<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>L&#039;Alternativa &#124; Diversamente informati &#187; CUCINA</title>
	<atom:link href="http://www.lalternativa.it/category/cucina/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.lalternativa.it</link>
	<description>Spazio dove incontrarsi e raccontarsi di tutto liberamente</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Feb 2012 17:27:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1</generator>
		<item>
		<title>Crostata di ricotta e confettura di mirtilli</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/crostata-di-ricotta-e-confettura-di-mirtilli/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/crostata-di-ricotta-e-confettura-di-mirtilli/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Aug 2011 11:42:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTICOLI RECENTI]]></category>
		<category><![CDATA[CUCINA]]></category>
		<category><![CDATA[confettura]]></category>
		<category><![CDATA[crema]]></category>
		<category><![CDATA[crostata]]></category>
		<category><![CDATA[mirtilli selvatici]]></category>
		<category><![CDATA[pasta frolla]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>
		<category><![CDATA[ripieno]]></category>
		<category><![CDATA[rum]]></category>
		<category><![CDATA[uovo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=3288</guid>
		<description><![CDATA[I mirtilli selvatici sono ottimi alleati della salute, ricchi di antiossidanti, aiutano a star bene. Un dolce davvero goloso e colorato, adatto a tutte le stagioni. Per la pasta frolla: 300 g di farina  oppure 250 g di farina e 50 g di fecola 150 g di burro 113 g di zucchero 2 uova 1 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I mirtilli selvatici sono ottimi alleati della salute, ricchi di antiossidanti, aiutano a star bene. Un dolce davvero goloso e colorato, adatto a tutte le stagioni.<span id="more-3288"></span></p>
<p>Per la pasta frolla:<br />
300 g di farina  oppure 250 g di farina e 50 g di fecola<br />
150 g di burro<br />
113 g di zucchero<br />
2 uova<br />
1 cucchiaino di lievito per dolci<br />
scorza di un limone grattugiata<br />
1 pizzico di sale</p>
<p>Per la crema:<br />
500 g di ricotta<br />
180 g di zucchero oppure 100 g di zucchero bianco e 80 g di zucchero di canna<br />
2 cucchiai di rum<br />
1 uovo<br />
1 pizzico di sale</p>
<p>confettura di mirtilli selvatici</p>
<p>Per preparare la pasta frolla, mettere in una ciotola tutti gli ingredienti e impastarli velocemente. Formare una palla e far riposare in frigo, avvolta in pellicola, per circa 1/2 ora.<br />
Per la preparazione del ripieno, lavorare la ricotta con l’uovo, lo zucchero e il rum, fino a ottenere una crema omogenea.<br />
Stendere 3/4 della pasta, alta circa mezzo cm e metterla in una teglia rotonda del diam di circa 28/30 cm foderata con carta forno.<br />
Versare la confettura di mirtilli in uno strato sottile e livellare. Coprire con la crema di ricotta ed infine coprire con delle striscioline di pasta ricavate dalla pasta avanzata.<br />
Infornare a 180/200° per circa 40/45 minuti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/crostata-di-ricotta-e-confettura-di-mirtilli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come si vive in Puglia?</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/come-si-vive-in-puglia/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/come-si-vive-in-puglia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 14:38:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTICOLI RECENTI]]></category>
		<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CUCINA]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[Andria]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[Barletta]]></category>
		<category><![CDATA[Brindisi]]></category>
		<category><![CDATA[Codacons]]></category>
		<category><![CDATA[foggia]]></category>
		<category><![CDATA[Lecce]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[qualità della vita]]></category>
		<category><![CDATA[taranto]]></category>
		<category><![CDATA[Trani]]></category>
		<category><![CDATA[unione consumatori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=2966</guid>
		<description><![CDATA[Il 74,1% dei pugliesi è abbastanza soddisfatto della qualità della vita. Lo rivela una indagine delle associazioni di consumatori Codacons, Confconsumatori, Movimento consumatori e Unione consumatori che oggi hanno presentato i risultati di una ricerca commissionata all&#8217;istituto demoscopico Troisi. Dal rapporto emerge che, &#8220;nonostante un clima di fiducia generale poco favorevole, considerata la crisi economica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 74,1% dei pugliesi è abbastanza soddisfatto della qualità della vita. Lo rivela una indagine delle associazioni di consumatori Codacons, Confconsumatori, Movimento consumatori e Unione consumatori che oggi hanno presentato i risultati di una ricerca commissionata all&#8217;istituto demoscopico Troisi. <span id="more-2966"></span></p>
<p>Dal rapporto emerge che, &#8220;nonostante un clima di fiducia generale poco favorevole, considerata la crisi economica del nostro Paese, la maggioranza degli intervistati si dichiara molto o abbastanza soddisfatta&#8221;. Su una scala da uno a dieci, la valutazione media che i 1.068 pugliesi hanno dato alla propria qualità della vita è di 6,5. Un punteggio che sale a 6,8 per la fascia di età compresa fra 18 e 33 anni; e a 6,07 per gli ultracinquantenni. Per quanto riguarda l&#8217;occupazione, i più soddisfatti sono i professionisti-dirigenti che danno 6,88 alla propria qualità della vita, mentre i pensionati solo 5,80. Seguono, per grado di insoddisfazione, i disoccupati con 6,11 e i lavoratori autonomi con 6,37. In generale, la percezione della qualità della vita é migliore quanto più alto è il livelo scolastico.</p>
<p>Valutando la percezione della sicurezza, i pugliesi si sentono &#8220;abbastanza sicuri&#8221; in tutta la regione. Mentre a Lecce, Barletta e Trani si sentono &#8220;più tranquilli&#8221;. Al contrario, la percezione della sicurezza comincia a calare ad Andria, Brindisi e Taranto, con Bari e Foggia in fondo alla classifica. Comunque, il 73% degli intervistati non ha mai subito una aggressione. Quanto al livello di pulizia, secondo i cittadini le più pulite sono Trani e Lecce seguite da Barletta