabile disagio per i cittadini di Napoli e della Campania, nonché una condizione di degrado umiliante e indecoroso per l&#8217;immagine della città e dell&#8217;Italia nel mondo&#8221;.</p>
<p>Anche il Colle, poi, &#8220;boccia&#8221; la prima versione del decreto legge del governo in materia di raccolta di rifiuti in Campania. Tanto che l&#8217;esecutivo sarebbe già al lavoro su una nuova versione. Palazzo Chigi avrebbe già inviato la risposta ai rilievi del Quirinale e in particolare avrebbe chiarito anche uno degli aspetti su cui il Colle ha posto particolare attenzione, cioè il &#8220;raccordo&#8221; tra il presidente della Regione Campania, Caldoro, e i presidenti delle Province.</p>
<p>La parte del decreto in cui c&#8217;è scritto che il presidente Caldoro nomina i commissari sui rifiuti &#8220;in raccordo con le Province&#8221;, verrebbe modificata in &#8220;sentite le Province&#8221;. Tra l&#8217;altro, dal testo del provvedimento sarebbe stato stralciato il comma 9, quello sulle &#8220;nuove aree di stoccaggio&#8221;.</p>
<p>Alcuni dei rilievi mossi dal Quirinale sul decreto rifiuti sarebbero la &#8220;mancanza di alternative idonee alla cancellazione delle discariche inserite nella legge 123 e l&#8217;impossibilità di assegnare le funzioni, e i poteri, di sottosegretario ai commissari che dovranno occuparsi della realizzazione dei termovalorizzatori&#8221;.</p>
<p>Il Colle avrebbe anche sottolineato che il provvedimento andrebbe a danneggiare le provincia di Napoli consentendo ai comuni di continuare a gestire il ciclo di raccolta e trasporto dei rifiuti.</p>
<p>Gli uffici legali di Napolitano avrebbero anche sottolineato che si sarebbe proceduto alla cancellazione di tre delle discariche previste dalla legge 123 (cava Vitiello a Terzigno, Valle della Masseria a Serre e Andretta) senza individuare alternative idonee dove trasferire i rifiuti. Ed inoltre il provvedimento non conterrebbe misure adeguate per ottenere effetti positivi immediati sulla situazione, come invece richiederebbe la &#8220;necessità e l&#8217;urgenza&#8221; alla base del decreto.</p>
<p>Un altro chiarimento chiesto dal Colle, sempre secondo quanto si apprende da fonti governative, sarebbe relativo all&#8217;articolo che proroga fino al 31 dicembre 2011 la possibilità per i Comuni di gestire le attività di raccolta, spazzamento e trasporto dei rifiuti. Un articolo che, così come è stato scritto, andrebbe a penalizzare la provincia di Napoli, cui per legge dalla fine di quest&#8217;anno spetterebbe la competenza. Altri dubbi riguardano l&#8217;attribuzione delle funzioni di sottosegretario ai commissari che dovranno realizzare i termovalorizzatori. Funzioni che consentono di agire in deroga alle normali procedure e che eventualmente potrebbero essere assegnate dopo la dichiarazione dello stato di emergenza.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/rifiuti-in-campania-senatori-allarmati-e-colle-dubbioso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Tg1 chiede scusa agli studenti: “abbiamo sbagliato video”</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/il-tg1-chiede-scusa-agli-studenti-abbiamo-sbagliato-video/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/il-tg1-chiede-scusa-agli-studenti-abbiamo-sbagliato-video/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 17:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[aquilani]]></category>
		<category><![CDATA[capitale]]></category>
		<category><![CDATA[corteo]]></category>
		<category><![CDATA[direzione]]></category>
		<category><![CDATA[Elio Lannutti]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aquila]]></category>
		<category><![CDATA[Leoluca Orlando]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[Masi]]></category>
		<category><![CDATA[minzolini]]></category>
		<category><![CDATA[Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Pd]]></category>
		<category><![CDATA[protesta]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
		<category><![CDATA[ricercatori]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[scuole aperte]]></category>
		<category><![CDATA[scusa]]></category>
		<category><![CDATA[senato]]></category>
		<category><![CDATA[sisma]]></category>
		<category><![CDATA[Stefania Pezzopane]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[Tg1]]></category>
		<category><![CDATA[vertici]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[video sbagliato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=833</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Ieri sera nell&#8217;edizione delle 20, all&#8217;interno del servizio sulla manifestazione degli studenti a Roma, a partire dall&#8217;assalto in mattinata al Senato, è stata mandata in onda erroneamente una sequenza di immagini della durata di alcuni secondi, relativa ad una precedente manifestazione di giovani aquilani nella capitale&#8221;. Lo afferma in una nota la segreteria di redazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ieri sera nell&#8217;edizione delle 20, all&#8217;interno del servizio sulla manifestazione degli studenti a Roma, a partire dall&#8217;assalto in mattinata al Senato, è stata mandata in onda erroneamente una sequenza di immagini della durata di alcuni secondi, relativa ad una precedente manifestazione di giovani aquilani nella capitale&#8221;. <span id="more-833"></span></p>
<p>Lo afferma in una nota la segreteria di redazione del Tg1 dopo le polemiche sollevate dal caso. &#8220;Nello scusarci con gli interessati e con i telespettatori, mettiamo in evidenza, tuttavia, che si è trattato di un errore tecnico &#8211; spiega ancora la segreteria di redazione del Tg1 &#8211; e non certo di una scelta editoriale, anche perchè le immagini che precedevano e seguivano la sequenza contestata erano di per sè assai eloquenti&#8221;.</p>
<p>Tra le reazioni del mondo politico, quella del deputato e capogruppo del Pd in commissione Telecomunicazioni alla Camera, Michele Meta: &#8220;Ci aspettiamo che la direzione generale e i vertici Rai chiedano spiegazioni urgenti alla direzione del Tg1 che ha mandato imprudentemente in onda ieri sera il servizio sulle manifestazioni studentesche nella Capitale montate con quelle dei terremotati abruzzesi della scorsa estate. Non è accettabile &#8211; prosegue Meta &#8211; che in Rai si tratti l&#8217;informazione con due pesi e due misure e che nel momento in cui il premier si permette di intervenire a gamba tesa contro una trasmissione di approfondimento come Ballarò, accusando i conduttori di mistificazione, il principale telegiornale del Paese manda in onda immagini artefatte violando quei principi di obiettività e trasparenza propri del servizio pubblico&#8221;.</p>
<p>Per il portavoce dell&#8217;Italia dei Valori, Leoluca Orlando, e il senatore dipietrista, Elio Lannutti, &#8220;il direttore del Tg1 ha usato la sofferenza dei cittadini abruzzesi per scopi politici. È un autentico depistaggio mediatico&#8221;. &#8220;Minzolini &#8211; aggiungono &#8211; utilizzando ieri sera nel Tg delle 20 le immagini della protesta dei terremotati del 7 luglio, ha preso in giro i telespettatori italiani, ha offeso tutti i cittadini dell&#8217;Abruzzo, già duramente colpiti dal sisma, e ha cercato di sporcare la legittima protesta di tanti ricercatori e studenti italiani&#8221;. Secondo i due esponenti dell&#8217;Italia dei Valori, &#8220;vista la chiara manipolazione delle notizie e dato che sono state inserite nel servizio di ieri immagini che non avevano alcun rilievo con la notizia e riguardavano la disgrazia de L&#8217;Aquila: valuteremo se ci siano elementi per adire a vie legali contro il direttore del Tg1. Cosa deve fare ancora Minzolini per essere rimosso da Masi?&#8221;.</p>
<p>L&#8217;assessore alla Cultura del Comune del L&#8217;Aquila, Stefania Pezzopane, punta il dito contro il Tg1 in merito all&#8217;utilizzo di alcune immagini della mobilitazione aquilana del 7 luglio a Roma all&#8217;interno di un servizio in relazione alle proteste davanti alla sede del Parlamento contro il Ddl Gelmini. Nel chiedere la rettifica del servizio e il risarcimento da parte dell&#8217;emittente, l&#8217;assessore condanna la scelta di &#8220;usare ad arte le immagini del corteo degli aquilani e delle bandiere neroverdi&#8221; che a suo avviso, &#8220;rappresenta una vergognosa manipolazione delle immagini e dell&#8217;informazione, in cui si cerca di mettere in cattiva luce non solo la protesta degli universitari, ma anche e soprattutto quella dei nostri concittadini&#8221;. &#8220;I volti riconoscibili di tanti aquilani &#8211; si legge ancora &#8211; che hanno partecipato a qual corteo e i colori della nostra città ancora una volta sono stati strumentalizzati in maniera faziosa dal tg di Minzolini&#8221;. &#8220;Chiedere le dimissioni del direttore è pletorico &#8211; prosegue la nota &#8211; facciamo appello al presidente della commissione Vigilanza Rai, Sergio Zavoli e al garante per le comunicazioni, affinchè intervengano duramente contro questa ennesima beffa&#8221;. Di qui la richiesta &#8220;dell&#8217;immediata rettifica del servizio, ma anche che il direttore risarcisca tutti gli aquilani. I proventi &#8211; conclude l&#8217;assessore &#8211; li destineremo per finanziare il progetto comunale Scuole aperte, per dare spazi di aggregazione ai nostri giovani&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/il-tg1-chiede-scusa-agli-studenti-abbiamo-sbagliato-video/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Violenza sessuale, 5 milioni di italiane l’hanno subita</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/violenza-sessuale-5-milioni-di-italiane-lhanno-subita/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/violenza-sessuale-5-milioni-di-italiane-lhanno-subita/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 16:06:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
		<category><![CDATA[assemblea]]></category>
		<category><![CDATA[attiviste]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[bookbar]]></category>
		<category><![CDATA[Campus]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[clitoridee]]></category>
		<category><![CDATA[comune]]></category>
		<category><![CDATA[dj set]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[età]]></category>
		<category><![CDATA[ex]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[flash mob]]></category>
		<category><![CDATA[giornata internazionale contro la violenza sulle donne]]></category>
		<category><![CDATA[glomorra]]></category>
		<category><![CDATA[Istat]]></category>
		<category><![CDATA[mariti]]></category>
		<category><![CDATA[Mirabal]]></category>
		<category><![CDATA[Onu]]></category>
		<category><![CDATA[palazzo]]></category>
		<category><![CDATA[partner]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[scritture in cerchio]]></category>
		<category><![CDATA[sorelle Mirabal]]></category>
		<category><![CDATA[stupro]]></category>
		<category><![CDATA[uds]]></category>
		<category><![CDATA[Unicef]]></category>
		<category><![CDATA[vecchia]]></category>
		<category><![CDATA[violentate]]></category>
		<category><![CDATA[violenza psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[violenza sessuale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=811</guid>
		<description><![CDATA[Il 31,9% delle donne italiane tra i 16 e i 70 anni (ben 6.743.000 donne) hanno subito violenza fisica o sessuale almeno una volta nella vita. Lo rivela una indagine Istat secondo la quale 5 milioni di donne hanno subito violenze di tipo sessuale, 3.961.000 hanno subito violenze fisiche, mentre lo stupro o il tentato stupro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 31,9% delle donne italiane tra i 16 e i 70 anni (ben 6.743.000 donne) hanno subito violenza fisica o sessuale almeno una volta nella vita. Lo rivela una indagine Istat secondo la quale 5 milioni di donne hanno subito violenze di tipo sessuale, 3.961.000 hanno subito violenze fisiche, mentre lo stupro o il tentato stupro ha coinvolto circa un milione di donne (4,8%). I dati sono stati diffusi alla vigilia della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, domani 25 novembre 2010.<span id="more-811"></span></p>
<p>Focalizzandosi sui casi di violenza sessuale prima dei 16 anni, si stima che ben 1.400.000 ragazze e bambine abbiano subito violenza. I risultati mostrano inoltre che nei casi di violenza fisica è più frequente che le aggressioni siano ad opera del partner o dell’ex-partner che di uno sconosciuto (12% contro il 9,8%), l’inverso invece accade per i casi di violenza sessuale, per cui il 20,4% delle donne ha subito violenza da un altro uomo e “solo” il 6,1% dal partner o ex partner. Nei casi di stupro o tentato stupro invece non emergono significative differenze tra i soggetti che hanno compiuto la violenza mentre, nei casi di violenza sessuale su ragazze al di sotto dei 16 anni, gli autori sono per lo più persone conosciute.</p>
<p>Considerando le tipologie di donne maggiormente a rischio di subire violenza, scopriamo che le donne separate e divorziate sono più esposte al rischio nel corso della vita. Focalizzandoci sui casi relativi agli ultimi 12 mesi, al contrario, emerge che sono le giovani e le studentesse quelle più esposte al rischio di violenza (più di tipo sessuale che fisica). A livello geografico, i valori più elevati si osservano per i centri metropolitani (42,0%) e per le residenti del Nord e del Centro. Nonostante sia aumentata la percentuale di donne che subiscono violenza o tentata violenza, il sommerso rimane elevatissimo, circa il 96% delle violenza perpetrate da un non partner e il 93% di quelle commesse da partner.</p>
<p>La rilevazione effettuata dall’Istat comprende anche un affondo regionale. In Puglia nello specifico sono state intervistate 1.104 donne tra i 16 e 70 anni ed emerge che il 24,9% ha subito una violenza fisica o sessuale, una quota rilevante ma comunque inferiore al dato nazionale (31,9%), e il 5,3% delle donne pugliesi dichiara di averla subita prima dei 16 anni. Nello specifico, il 15,8% delle donne ha subito violenza fisica, il 17,6% violenza sessuale e il 4,3% uno stupro o tentato stupro. Così come a livello nazionale, anche a livello regionale il sommerso rimane elevatissimo: solo il 10,8% delle vittime denuncia la violenza del partner e nel caso la violenza sia commessa da un non partner la percentuale scende al 5,4%.</p>
<p>Per rompere il silenzio e per focalizzare su questo problema l’attenzione di governi, istituzioni e società civile, dal 1999 il 25 novembre di ogni anno si celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. L&#8217;Assemblea Generale dell&#8217;Onu ha ufficializzato una data che fu scelta in ricordo della tragica vicenda delle sorelle Mirabal, tre giovani attiviste violentate, pugnalate e strangolate il 25 novembre del 1960, per ordine del dittatore della repubblica Dominicana.</p>
<p>Per l’occasione il Comune di Bari aderisce e partecipa ad una serie di iniziative promosse da numerose associazioni a partire da questa sera: 24 novembre alle 21 al Bookbar in via Principe Amedeo, incontro a cura di Scritture in Cerchio sul tema “le infinite possibilità di essere donne e uomini contro la logica della sopraffazione”. Domani, giovedì 25 novembre, dalle 7,30, una mostra itinerante dal titolo “Che contorni assume la violenza sulle donne?” partirà dalla stazione centrale per arrivare al Campus. Nel pomeriggio, dalle 18 alle 21, banchetti informativi, video, reading presso la sala consiliare del Comune di Bari. Alle 21 in piazza del Ferrarese &#8211; Flash Mob a cura di Link e UDS. Alle 21, sempre nella città vecchia in via Palazzo di Città, Glomorra, Dj set a cura di Clitoridee.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/violenza-sessuale-5-milioni-di-italiane-lhanno-subita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rom, in Puglia l’alternativa alla discriminazione</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/rom-in-puglia-lalternativa-alla-discriminazione/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/rom-in-puglia-lalternativa-alla-discriminazione/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 14:43:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[antiziganismo]]></category>
		<category><![CDATA[Arben Mustafa]]></category>
		<category><![CDATA[Artezian]]></category>
		<category><![CDATA[assessorati]]></category>
		<category><![CDATA[ballate romanes]]></category>
		<category><![CDATA[basta]]></category>
		<category><![CDATA[Billy]]></category>
		<category><![CDATA[campagna]]></category>
		<category><![CDATA[casa delle musiche]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini rom]]></category>
		<category><![CDATA[Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio d'europa]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio d’Europa]]></category>
		<category><![CDATA[cooperativa]]></category>
		<category><![CDATA[cooperazione]]></category>
		<category><![CDATA[coordinatore attività Rom]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Dainef Tomescu]]></category>
		<category><![CDATA[danza classica]]></category>
		<category><![CDATA[Dijana Pavlovic]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[Dosta]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Trovato]]></category>
		<category><![CDATA[Hanry Scicluna]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[interazione]]></category>
		<category><![CDATA[kosovaro]]></category>
		<category><![CDATA[kursaal santa lucia]]></category>
		<category><![CDATA[L'Alternativa]]></category>
		<category><![CDATA[Le Danze di Billy e Dijana]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[metro roma]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Guet]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero delle Pari Opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Fratoianni]]></category>
		<category><![CDATA[origine romena]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Vulpiani]]></category>
		<category><![CDATA[pregiudizi]]></category>
		<category><![CDATA[presidente]]></category>
		<category><![CDATA[promesse]]></category>
		<category><![CDATA[puglia sounds]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[responsabile campagna Dosta]]></category>
		<category><![CDATA[responsabile campagna Dosta-Italia]]></category>
		<category><![CDATA[rom]]></category>
		<category><![CDATA[rom e sinti insieme]]></category>
		<category><![CDATA[rom kosovaro]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Silvia Godelli]]></category>
		<category><![CDATA[sinti]]></category>
		<category><![CDATA[Taraf da metropulitana]]></category>
		<category><![CDATA[Thomas Hammerberg]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni razziali]]></category>
		<category><![CDATA[UNAR]]></category>
		<category><![CDATA[unione europea]]></category>
		<category><![CDATA[vicepresidente Federazione Rom e Sinti Insieme]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=793</guid>
		<description><![CDATA[Favorire  l’interazione e la cooperazione con le comunità dei rom, promuovendo la conoscenza della loro cultura e storia, a partire dalla lunga e dolorosa vicenda della discriminazione in Europa, culminata negli anni ‘30 e ‘40 con la deportazione e lo sterminio nei campi di concentramento nazisti. È l’obiettivo della giornata in programma a Bari,  venerdì [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Favorire  l’interazione e la cooperazione con le comunità dei rom, promuovendo la conoscenza della loro cultura e storia, a partire dalla lunga e dolorosa vicenda della discriminazione in Europa, culminata negli anni ‘30 e ‘40 con la deportazione e lo sterminio nei campi di concentramento nazisti. È l’obiettivo della giornata in programma a Bari,  venerdì 26 novembre nel Foyer della Casa delle Musiche Puglia Sounds, a partire dalle 10,30. L’iniziativa rientra nell’ambito della campagna per l’inclusione dei Rom “Dosta” (in romanes “basta”). <span id="more-793"></span></p>
<p>L’antiziganismo persiste ancor oggi in molti Paesi europei, dove è spesso oggetto di strumentalizzazioni da parte di gruppi estremisti, come ha evidenziato  il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Thomas Hammerberg, sollecitando l’adesione dei governi alla campagna DOSTA, per dire basta ai pregiudizi e alle discriminazioni dei cittadini rom in Europa.</p>
<p>Pronta la risposta della Regione Puglia, che dopo l’adesione ufficiale del Governo italiano, ha dato formale assenso all’iniziativa con la delibera di Giunta del 3 novembre scorso, promuovendo per il 26 novembre a Bari, presso il Teatro Kursaal Santalucia (ore 10.30), una giornata di sensibilizzazione, curata dagli Assessorati al Mediterraneo e alla Cittadinanza  Sociale della Regione Puglia, insieme al Consiglio d’Europa e al Ministero delle Pari Opportunità – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni razziali (UNAR).</p>
<p>Nel corso della giornata l&#8217;Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali del Ministero delle Pari Opportunità &#8211; UNAR, che coordina la campagna in Italia e si appresta ad aprire un ufficio regionale in Puglia, presenterà la ricerca sulla presenza delle comunità rom in Puglia.</p>
<p>Interverranno: Silvia Godelli, assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo -  Regione Puglia; Nicola Fratoianni,  assessore alla Cittadinanza sociale -  Regione Puglia;  Michael  Guet, responsabile campagna Dosta -  Consiglio d’Europa; Hanry Scicluna, coordinatore attività Rom -  Consiglio d’Europa; Giovanni Trovato, responsabile campagna Dosta-Italia &#8211; UNAR; Pietro Vulpiani,  campagna Dosta-Italia &#8211; UNAR; Dijana Pavlovic, vice Presidente Federazione Rom e Sinti Insieme. Prevista anche la partecipazione dei cittadini rom di origine romena che hanno dato vita a Bari alla cooperativa di lavoro  Artezian, presidente Dainef Tomescu.</p>
<p>In linea con la campagna contro tutte le discriminazioni presentata a Bari lo scorso dicembre, in occasione del Forum delle Città interculturali, l’iniziativa segna un ulteriore passo verso l&#8217;approfondimento della collaborazione con il Consiglio d&#8217;Europa, che ha molto apprezzato la legge della Regione Puglia sui diritti degli emigranti. L’adesione alla campagna si pone peraltro a coronamento di una serie di interventi già attuati dalla Regione Puglia nella direzione del riconoscimento dei diritti delle comunità rom e segna l’avvio di nuove iniziative in tal senso, in tutti i campi dell’azione regionale.</p>
<p>Due gli spettacoli offerti nel corso della serata: “ Le Danze di Billy e Dijana” ispirato alla vita di Arben Mustafa detto Billy, giovane rom kosovaro cresciuto in un campo alla periferia di Firenze e divenuto una delle promesse della danza classica italiana; “ Taraf da Metropulitana – Ballate Romanes dalla Metro di Roma”, una famiglia di musicisti rom di origine rumena che vanta collaborazioni con artisti di fama e che è passata dai matrimoni e feste in Romania alle esibizioni nella Metropolitana di Roma fino ad essere “riscoperti” anche in Italia.</p>
<p>La partecipazione alla Festa Rom con i due spettacoli, curati da Puglia Sounds, è gratuita ed è promossa dall’Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo. Il sito della campagna da cui ricavare ulteriori informazioni è <a href="http://www.dosta.org/" target="_blank">www.dosta.org</a>. Contiene anche un manuale per i media.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/rom-in-puglia-lalternativa-alla-discriminazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Tg1 viola codice tv-minori, nella Giornata universale dei diritti dell’infanzia</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/il-tg1-viola-codice-tv-minori-nella-giornata-universale-dei-diritti-dellinfanzia/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/il-tg1-viola-codice-tv-minori-nella-giornata-universale-dei-diritti-dellinfanzia/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Nov 2010 18:59:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[Agcom]]></category>
		<category><![CDATA[antonio]]></category>
		<category><![CDATA[antonio marziale]]></category>
		<category><![CDATA[augusto minzolini]]></category>
		<category><![CDATA[calabrò]]></category>
		<category><![CDATA[codice]]></category>
		<category><![CDATA[codice tv-minori]]></category>
		<category><![CDATA[corda]]></category>
		<category><![CDATA[corrado calabrò]]></category>
		<category><![CDATA[edizione]]></category>
		<category><![CDATA[marziale]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Misseri]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[minzolini]]></category>
		<category><![CDATA[misseri]]></category>
		<category><![CDATA[osservatorio]]></category>
		<category><![CDATA[osservatorio minori]]></category>
		<category><![CDATA[sarah]]></category>
		<category><![CDATA[Sarah Scazzi]]></category>
		<category><![CDATA[strangolata]]></category>
		<category><![CDATA[Tg1]]></category>
		<category><![CDATA[viola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=735</guid>
		<description><![CDATA[Oggi è la Giornata universale dei diritti dell&#8217;infanzia, ma il Tg1, il servizio pubblico radiotelevisivo italiano, la festeggia così: alle 13,30 manda in onda Michele Misseri che simula, con una corda fra le mani, come ha strangolato la piccola Sarah Scazzi. Una scelta editoriale, quella adottata dal direttore del Tg1, Augusto Minzolini, che il presidente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è la Giornata universale dei diritti dell&#8217;infanzia, ma il Tg1, il servizio pubblico radiotelevisivo italiano, la festeggia così: alle 13,30 manda in onda Michele Misseri che simula, con una corda fra le mani, come ha strangolato la piccola Sarah Scazzi. <span id="more-735"></span></p>
<p>Una scelta editoriale, quella adottata dal direttore del Tg1, Augusto Minzolini, che il presidente dell&#8217;Osservatorio sui Diritti dei Minori e consulente della commissione parlamentare per l&#8217;Infanzia, Antonio Marziale, ha giudicato una netta violazione delle regole sul rapporto fra tv e minorenni. Secondo Marziale &#8220;oggi (sabato 20 novembre, ndr), nell&#8217;edizione delle ore 13,30, il Tg1 ha trasmesso la performance di Michele Misseri che, nel garage di casa sua e con tanto di corda tra le mani, mostrava agli inquirenti come aveva stretto la corda al collo della nipote. Un modo sensibilissimo, quello &#8211; ha proseguito Marziale &#8211; del servizio pubblico radiotelevisivo, per commemorare la Giornata universale dei diritti dell&#8217;infanzia. Come se non bastasse, il conduttore ha riferito che il filmato integrale è diffuso sul sito del Tg1. Direi che siamo alla frutta&#8221;.</p>
<p>Finalmente, diciamo noi, qualcuno si è accorto che al Tg1 si violano le regole e non solo quelle che riguardano come trattare notizie relative ai minori. Come ha ricordato il consulente della commissione parlamentare per l&#8217;Indanzia, la sentenza numero 6759 del 6 aprile 2004 della Corte di Cassazione stabilisce che la trasmissione di programmi radiotelevisivi di carattere informativo non gode di una particolare e differenziata garanzia rispetto ad altri programmi riconducibili a generi diversi.</p>
<p>&#8220;Pertanto &#8211; ha aggiunto Marziale &#8211; ci troviamo davanti a una palese violazione che, ovviamente, il presidente dell&#8217;Agcom, Corrado Calabrò, non avrà visto e su ciò abbiamo ormai fatto il callo. Ma speriamo l&#8217;abbia vista il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, supremo garante dei diritti dei cittadini, anche se minorenni e che oggi dovremmo festeggiare. È mortificante &#8211; ha concluso &#8211; dover constatare che nemmeno in un giorno così solenne per l&#8217;infanzia, anche solo emblematicamente, certe logiche cedano il passo&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/il-tg1-viola-codice-tv-minori-nella-giornata-universale-dei-diritti-dellinfanzia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Studenti aggrediti a Bari: “erano in 15, fascisti, e ci hanno picchiato”</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/studenti-aggrediti-a-bari-erano-in-15-fascisti-e-ci-hanno-picchiato/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/studenti-aggrediti-a-bari-erano-in-15-fascisti-e-ci-hanno-picchiato/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 21:26:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[aggrediti]]></category>
		<category><![CDATA[barba incolta]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[bidoni]]></category>
		<category><![CDATA[brutti ceffi]]></category>
		<category><![CDATA[calci]]></category>
		<category><![CDATA[campus universitario]]></category>
		<category><![CDATA[Chiringuito]]></category>
		<category><![CDATA[danni alle automobili]]></category>
		<category><![CDATA[derisi]]></category>
		<category><![CDATA[destra e sinistra]]></category>
		<category><![CDATA[dreadlocks]]></category>
		<category><![CDATA[fascisti]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[liberamente]]></category>
		<category><![CDATA[Link Bari]]></category>
		<category><![CDATA[militanti]]></category>
		<category><![CDATA[nero]]></category>
		<category><![CDATA[no alla violenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storie del vecchio Sud]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[studenti aggrediti]]></category>
		<category><![CDATA[umiliati]]></category>
		<category><![CDATA[via Orabona]]></category>
		<category><![CDATA[Zona Franka Bari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=654</guid>
		<description><![CDATA[Sono in pochi a saperlo e ancora meno quelli che ci credono davvero. Ma a Bari basta poco per essere picchiati, aggrediti, derisi, malmenati, inseguiti e umiliati. Basta avere i capelli lunghi, i dreadlocks, la barba incolta. Basta vestire come ti piace, magari con i pantaloni larghi oppure indossando qualcosa di colorato, qualcosa che non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono in pochi a saperlo e ancora meno quelli che ci credono davvero. Ma a Bari basta poco per essere picchiati, aggrediti, derisi, malmenati, inseguiti e umiliati. Basta avere i capelli lunghi, i dreadlocks, la barba incolta. Basta vestire come ti piace, magari con i pantaloni larghi oppure indossando qualcosa di colorato, qualcosa che non sia il Nero. <span id="more-654"></span></p>
<p>Caro lettore, non è un errore di battitura. La N maiuscola di Nero non mi è sfuggita. A Bari ci sono persone che escono di casa con l&#8217;intenzione di picchiare chi non la pensa come loro. Del resto, non è difficile trovare persone che non la pensano come i fascisti: sono ovunque, sono quelli che protestano quando le cose non vanno. Sono quelli che manifestano la propria disapprovazione in maniera pacifica. Sono quelli che raccolgono fondi per portare avanti una propria idea che, secondo loro, può cambiare anche il mondo se a metterla in atto siamo tutti insieme. Insomma, se non l&#8217;avete ancora capito, sono tutte le persone che pensano con la propria testa. Quelli a cui non fai cambiare idea inculcando loro la paura.</p>
<p>Eppure nessuno ci crede che a Bari, per tornare a casa con la testa rotta, se sei fortunato, basta davvero poco.</p>
<p>Ma ci sono andati vicino, la notte tra il 14 e il 15 novembre scorso, gli studenti che aderiscono alle associazioni Link Bari e Zona Franka di Bari, che fanno parte della rete della Conoscenza pugliese: &#8221;Siamo stati aggrediti &#8211; denunciano &#8211; da un nutrito gruppo di neo fascisti, nei pressi dell&#8217;ingresso del Campus Universitario di via Orabona. Il gruppo, composto da una 15ina di individui &#8211; spiegano in un comunicato &#8211; ha raggiunto e circondato gli studenti e le studentesse che partecipavano all&#8217;affissione e con modo vigliaccamente intimidatorio, approfittando della loro superiorità numerica e della presenza di alcune nostre compagne, hanno strappato i manifesti appena affissi minacciando tutti noi e circondando le macchine. Poi, &#8221;proferendo minacce ed insulti hanno cominciato a colpire, con calci ed oggetti contundenti (una torcia-manganello), arrecando anche danni alle automobili che cercavano di allontanarsi dal luogo. Dell&#8217;accaduto è stata presentata regolare denuncia alle autorità competenti, convinti si sia trattato di un gesto preordinato e di una aggressione organizzata tipica di gruppi di matrice neofascista che operano sul nostro territorio&#8221;.</p>
<p>Gli studenti &#8221;esprimono forte preoccupazione per atti come questo, a cui la città non è nuova. Negli ultimi anni sono state molte le aggressioni da parte di gruppi neo-fascisti a militanti di organizzazioni attive nel sociale e nell&#8217;università. Crediamo sempre di più che sia necessaria un&#8217;azione da parte delle istituzioni e della società civile per far fronte alla diffusione dei gruppi di estrema destra e delle idee che portano con sè, intrise di violenza, xenofobia e intolleranza&#8221;.</p>
<p>Succedeva anche all&#8217;esterno del pub Storie del vecchio Sud: ogni tanto un ragazzo dal look di &#8216;sinistra&#8217; veniva pestato a caso. Oppure d&#8217;estate, al Chiringuito, dove brutti ceffi, probabilmente all&#8217;oscuro della differenza tra la destra e la sinistra, sbeffeggiavano i ragazzi con i capelli lungi o con la barba, e per sport li gettavano in acqua o nei bidoni della spazzatura. Non prima, però, di averli selvaggiamente picchiati. Con questo, non vogliamo dire che la violenza appartenga solo all&#8217;estrema destra, ma solo che l&#8217;ignoranza viene spesso dalla stessa parte e in quell&#8217;area di appartenenza si riconosce, si rafforza e assolda i suoi complici per quattro denari.</p>
<p>&#8221;Crediamo che chiunque, antifascista &#8211; continuano gli studenti &#8211; voglia esprimere il proprio pensiero debba sentirsi libero di farlo, senza temere violenze e ripercussioni. Crediamo che ci si debba sentire liberi e sicuri di girare per le strade di Bari, senza subire attacchi che ricordano tanto gli atteggiamenti della criminalità organizzata e le più becere forme di squadrismo fascista. Crediamo che fin troppo si sia tollerata l&#8217;azione di questi gruppi da parte di forze politiche e istituzioni che sbagliando hanno ritenuto l&#8217;antifascismo un tema del passato&#8221;.</p>
<p>Il 17 novembre gli studenti scenderanno in piazza &#8221;anche per dire di no alla violenza e al neo-fascismo e come sempre abbiamo fatto e sempre faremo, porteremo avanti in modo pacifico e non violento le nostre idee&#8221;.</p>
<p>Infine lanciano &#8221;un appello agli studenti, lavoratori, docenti, intellettuali a tutte le associazioni, sindacati e forze organizzate a impegnarsi quotidianamente anche per evitare tali situazioni non si verifichino più, affinché tali gruppi non abbiano più cittadinanza nel nostro territorio, convinti che si possa raggiungere tale obiettivo solo con posizioni ferme e chiare e soprattutto a partire da quell&#8217;antifascismo quotidiano che abbiamo sempre praticato e che è uno dei nostri valori fondanti&#8221;.</p>
<p>Chissà quanti giornali ne parleranno e chissà quanto spazio sarà dedicato alla notizia. Noi speriamo di non doverne parlare mai più, ma abbiamo il presentimento che dovremo continuare a farlo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/studenti-aggrediti-a-bari-erano-in-15-fascisti-e-ci-hanno-picchiato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sarah, spunta la frase che inchioderebbe Sabrina</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/sarah-spunta-la-frase-che-inchioderebbe-sabrina/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/sarah-spunta-la-frase-che-inchioderebbe-sabrina/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2010 22:08:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[accoglimento]]></category>
		<category><![CDATA[accuse]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[aspetto]]></category>
		<category><![CDATA[Avetrana]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato]]></category>
		<category><![CDATA[brava]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[chi l'ha visto?. staff]]></category>
		<category><![CDATA[colpevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[concetta]]></category>
		<category><![CDATA[confessato]]></category>
		<category><![CDATA[confessione]]></category>
		<category><![CDATA[cortile]]></category>
		<category><![CDATA[cosima]]></category>
		<category><![CDATA[delitto]]></category>
		<category><![CDATA[depositare]]></category>
		<category><![CDATA[detagli]]></category>
		<category><![CDATA[dispositivo]]></category>
		<category><![CDATA[domiciliari]]></category>
		<category><![CDATA[esito]]></category>
		<category><![CDATA[forme]]></category>
		<category><![CDATA[giudice]]></category>
		<category><![CDATA[gravi]]></category>
		<category><![CDATA[incidente]]></category>
		<category><![CDATA[incidente probatorio]]></category>
		<category><![CDATA[indagata]]></category>
		<category><![CDATA[indizi]]></category>
		<category><![CDATA[inquietanti]]></category>
		<category><![CDATA[inquirenti]]></category>
		<category><![CDATA[mamma]]></category>
		<category><![CDATA[michele]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Misseri]]></category>
		<category><![CDATA[misseri]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio]]></category>
		<category><![CDATA[papà]]></category>
		<category><![CDATA[parziale]]></category>
		<category><![CDATA[probatorio]]></category>
		<category><![CDATA[quindicenne]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità]]></category>
		<category><![CDATA[ricorso]]></category>
		<category><![CDATA[riesame]]></category>
		<category><![CDATA[rigettto]]></category>
		<category><![CDATA[sabrina]]></category>
		<category><![CDATA[sarah]]></category>
		<category><![CDATA[scarcerazione]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza]]></category>
		<category><![CDATA[sospetti]]></category>
		<category><![CDATA[taranto]]></category>
		<category><![CDATA[telecamere]]></category>
		<category><![CDATA[terribili]]></category>
		<category><![CDATA[teste]]></category>
		<category><![CDATA[testimone]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale]]></category>
		<category><![CDATA[Tv]]></category>
		<category><![CDATA[vicenda]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=609</guid>
		<description><![CDATA[&#8221;Papa&#8217; ha confessato, io sono stata più brava&#8221;: lo avrebbe detto Sabrina la sera del 6 ottobre, la stessa in cui Michele Misseri, il papà di Sabrina, crolla sotto interrogatorio al comando provinciale dei carabinieri di Taranto e confessa il delitto, facendo ritrovare più tardi il cadavere della nipote. Ad Avetrana, in casa Misseri, c&#8217;è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221;Papa&#8217; ha confessato, io sono stata più brava&#8221;: lo avrebbe detto Sabrina la sera del 6 ottobre, la stessa in cui Michele Misseri, il papà di Sabrina, crolla sotto interrogatorio al comando provinciale dei carabinieri di Taranto e confessa il delitto, facendo ritrovare più tardi il cadavere della nipote. Ad Avetrana, in casa Misseri, c&#8217;è lo staff della trasmissione di RaiTre Chi l&#8217;ha visto? per la diretta televisiva; nell&#8217;abitazione c&#8217;è anche Concetta, la mamma di Sarah. <span id="more-609"></span></p>
<p>La frase su cui ora si giocherà l&#8217;esito della sua scarcerazione, Sabrina l&#8217;avrebbe sussurata nell&#8217;orecchio di un&#8217;amica di famiglia e sua cliente. Si tratta della stessa persona che la mattina del 26 agosto (giorno della scomparsa di Sarah) mentre è in casa Misseri per un trattamento estetico vede Sarah molto triste e le chiede il motivo. Ma la quindicenne non ha il tempo di rispondere perché viene &#8221;fulminata&#8221; &#8211; dice la testimone &#8211; con lo sguardo da Sabrina. &#8221;Papà ha confessato, io sono stata più brava&#8221;: sono queste le parole che, se fossero state pronuciate davvero da Sabrina, rivelerebbero un altro inquietante dettaglio della vicenda.</p>
<p>Quella sera, quando in diretta tv si diffonde la voce della confessione di Michele Misseri, Sabrina non compare davanti alle telecamere come farà in seguito, ma esce nel cortile di casa dove nel frattempo si sono radunate alcune persone anche incuriosite dalla presenza della troupe televisiva. Sabrina, dice la testimone, si sarebbe avvicinata a lei sussurrandole quella frase che certo, se confermata, desterebbe molti sospetti.</p>
<p>La decisione del tribunale del Riesame sulla scarcerazione di Sabrina, arriverà entro le 15 di sabato 15 novembre. Tre le possibilità: il ricorso viene rigettato, e quindi Sabrina resta in carcere; parziale accoglimento del ricorso, con la concessione degli arresti domiciliari; il ricorso viene accolto totalmente, disponendo la scarcerazione dell&#8217;indagata per mancanza dei gravi indizi di colpevolezza, anche se Sabrina resterebbe indagata in stato di libertà.</p>
<p>I giudici potrebbero scegliere di depositare solo il dispositivo della sentenza (cioè rigetto o accoglimento nelle diverse forme) e attendere al massimo cinque giorni per far conoscere le motivazioni. In questa maniera si arriverebbe alla prossima settimana e per venerdì 19 è fissato anche l&#8217;incidente probatorio in carcere con l&#8217;interrogatorio di Michele Misseri.</p>
<p>Sabrina, pur senza aver diritto ad interloquire, potrebbe assistere all&#8217;interrogatorio del padre che l&#8217;ha prima chiamata in correità nel delitto e successivamente glie ne ha addossato la responsabilità materiale. Voci insistenti dicono che Sabrina difficilmente rinuncerà a sentire, pur a debita distanza, se suo padre confermerà quelle terribile accuse.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/sarah-spunta-la-frase-che-inchioderebbe-sabrina/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sarah, “tre minuti per morire” ma una vita non basta a capire il perché</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/sarah-tre-minuti-per-morire-ma-una-vita-non-basta-a-capire-il-perche/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/sarah-tre-minuti-per-morire-ma-una-vita-non-basta-a-capire-il-perche/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2010 08:40:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[asfissia da strangolamento]]></category>
		<category><![CDATA[concorso in omicidio]]></category>
		<category><![CDATA[contadino assassino]]></category>
		<category><![CDATA[delitto Avetrana]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Risso]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Strada]]></category>
		<category><![CDATA[Mariangela Spagnoletti]]></category>
		<category><![CDATA[medico legale]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Misseri]]></category>
		<category><![CDATA[morsa della morte]]></category>
		<category><![CDATA[perizia autoptica]]></category>
		<category><![CDATA[perizia definitiva]]></category>
		<category><![CDATA[perizia psichiatrica]]></category>
		<category><![CDATA[Procura di Taranto]]></category>
		<category><![CDATA[Sabrina Misseri]]></category>
		<category><![CDATA[Sarah Scazzi]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro di persona]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=596</guid>
		<description><![CDATA[Chissa&#8217; se negli ultimi tre minuti in cui Sarah era ancora in vita, ha potuto guardare negli occhi il suo assassino. Chissa&#8217; se ha visto sua cugina trasformarsi da punto di riferimento della sua adolescenza nel mostro che gliela stava portando via. Chissa&#8217; se alle sue spalle c&#8217;era davvero l&#8217;uomo che Sarah amava quanto suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chissa&#8217; se negli ultimi tre minuti in cui Sarah era ancora in vita, ha potuto guardare negli occhi il suo assassino. Chissa&#8217; se ha visto sua cugina trasformarsi da punto di riferimento della sua adolescenza nel mostro che gliela stava portando via. Chissa&#8217; se alle sue spalle c&#8217;era davvero l&#8217;uomo che Sarah amava quanto suo padre, a trattenerla nella morsa della morte.   <span id="more-596"></span></p>
<p>A queste domande non sanno ancora rispondere del tutto gli inquirenti. Ma ad alcune conclusioni, che hanno sempre piu&#8217; l&#8217;aspetto della verita&#8217;, si stanno avvicinando. E ieri, dalla relazione preliminare alla perizia autoptica consegnata alla procura dal medico legale Luigi Strada, sono emerse alcune novita&#8217;.</p>
<p>Sarah e&#8217; morta in due-tre minuti per asfissia da strangolamento. L&#8217;assassino ha usato una cintura larga 2,6 centimetri circa (con oscillazioni che vanno da 2,4 a 2,8 centimetri) che ha lasciato un solco sul collo della quindicenne. Ma non solo: dalla simulazione fatta fare a Michele Misseri delle modalità con le quali Sarah sarebbe stata strangolata, emergono anche molti dubbi che il contadino sia davvero l&#8217;assassino.</p>
<p>La relazione, in tutto una dozzina di pagine comprese alcune foto della vittima, è stata depositata nel corso della seconda udienza del tribunale del Riesame di Taranto che dovrà decidere sul ricorso presentato dalla difesa di Sabrina Misseri, che chiede la scarcerazione della 22enne cugina di Sarah Scazzi. Al momento Sabrina è accusata di sequestro di persona e concorso in omicidio. A lanciarle le accuse peggiori è stato proprio suo padre Michele, anche lui in carcere, che ha chiamato in correità Sabrina sino ad addossarle la totale responsabilità materiale del delitto.</p>
<p>Michele, nell&#8217;ultimo interrogatorio del 5 novembre scorso, aveva indicato in una cintura l&#8217;arma del delitto, e non in una corda come indicato sin dal primo momento.<br />
Il contadino aveva però fatto riferimento esplicito ad una cintura custodita nel bagagliaio della sua Seat Marbella, sotto la ruota di scorta. Ma questa cintura è larga 3,3 centimetri e sarebbe incompatibile con le tracce rilevate sul collo di Sarah. Forse per questo motivo, oltre a questa cintura, i carabinieri ne hanno sequestrate altre 49, da uomo e da donna, trovate in casa Misseri. Saranno i carabinieri del Ris, dal 16 novembre prossimo, a dire con quale cintura è stata strangolata la quindicenne.</p>
<p>Intanto ora non ci sono più certezze neppure sul fatto che Michele Misseri sia stato l&#8217;autore materiale dell&#8217;omicidio di Sarah. Infatti, nella simulazione delle modalità del delitto a Misseri è stato fornito un foulard arrotolato a mò di fune. &#8220;Si nota una certa incertezza &#8211; scrive il medico legale Luigi Strada &#8211; nelle azioni e approcci al collo della vittima del tutto diversi da quello che ripropone il reperto anatomo-patologico. Solo alla fine, dopo aver avuto suggerimenti dal sottoscritto (Strada, ndr), il Misseri riesce a posizionare il foulard in modo corretto pur effettuando uno scambio di mani sulle due estremità che mettono in dubbio la presa e la rapidità di azione di un evento omicidiario&#8221;.</p>
<p>Nella relazione preliminare del medico legale (la perizia definitiva dovrebbe essere consegnata nelle prossime ore) non c&#8217;è traccia di un delitto compiuto a quattro mani, e si spiega che le due cicatrici rilevate sul braccio destro di Misseri sono compatibili con la sua versione di essersele procurate lavorando in campagna. Inoltre, si conferma che non è stato possibile accertare se l&#8217;uomo, come ha confessato, abbia abusato del cadavere della ragazzina perchè il corpo di Sarah è rimasto per 42 giorni in un pozzo pieno d&#8217;acqua.</p>
<p>L&#8217;udienza del tribunale del Riesame si è conclusa ieri a tarda sera, dopo oltre sei ore di discussione nelle quali accusa e difesa hanno depositato una serie di documenti. La Procura ha presentato un promemoria di una quindicina di pagine con gli elementi salienti emersi dalle indagini, l&#8217;ordinanza con la quale il gip Martino Rosati ha rigettato la richiesta di perizia psichiatrica su Michele Misseri e la relazione preliminare del medico legale. Il collegio difensivo aveva già consegnato nella precedente udienza di martedì scorso i risultati di indagini difensive contenenti cinque testimonianze che minerebbero &#8211; secondo i difensori &#8211; la credibilità di Michele Misseri e di Mariangela Spagnoletti (amica di Sabrina e testimone chiave).</p>
<p>Inoltre, la difesa ha aggiunto una memoria di 31 pagine, una relazione della psicologa e psicoterapeuta Cinzia Gimelli, consulente di parte, sulla psiche di Michele Misseri e le controdeduzioni di un medico legale di Torino, Enrico Risso, sulla relazione preliminare alla perizia consegnata da Strada.</p>
<p>La decisione del tribunale sarà depositata entro domani.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/sarah-tre-minuti-per-morire-ma-una-vita-non-basta-a-capire-il-perche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>In Puglia rischiano di crollare testimonianze del Paleolitico</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/in-puglia-rischiano-di-crollare-testimonianze-del-paleolitico/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/in-puglia-rischiano-di-crollare-testimonianze-del-paleolitico/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 18:28:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[TURISMO]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[archeologi]]></category>
		<category><![CDATA[archeologico]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[carsico]]></category>
		<category><![CDATA[centro sudi pazienza]]></category>
		<category><![CDATA[crollo]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[foggia]]></category>
		<category><![CDATA[grotta]]></category>
		<category><![CDATA[grotta paglicci]]></category>
		<category><![CDATA[lavori]]></category>
		<category><![CDATA[museo]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[parco nazionale del gargano]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[rignano garganico]]></category>
		<category><![CDATA[senese]]></category>
		<category><![CDATA[soffitto]]></category>
		<category><![CDATA[tempo]]></category>
		<category><![CDATA[terreno]]></category>
		<category><![CDATA[tobaroli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=586</guid>
		<description><![CDATA[Gli scavi nel sito paleolitico di Grotta Paglicci, in Puglia, sono fermi da quattro anni e la stessa grotta rischia di crollare. Lo denuncia il presidente del Centro Studi Paglicci, Enzo Pazienza, che da anni si occupa di valorizzare il giacimento paleolitico più importante d&#8217;Europa dopo la presentazione, nei giorni scorsi a Siena, di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli scavi nel sito paleolitico di Grotta Paglicci, in Puglia, sono fermi da quattro anni e la stessa grotta rischia di crollare. <span id="more-586"></span></p>
<p>Lo denuncia il presidente del Centro Studi Paglicci, Enzo Pazienza, che da anni si occupa di valorizzare il giacimento paleolitico più importante d&#8217;Europa dopo la presentazione, nei giorni scorsi a Siena, di un film-documentario realizzato dalla Unicity di Roma per conto del Parco Nazionale del Gargano e in collaborazione con l’Ateneo senese, che da un quarantennio si occupa dei lavori nel sito.</p>
<p>“Ora si deve intervenire &#8211; ha detto Pazienza &#8211; per evitare la sciagura e permettere ai ricercatori di Siena e alla Soprintendenza Archeologica della Puglia di continuare gli scavi nel massimo della sicurezza. Così come si attende ancora &#8211; ha continuato – &#8220;L&#8217;apertura del Museo Archeologico a Rignano Garganico, ultimato da anni ma mai inaugurato per una serie infinita ed incredibile di mancanze della politica e della burocrazia”.</p>
<p>Grotta Paglicci è considerato un sito archeologico di rilevante interesse perché gli archeologici hanno accertato che per migliaia e migliaia di anni, gruppi preneandertaliani prima (fra 250 e 130mila anni fa) e antichi sapiens poi (fra 36 e11mila anni fa) lo hanno occupato lasciando tracce della loro presenza: strumenti di selce e d&#8217;osso, resti di pasto, evidenti, focolari, aree di accumulo di ossa, ornamenti.<br />
Una sequenza lunga millenni, che illustra l&#8217;evoluzione tecnologica e culturale di queste antiche popolazioni e insieme le trasformazioni dell&#8217;ambiente circostante il sito durante le ultime fasi glaciali. La grotta conserva inoltre l&#8217;unica testimonianza nota in Italia di pitture parietali paleolitiche, due cavalli e alcune mani risalenti a circa 20mila anni fa.</p>
<p>Ora il soffitto della grotta rischia di crollare, con eventuale grave danno per le persone, e questo è dovuto, secondo Pazienza, “sicuramente ad una serie di concause” tra le quali la natura del terreno, fortemente carsico e quindi particolarmente esposto ad erosione dell&#8217;acqua, vecchi interventi di tombaroli, e in minima parte anche l&#8217;attività di sbancamento da parte degli archeologi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/in-puglia-rischiano-di-crollare-testimonianze-del-paleolitico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Auguri Stampa Alternativa‏</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/auguri-stampa-alternativa%e2%80%8f/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/auguri-stampa-alternativa%e2%80%8f/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Oct 2010 15:44:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[40 anni]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Saleppichi]]></category>
		<category><![CDATA[auguri]]></category>
		<category><![CDATA[Baraghini]]></category>
		<category><![CDATA[Benito Jacovitti]]></category>
		<category><![CDATA[casa editrice]]></category>
		<category><![CDATA[Compasso d'oro]]></category>
		<category><![CDATA[contro la famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[editore]]></category>
		<category><![CDATA[Gofredo Fofi]]></category>
		<category><![CDATA[Jacovitti]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[Marcello Baraghini]]></category>
		<category><![CDATA[Millelire]]></category>
		<category><![CDATA[obiezione di coscienza]]></category>
		<category><![CDATA[Silvia Jacovitti]]></category>
		<category><![CDATA[Stampa Alternativa]]></category>
		<category><![CDATA[video intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Mollico]]></category>
		<category><![CDATA[Viterbo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=478</guid>
		<description><![CDATA[Compie 40 anni Stampa Alternativa, la casa editrice viterbese specializzata in controinformazione, fondata nel 1969 da Marcello Baraghini. A farla diventare famosa fu in particolare la collana &#8216;Millelire&#8217;, premiata nel 1994 con il Compasso d&#8217;oro per la comunicazione e la grafica. In occasione del suo compleanno, dal 13 al 20 novembre, nella libreria I salici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Compie 40 anni Stampa Alternativa, la casa editrice viterbese specializzata in controinformazione, fondata nel 1969 da Marcello Baraghini.<span id="more-478"></span></p>
<p>A farla diventare famosa fu in particolare la collana &#8216;Millelire&#8217;, premiata nel 1994 con il Compasso d&#8217;oro per la comunicazione e la grafica. In occasione del suo compleanno, dal 13 al 20 novembre, nella libreria I salici di Viterbo, si terranno tre incontri e due esposizioni: le Panoramiche di Jacovitti, 20 tavole del celebre disegnatore; un incontro con autori viterbesi che hanno collaborato e pubblicato con Stampa Alternativa; una conferenza dello stesso Baraghini. Seguirà un convengo sulla produzione di Jacovitti con interventi di Gofredo Fofi, Silvia Jacovitti e Anna Saleppichi (curatrice di antologie jacovittiane). Durante il convegno verrà presentato il video-intervista di Vincenzo Mollica a Benito Jacovitti. Le iniziative editoriali di Baraghini gli fecero piovere addosso decine di denunce, tutte legate a reati di opinione. Nel 1976 venne condannato per la pubblicazione di un opuscolo a favore dell&#8217;obiezione di coscienza, che fu distribuito davanti al Distretto militare di Roma. Fu condannato a 13 mesi di reclusione. Poco dopo, si concluse un altro processo in cui era imputato per la pubblicazione di &#8216;Contro la famiglia. Manuale di autodifesa per minorenni&#8217;. Un libro che in pochi giorni vendette oltre 60mila copie. Baraghini venne condannato a 18 mesi di carcerazione senza i benefici di legge. Tutte le copie reperibili furono sequestrate. L&#8217;editore, per evitare il carcere si rese latitante. L&#8217;anno successivo, un&#8217;amnistia cancellò tutte le sue pendenze penali: 137 procedimenti e un mandato di carcerazione.<br />
Ancora tanti auguri.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/auguri-stampa-alternativa%e2%80%8f/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Prove generali di catastrofe</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/prove-generali-di-catastrofe/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/prove-generali-di-catastrofe/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 19:30:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[50 anni]]></category>
		<category><![CDATA[Casaccia]]></category>
		<category><![CDATA[Cnen]]></category>
		<category><![CDATA[danni provocati]]></category>
		<category><![CDATA[Enea]]></category>
		<category><![CDATA[incidente di Chernobyl]]></category>
		<category><![CDATA[produzione energia]]></category>
		<category><![CDATA[reattori nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca italiana nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Trigia e Tapiro]]></category>
		<category><![CDATA[università e aziende italiane]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=440</guid>
		<description><![CDATA[Torneranno a funzionare a pieno ritmo domani gli storici reattori nucleari sperimentali del centro ricerche dell&#8217;Enea alla Casaccia, vicino Roma. Si chiamano Triga e Tapiro e saranno «riaccesi» domani, in occasione dei 50 anni di attività del centro della Casaccia, per diventare il punto di riferimento delle prove sperimentali che accompagneranno il ritorno del nucleare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torneranno a funzionare a pieno ritmo domani gli storici reattori nucleari sperimentali del centro ricerche dell&#8217;Enea alla Casaccia, vicino Roma. <span id="more-440"></span><br />
Si chiamano Triga e Tapiro e saranno «riaccesi» domani, in occasione dei 50 anni di attività del centro della Casaccia, per diventare il punto di riferimento delle prove sperimentali che accompagneranno il ritorno del nucleare in Italia. Dopo una lunga manutenzione e un aggiornamento tecnologico, i due reattori torneranno pienamente operativi in occasione della giornata organizzata per i 50 anni della Casaccia, l&#8217;insieme di laboratori nato come il cuore della ricerca italiana nel campo dell&#8217;energia nucleare. Negli ultimi anni, in realtà, i reattori Triga Rc-1 (Training, Research, Isotopes, General Atomics-Reattore casaccia 1T) e Tapiro (Taratura Pila Rapida a potenza 0) non sono mai stati del tutto «silenziosi». Sono stati infatti utilizzati in altri ambiti, come la medicina nucleare. Le loro applicazioni sono molto ampie e comprendono analisi di interesse per l&#8217;industria aerospaziale, automobilistica o petrolifera, analisi non distruttive di opere d&#8217;arte. Il reattore Tapiro è stato analizzato in passato anche per analizzare i danni provocati ad alcuni dispositivi dell&#8217;acceleratore più potente del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra. A partire da domani i due reattori per la ricerca saranno utilizzati anche per tutte le prove sperimentali che permetteranno di adattare alla realtà italiana i reattori nucleari di terza generazione del tipo Epr (European pressurized water reactor) che il governo intende realizzare in Italia. Il Centro di ricerche della Casaccia tornerà così ad essere il cuore della ricerca applicata sulle applicazioni pacifiche dell&#8217;energia nucleare in Italia, come lo era stato all&#8217;epoca della sua istituzione, nel 1960. In quello stesso anno era nato il Comitato Nazionale per l&#8217;Energia Nucleare (Cnen) con il compito di promuovere la ricerca sugli impianti nucleari. Il Cnen è diventato Enea all&#8217;inizio degli anni &#8217;80, affiancando la ricerca sul nucleare a quella sulle energie alternative e sull&#8217;impatto ambientale della produzione energetica. Dopo l&#8217;incidente di Chernobyl il referendum del 1987 ha bloccato la produzione di energia nucleare in Italia, ma in questi 23 anni la ricerca sul nucleare in Italia non si è mai fermata e, nella Casaccia come in molte università e aziende italiane, molti esperti hanno continuato a lavorare in questo campo, anche a livello internazionale.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/prove-generali-di-catastrofe/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sarah abusata una seconda volta, dalla TV</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/sarah-abusata-una-seconda-volta-dalla-tv/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/sarah-abusata-una-seconda-volta-dalla-tv/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 17 Oct 2010 17:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[abusata seconda volta]]></category>
		<category><![CDATA[associazionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Avetrana]]></category>
		<category><![CDATA[Barbara D'urso]]></category>
		<category><![CDATA[cultura retrograda]]></category>
		<category><![CDATA[dedicato alle donne]]></category>
		<category><![CDATA[Domenicacinque]]></category>
		<category><![CDATA[le Iene]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Elisabetta Casellati]]></category>
		<category><![CDATA[ministero pari opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[molestie sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[nord]]></category>
		<category><![CDATA[Sarah Scazzi]]></category>
		<category><![CDATA[stalking]]></category>
		<category><![CDATA[Sud]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=430</guid>
		<description><![CDATA[Ci sembra vergognoso, e quanto mai inopportuno, che Barbara D’Urso, nella sua trasmissione Domenica5, consenta ai suoi ospiti di strumentalizzare la terribile vicenda dell’omicidio della piccola Sarah Scazzi, per gettare fango sulle persone che vivono al Sud. Ora vi raccontiamo cosa è accaduto nella puntata di domenica 17 ottobre. In studio c’è il sottosegretario alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sembra vergognoso, e quanto mai inopportuno, che Barbara D’Urso, nella sua trasmissione Domenica5, consenta ai suoi ospiti di strumentalizzare la terribile vicenda dell’omicidio della piccola Sarah Scazzi, per gettare fango sulle persone che vivono al Sud.<span id="more-430"></span></p>
<p>Ora vi raccontiamo cosa è accaduto nella puntata di domenica 17 ottobre. In studio c’è il sottosegretario alla Giustizia, Maria Elisabetta Casellati, la quale si assume la responsabilità di sostenere in diretta, davanti a milioni di italiani, che al Sud le donne non denunciano casi di abusi sessuali o di stalking (quest’ultimo non capiamo davvero cosa c’entri con la vicenda di Sarah) a causa di una cultura retrograda dei meridionali che, non c’è dubbio per il sottosegretario, metterebbero ai margini della società le donne che si rivolgono alle autorità per liberarsi dal mostro che le perseguita.Infatti al Nord, insiste il sottosegretario, sono molte di più le denunce di stalking.<br />
Ragionando, non possiamo fare a meno di notare alcune cose. Cominciamo dal fatto che Sarah non era vittima di stalking, e passiamo all’assurdo rapporto tra il numero delle denunce con la cultura del posto in cui queste vengono presentate. Al Nord, probabilmente, le denunce sono maggiori perché i casi di stalking o molestie sessuali sono maggiori. E, poi, ricordiamo alla Casellati che il numero verde anti-stalking (lo hanno scoperto le Iene) rifiutava le chiamate degli uomini. Perché, è questo il caso di una vera forma di cultura retrograda, il ministero delle Pari Opportunità riteneva che solo le donne potessero essere vessate dagli uomini. E non viceversa. Dopo un intervento del giornalista delle Iene, forse, le pari opportunità saranno state ristabilite.<br />
Ma torniamo a Domenica 5: subito dopo gli applausi scroscianti ricevuti dal sottosegretario anti-meridionalista, interviene una signora per dire: “Io sono pugliese, delle parti di Sarah, e confermo che se una donna del Sud denuncia viene emarginata”. “Non diciamo cazzate – dice tra ulteriori applausi – non diciamo cazzate”. Considerando che in Tv nulla accade davvero per caso, nonostante vogliano farci credere il contrario, ci potremmo porre interrogativi inquietanti.</p>
<p>In favore della D’urso, tuttavia, dobbiamo rilevare prima il suo tentativo di richiamare all’ordine la sboccata donna del pubblico, e poi anche quello precedente in cui ha provato a far ragionare i giornalisti corrispondenti da Avetrana, secondo i quali &#8216;certe cose&#8217;  accadono maggiormente al Sud.</p>
<p>Non avevamo dubbi sui legami ideologici del governo con le teorie razziste della Lega, ma chiediamo almeno un po’ di rispetto per la morte della piccola Sarah. Speriamo solo non si arrivi a dire, e sarebbe davvero gravissimo, che Sarah se l’è andata a cercare.</p>
<p>Vorremmo ricordare ai giornalisti distratti e alle conduttrici poco attente ai loro ospiti, che la Puglia è forse l&#8217;unica regione in cui si sta facendo davvero qualcosa per migliorare la condizione delle donne che in Italia, non certo solo al Sud, le vede ancora ai margini del mondo del lavoro, della politica, e dell&#8217;associazionismo. Non dimentichiamo che il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, è stato il primo a comporre una Giunta con 7 uomini e 7 donne. E in Puglia c&#8217;è la prima esperienza di un asilo nido pubblico in un aeroporto, dedicato non solo alle donne che lavorano nell&#8217;aerostazione ma anche alle famiglie che vi abitano vicino.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/sarah-abusata-una-seconda-volta-dalla-tv/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ancora incendi in Russia</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/ancora-incendi-in-russia/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/ancora-incendi-in-russia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Aug 2010 16:01:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[aria inquinata]]></category>
		<category><![CDATA[caldo]]></category>
		<category><![CDATA[Cernobyl]]></category>
		<category><![CDATA[focolai accesi]]></category>
		<category><![CDATA[foreste]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[incendi Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Mosca]]></category>
		<category><![CDATA[Nasa]]></category>
		<category><![CDATA[rischio censura]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=341</guid>
		<description><![CDATA[La Russia brucia: l’emergenza si chiama caldo e incendi. A rischio intere coltivazioni di grano, ma soprattutto i terreni già contaminati dalle radiazioni di Cernobyl. E arriva anche il rischio censura. L’eccezionale ondata di caldo rovente che ha colpito il territorio russo è stata causata, secondo i metereologi, della persistenza di un potente anticiclone continentale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Russia brucia: l’emergenza si chiama caldo e incendi. A rischio intere coltivazioni di grano, ma soprattutto i terreni già contaminati dalle radiazioni di Cernobyl. E arriva anche il rischio censura.<span id="more-341"></span></p>
<p>L’eccezionale ondata di caldo rovente che ha colpito il territorio russo è stata causata, secondo i metereologi, della persistenza di un potente anticiclone continentale, alimentato da masse d’aria d’estrazione sub-tropicale, provenienti da sud. Nel Paese si contano ancora 368 focolai accesi, come mostra una foto scattata dalla Nasa nella quale si intravede la densa coltre di fumo che si estende da ovest ad est del territorio.</p>
<p>Drammatica la situazione a Mosca secondo gli esperti: il livello di monossido di carbonio è di sei volte superiore al massimo consentito. Inoltre, l&#8217;aria della capitale è inquinata da altre sostanze tossiche sprigionate dagli incendi. L’allarme per il centro atomico di Sarov sembra cessato, ma i cieli di Mosca sono ancora invasi dal fumo che contiene livelli molto elevati di monossido di carbonio e di altre sostanze tossiche.<br />
Sono andati in fumo un quarto dei suoi raccolti di grano: nonostante la Russia sia il terzo esportatore mondiale di questo cereale, oggi è entrato in vigore il provvedimento dell’embargo sull’esportazione del grano. Durerà almeno fino al prossimo 31 dicembre. L’embargo sull’export del grano dovrebbe avere l’effetto di evitare l’aumento dei prezzi sul mercato interno russo. Secondo il premier Vladimir Putin, “occorre impedire l&#8217;inflazione dei prezzi interni e allo stesso tempo salvaguardare il bestiame russo”, evitando l&#8217;abbattimento del gregge per mancanza di mangime.</p>
<p>Gli incendi hanno bruciato anche 4.000 ettari di terreno colpito dalle radiazioni di Cernobyl. A rivelarlo è stato il sito dell&#8217;agenzia russa per la protezione delle foreste, che è stato improvvisamente oscurato. Il sito dell&#8217;agenzia, www.rcfh.ru, risulta inaccessibile da venerdì: “Tutto quello che so è che non funziona più”, ha detto il vicedirettore Alexei Bobrinski. Un altro responsabile, che ha scelto l&#8217;anonimato, accusa il ministero per le situazioni di Emergenza. Sarebbe infatti lo stesso ministro Serguei Choigou ad aver ordinato l&#8217;oscuramento, dopo aver criticato pubblicamente le informazioni diffuse.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/ancora-incendi-in-russia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Negli smart shop, droghe vendute come profumi‏</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/negli-smart-shop-droghe-vendute-come-profumi%e2%80%8f/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/negli-smart-shop-droghe-vendute-come-profumi%e2%80%8f/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 19:13:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[Brindisi]]></category>
		<category><![CDATA[cannabinoidi sintetici]]></category>
		<category><![CDATA[detenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Dpa]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[droghe leggere]]></category>
		<category><![CDATA[effetti mortali]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[erba]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[frontiere]]></category>
		<category><![CDATA[fumo]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[hasscisc]]></category>
		<category><![CDATA[illegale]]></category>
		<category><![CDATA[incensi]]></category>
		<category><![CDATA[intossicazione acuta]]></category>
		<category><![CDATA[luoghi]]></category>
		<category><![CDATA[marijuana]]></category>
		<category><![CDATA[mefedrone]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[minorenni]]></category>
		<category><![CDATA[notizia]]></category>
		<category><![CDATA[operazione]]></category>
		<category><![CDATA[personalità]]></category>
		<category><![CDATA[profumo]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sintetiche]]></category>
		<category><![CDATA[smart shop]]></category>
		<category><![CDATA[sostanze]]></category>
		<category><![CDATA[spaccio]]></category>
		<category><![CDATA[stupefacenti]]></category>
		<category><![CDATA[titolare]]></category>
		<category><![CDATA[tossicodipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
		<category><![CDATA[Villafranca]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=219</guid>
		<description><![CDATA[Ogni droga ha il suo profumo. Ma che il profumo stesso potesse essere una droga, non l&#8217;avremmo mai creduto. Eppure, le nuove frontiere della diffusione di sostanze stupefacenti, non conoscono limiti. È di oggi la notizia che in alcuni ‘smart shop’ italiani (luoghi in cui si vendono anche sostanze al limite dell’illegale) da un po’ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni droga ha il suo profumo. Ma che il profumo stesso potesse essere una droga, non l&#8217;avremmo mai creduto. Eppure, le nuove frontiere della diffusione di sostanze stupefacenti, non conoscono limiti.<span id="more-219"></span></p>
<p>È di oggi la notizia che in alcuni ‘smart shop’ italiani (luoghi in cui si vendono anche sostanze al limite dell’illegale) da un po’ di tempo si vendessero sostanze stupefacenti sintetiche che all’apparenza sembrano profumi per ambiente, ma che in realtà causano effetti simili a quelli dell’hascisc e della marijuana. In realtà, secondo le prime indiscrezioni, pare che gli effetti potessero essere anche mortali. E in questo ultimo aspetto crediamo si differenzino moltissimo dalle due droghe leggere sopra citate, comunemente conosciute come fumo e erba.</p>
<p>Questi profumi alla droga, prodotti sinteticamente in laboratorio, hanno sigle come JWH-018 e JWH-073 e sono da poco state inserite nelle tabelle degli stupefacenti da parte del Ministero della Salute. Il primo sequestro si è avuto in provincia di Verona, in uno ‘smart shop’ di Villafranca, sequestrato dalla Polizia al termine di una serie di accertamenti che hanno coinvolto il Dipartimento nazionale per le politiche antidroga (Dpa), l&#8217;Ulss e l&#8217;Istituto di medicina legale di Verona. L&#8217;esercizio commerciale sequestrato è stato individuato dalla Squadra Mobile della Questura come luogo di acquisto delle sostanze, soprattutto da parte di minori. Il prezzo di quelli che erano venduti come incensi, variava tra 15 e 35 euro. Il titolare è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio e spaccio continuato di sostanze stupefacenti, aggravati dalla vendita a minorenni.</p>
<p>A febbraio, invece, erano scattate le segnalazioni del sistema di allerta del Dpa attraverso il centro operativo nazionale, che ha sede a Verona, dopo sei casi di intossicazione acuta registrati a Milano e in Veneto, quattro a Venezia e uno a Portogruaro (Venezia). Tutti casi correlati al consumo di ‘N-Joy’ e ‘Spice’, miscele aromatiche vendute via internet e negli ‘smart shop’. Un secondo allarme era scattato poi ad aprile, dopo una serie di sequestri ravvicinati di mefedrone, causa di una ventina di decessi in Europa.</p>
<p>Da qui i controlli a tappeto, che hanno portato alla scoperta del negozio di Villafranca dove venivano vendute le due sostanze mascherate da profumi per ambiente. Il Questore di Verona, Vincenzo Stingone, ha ricordato oggi che “la droga non dà personalità, la distrugge. È la vera emergenza” ha detto e ha invitato a “cercare di riempire di contenuti i &#8216;vuoti’ dei giovani”.</p>
<p>Per il capo del Dpa, Giovanni Serpelloni, il sequestro dei due nuovi cannabinoidi sintetici “contribuisce a togliere dal mercato sostanze estremamente dannose per la salute, in particolare la salute dei giovani”. In un&#8217;altra operazione, la Squadra Mobile di Brindisi ha sequestrato notevoli quantità di hascisc, eroina e cocaina, con la notifica di nove ordinanze di custodia cautelare, emesse su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. Il gruppo di trafficanti operava nella zona nord della provincia di Brindisi, con atti di violenza e lesioni ai tossicodipendenti che non riuscivano a pagare le dosi di droga.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/negli-smart-shop-droghe-vendute-come-profumi%e2%80%8f/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Misteriosa morte a Bari</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/misteriosa-morte-a-bari/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/misteriosa-morte-a-bari/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 21:46:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[abitazione]]></category>
		<category><![CDATA[bagno]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[cadavere]]></category>
		<category><![CDATA[Carrassi]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>
		<category><![CDATA[effrazione]]></category>
		<category><![CDATA[ferita da taglio]]></category>
		<category><![CDATA[forzatura]]></category>
		<category><![CDATA[indagini]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[morto]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[procuratore]]></category>
		<category><![CDATA[stato di decomposizione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=119</guid>
		<description><![CDATA[Il cadavere in avanzato stato di decomposizione di un uomo, Giuseppe Loisi, di 49 anni, con una ferita da taglio alla gola, è stato trovato stasera nel suo appartamento in via Montegrappa 1, al quartiere Carrassi di Bari. A ritrovarlo sono stati agenti delle Volanti dopo la segnalazione di alcuni vicini, che pare non vedessero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il cadavere in avanzato stato di decomposizione di un uomo, Giuseppe Loisi, di 49 anni, con una ferita da taglio alla gola, è stato trovato stasera nel suo appartamento in via Montegrappa 1, al quartiere Carrassi di Bari.<span id="more-119"></span></p>
<p>A ritrovarlo sono stati agenti delle Volanti dopo la segnalazione di alcuni vicini, che pare non vedessero l&#8217;uomo da tempo. Il corpo era riverso sotto il lavandino del bagno; il medico legale, dopo un primo esame superficiale, ha ipotizzato che la morte potrebbe risalire ad una quindicina di giorni fa. La polizia non ha riscontrato segni di effrazione o di forzatura nei punti di accesso all&#8217;abitazione. Al momento non è stato rintracciato alcun parente dell&#8217;uomo. Le indagini sono dirette dal sostituto procuratore presso il tribunale di Bari Ciro Angelillis.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/misteriosa-morte-a-bari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bari, la guerra invisibile fa morti veri‏</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/bari-la-guerra-invisibile-fa-morti-veri%e2%80%8f/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/bari-la-guerra-invisibile-fa-morti-veri%e2%80%8f/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 12:58:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[associazione per delinquere]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[Bitonto]]></category>
		<category><![CDATA[clan]]></category>
		<category><![CDATA[denti]]></category>
		<category><![CDATA[detenzione]]></category>
		<category><![CDATA[elicottero]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Giovinazzo]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà.Carbonara]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[metafora]]></category>
		<category><![CDATA[militari]]></category>
		<category><![CDATA[Palese]]></category>
		<category><![CDATA[quartieri]]></category>
		<category><![CDATA[San Girolamo]]></category>
		<category><![CDATA[San Paolo]]></category>
		<category><![CDATA[sostanze stupefacenti]]></category>
		<category><![CDATA[Strisciuglio]]></category>
		<category><![CDATA[telegiornali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=90</guid>
		<description><![CDATA[Questa mattina, quando era ancora buio fuori, sono stato svegliato dal rumore assordante di un elicottero che ruggiva sopra casa mia. Cosa sta succedendo? Mi sono chiesto. Mi affaccio e scopro che si tratta dell’elicottero dei carabinieri. Immagino che qualcuno sia riuscito a scappare da un inseguimento con i militari, e che l’elicottero serva a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina, quando era ancora buio fuori, sono stato svegliato dal rumore assordante di un elicottero che ruggiva sopra casa mia. Cosa sta succedendo? Mi sono chiesto.<span id="more-90"></span></p>
<p>Mi affaccio e scopro che si tratta dell’elicottero dei carabinieri. Immagino che qualcuno sia riuscito a scappare da un inseguimento con i militari, e che l’elicottero serva a scovarlo mentre si nasconde chissà dove.</p>
<p>Ma poco dopo i telegiornali mi spiegano tutto. A Bari, è ancora l&#8217;alba, e la mafia sta per incassare un pugno dritto in viso. Il clan nel mirino delle forze dell’ordine è quello degli Strisciuglio.</p>
<p>E così, in un’operazione con 300 carabinieri, unità cinofile ed equipaggi del nucleo elicotteristi, i militari del comando provinciale di Bari stanno smantellando uno dei clan più agguerriti della criminalità organizzata barese.</p>
<p>Sono 46 le richieste di arresto (ordinanze di custodia cautelare) che vengono eseguite: sono state emesse dal giudice per le indagini preliminari Vito Fanizzi, su richiesta del sostituto procuratore della Dda di Bari Desiree Di Geronimo. Le persone arrestate, tra le quali alcune donne, sono accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e porto di armi clandestine e da guerra.</p>
<p>In pratica, anche se noi non lo vediamo, ogni  giorno nella nostra città si fanno la guerra intere famiglie e centinaia di persone.  Numerosi eserciti, armati fino ai denti, si scontrano tra persone  perbene.</p>
<p>I quartieri di Bari non sono altro che il loro quartier generale. E noi, non siamo altro che i loro ospiti. Siamo lì, tra di loro, e nessuno ci spara ancora addosso soltanto per gentile concessione del mafioso di turno. Ma quando sbaglieremo mossa, magari insultando la persona sbagliata a un incrocio se ci tagliano la strada, rischieremo davvero grosso anche noi.</p>
<p>Il clan Strisciuglio è diventato negli anni, secondo gli inquirenti, il gruppo criminale dominante a Bari, in termini numerici, il più agguerrito. Da sempre in lotta con famiglie rivali per il controllo del territorio in particolare nei quartieri più afflitti dai gruppi criminali: Libertà, città vecchia, Carbonara, San Girolamo, San Pio, San Paolo, Palese, Santo Spirito con propaggini fino ai comuni contigui di Bitonto e Giovinazzo.</p>
<p>E qualche giorno fa, proprio a San Girolamo un uomo è stato trovato impiccato nella cantinola della sua abitazione. Ma i carabinieri, trattandosi di suicidio, non hanno diffuso la notizia. Non sappiamo, quindi, se si sia trattato davvero di suicidio, e neppure per quale motivo l’uomo abbia deciso di farla finita. Magari era minacciato da usurai. Oppure, restando in metafora, ha insultato la persona sbagliata all’incrocio sbagliato, ed è stato costretto a togliersi la vita.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/bari-la-guerra-invisibile-fa-morti-veri%e2%80%8f/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E questo accade agli imprenditori pugliesi</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/e-questo-accade-agli-imprenditori-pugliesi/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/e-questo-accade-agli-imprenditori-pugliesi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 17:33:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[alternativa]]></category>
		<category><![CDATA[ansie]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[banche]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[cravatta]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[debiti]]></category>
		<category><![CDATA[fegato]]></category>
		<category><![CDATA[fornitori]]></category>
		<category><![CDATA[grido di aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditore barese]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditori in crisi]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[Mercedes]]></category>
		<category><![CDATA[offerta]]></category>
		<category><![CDATA[operai]]></category>
		<category><![CDATA[paure]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[rene]]></category>
		<category><![CDATA[sogni]]></category>
		<category><![CDATA[speranza]]></category>
		<category><![CDATA[speranze]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[strada]]></category>
		<category><![CDATA[taccuino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=39</guid>
		<description><![CDATA[Una vita serena. Un’impresa artigiana messa in piedi da solo dopo aver imparato il mestiere dalla sua famiglia. Una decina di operai felici di lavorare per lui, una moglie che lo ama e decide di dargli due figli. Tutto procede come in un sogno per il giovane imprenditore di cui vogliamo raccontarvi la storia. Una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una vita serena. Un’impresa artigiana messa in piedi da solo dopo aver imparato il mestiere dalla sua famiglia. Una decina di operai felici di lavorare per lui, una moglie che lo ama e decide di dargli due figli. Tutto procede come in un sogno per il giovane imprenditore di cui vogliamo raccontarvi la storia.<span id="more-39"></span></p>
<p>Una storia che qui, nel Barese, da dove ci ha scritto il nostro amico per chiederci aiuto, è all’ordine del giorno. Qui i morsi della crisi hanno trovato terreno fertile. Aziende piccole ma efficienti, condotte da uomini che pur di non lasciare in mezzo a una strada decine di famiglie, sono disposti a vendersi un organo. “So che è illegale – mi spiega quando lo incontro in una stazione di servizio – ma per dare da mangiare alla mia famiglia e a quelle dei miei operai, sono disposto a tutto”.</p>
<p>L’imprenditore di cui scrivo, non mi ha raggiunto in giacca e cravatta, e non è arrivato da me a bordo di una Mercedes. Non era neppure abbronzato e non aveva la pelle liscia. Niente a che vedere con lo stereotipo dell’uomo d’affari che tutti abbiamo in mente. Lui, mani ruvide e callose, è un operaio in mezzo agli operai. Con loro condivide sogni e paure. Ansie e speranze.</p>
<p>“Per questo – mi dice – a loro non ho mai chiesto nessun sacrificio. Piuttosto cerco di tamponare i debiti rimandando il pagamento dell’affitto oppure quello di qualche fornitore. Ma loro lavorano e devono essere pagati per vivere”. Intanto, gli effetti della crisi cominciano a non lasciare scampo: gli ordini tardano ad arrivare, i fornitori si affannano a riscuotere e le banche cominciano a chiudere i rubinetti del credito. “Le banche – mi spiega – se fai un errore ti considerano morto. E mentre gli amici e i parenti quando le cose andavano bene mi erano sempre vicini, ora mi hanno chiuso tutte le porte. Solo mia madre mi ha aiutato fino a quando ha potuto”.</p>
<p>Ogni strada sembra sbarrata. E ora che ha quantificato la cifra necessaria per riprendere a respirare e cominciare a far girare la sua attività, è sicuro di voler vendere un organo per ottenere i soldi necessari a riaccendere la speranza di un futuro per più di 10 famiglie. “Ho bisogno di 150mila euro – mi dice – e per questo sono disposto a vendere una parte del mio corpo al miglior offerente. So che si può vivere anche senza un rene, una parte di fegato o senza un polmone, e io sono disposto a farlo”.</p>
<p>Dopo questa affermazione restiamo entrambi qualche secondo in silenzio, seduti nella mia auto rovente sotto il sole di maggio. Non è facile dire certe cose, soprattutto quando si è giovani. E neppure ascoltarle e appuntarle su un taccuino come se ti stessero dicendo di aver voglia di vendere l’auto. Ma poi, ritorniamo ai nostri ruoli: giornalista e intervistato. Così gli chiedo se abbia voglia di lanciare un appello al sindaco di Bari o al presidente della Regione, insomma alle istituzioni. E lui, come se non avesse voglia di disturbare e chiedere aiuto a nessuno, dice: “Come me in Puglia ci sono molti imprenditori nelle stesse mie condizioni. E se le istituzioni volessero dare una mano a tutti, si troverebbero in difficoltà”. Insomma, l’abitudine di quest’uomo a cavarsela da solo continua a venire fuori dalle sue parole. “Su internet – aggiunge &#8211; ho visto che molti vendono gli organi, ad esempio reni, anche a 300mila euro. C’è tanta gente ricca che ha bisogno, e io sono disposto ad aiutarla in cambio del loro aiuto”.</p>
<p>Poi gli chiedo, stupidamente, se questa sia davvero l’unica cosa che resta da fare. “E’ la penultima – dice – perché l’ultima, quella estrema, non l’ho ancora fatta per non lasciare da soli i miei bambini”, che subito mi mostra in una tenerissima foto sul suo cellulare. Penso subito che il gesto estremo non ancora fatto sia il suicidio, ma preferisco comunque non chiedergli conferme. “Non si può vivere così – continua a parlarmi &#8211; torno a casa alcune sere senza neanche un euro i tasca. Non posso neppure comprare il latte ai bambini. E non riesco più a dormire al loro fianco sapendo che forse, domani, non potrò dare loro da mangiare”.</p>
<p>Così, poco prima di lasciarmi, dice: “Se ci fosse qualcuno disposto a farmi un prestito, mi impegno a restituirlo con una quota fissa al mese da concordare insieme”.</p>
<p>Ci salutiamo. Il suo cuore è più leggero dopo “aver parlato” con qualcuno della sua storia che deve tenere ancora nascosta. Mentre io sono dispiaciuto di non poter fare nulla per lui. Se qualche nostro lettore fosse in grado di aiutarlo, può contattare L&#8217;Alternativa.it e noi lo metteremo in contatto con l’imprenditore.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/e-questo-accade-agli-imprenditori-pugliesi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’altra faccia di Bari</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/l%e2%80%99altra-faccia-di-bari/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/l%e2%80%99altra-faccia-di-bari/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 22:22:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[bar]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[bicchiere d'acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Bitritto]]></category>
		<category><![CDATA[clacson]]></category>
		<category><![CDATA[comune]]></category>
		<category><![CDATA[Jazz]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[pizzo]]></category>
		<category><![CDATA[prostituta]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Fara]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>
		<category><![CDATA[taglieggiamento]]></category>
		<category><![CDATA[testimonianza]]></category>
		<category><![CDATA[traffico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=1</guid>
		<description><![CDATA[Da una parte della città qualcuno chiede il pizzo a una barista. Da un&#8217;altra parte un uomo costringe una donna a prostituirsi. Non ce lo stiamo inventando, ma è quello che abbiamo visto in poco meno di 15 giorni. Dove? A Bari, il capoluogo di Puglia. In entrambi i casi, a vedere, non eravamo da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da una parte della città qualcuno chiede il pizzo a una barista. Da un&#8217;altra parte un uomo costringe una donna a prostituirsi. Non ce lo stiamo inventando, ma è quello che abbiamo visto in poco meno di 15 giorni. Dove? A Bari, il capoluogo di Puglia. In entrambi i casi, a vedere, non eravamo da soli. Con noi c’erano anche altre persone, molte delle quali non sono neppure di Bari. Ma andiamo per gradi.<span id="more-1"></span></p>
<p>Il primo episodio, un apparente tentativo di taglieggiamento, è avvenuto in un bar a meno di dieci metri dal Comune di Bari. Due uomini con facce tutt’altro che rassicuranti, sono appoggiati sull’uscio della porta del bar. Io, con un amico, sono fuori mentre chiacchiero con altre due persone. All’improvviso le urla della donna nel bar ci impediscono quasi di continuare a parlare. La sua voce è agitata: parla in dialetto e sembra molto arrabbiata. Avevo voglia di bere un bicchiere d’acqua, il caldo è davvero estenuante. Io e il mio amico entriamo. Mentre raggiungiamo il bancone, la nostra posizione ci permette di capire meglio cosa la signora e i due uomini sull’uscio si stanno dicendo. Lei: “Ho detto che dovere aspettare. E’ inutile che continuate a venire. Che le persone le conosco pure io e le posso mettere in mezzo”. Uno dei due energumeni: “Mo che c’entrano le persone. Allora non hai capito niente. Chi devi mettere in mezzo? Ricordati che stavolta siamo venuti con le buone, la prossima volta altro che persone”. Non siamo sicuri si tratti di una richiesta di pizzo ma, per non sapere né leggere né scrivere, ci sembra una cosa molto simile. Buttiamo giù d’un sorso l’acqua gelida che avevamo ordinato e andiamo via. Devo dire che la situazione, pur consumandosi in pieno centro città e in pieno giorno, ci fa un po’ paura. Usciamo. A cosa abbiamo assistito secondo te? Chiedo al mio amico. Eh, mi risponde: a un tentativo di taglieggiamento.</p>
<p>Passiamo all’altro episodio. Stiamo andando a Bitritto a goderci un po’ di fresco e un po’ di Jazz all&#8217;aria aperta. Mentre siamo in macchina il traffico rallenta. Siamo vicino la chiesa Santa Fara. Ed è proprio qui, pochi metri dopo la chiesa, che una macchina sta girando a sinistra per raggiungere una giovane prostituta. Per la cronaca, è una macchina anche molto lussuosa. Di fronte a noi c’e’ un Ape, un tre ruote per intenderci. Dentro un vecchietto aspetta impaziente. Fuori c’è la giovane prostituta che viene strattonata da un uomo che indossa la tuta e che ha i capelli lunghi. Lei, a quanto pare, si rifiuta di fare sesso con il signore anziano. Ma l’uomo in tuta la spinge dentro il tre ruote e con le mani le mima quello che le accadrà se non farà come le dice. Le auto dietro di noi suonano il clacson e dobbiamo andare via. Il traffico continua a scorrere come se nulla stesse accadendo.</p>
<p>Perché abbiamo voluto raccontarvi queste due storie? Perché vogliamo che le prossime (our sperando non ne accadano più) siate voi a raccontarcele. “L’Alternativa” non ambisce a diventare un giornale, e neppure vuole sostituirsi agli altri organi di informazione, ma vuole semplicemente essere una alternativa a tutto quello che altri decidono di farci sapere. O, per meglio dire, decidono di non farci sapere.</p>
<p>Noi, preferiamo toccare con mano e dirci le cose come stanno, personalmente. Senza filtri. Del resto, nessuno sa dove sta la verità, ma almeno dobbiamo cercare di avvicinarci il più possibile.</p>
<p>Insieme a voi vogliamo cercare di capire cosa succede in città. In Puglia. E perché no, se qualcuno ci leggerà dal resto di Italia saremo ben lieti di accogliere le sue testimonianze. Stesso discorso vale per l’estero: abbiamo già alcuni amici che sono pronti a scrivere per noi.</p>
<p>Accetteremo ogni forma di testimonianza: video, foto, testi, musica. Tutto quello che vi serve per esprimervi.</p>
<p>Cosa state aspettando?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/l%e2%80%99altra-faccia-di-bari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

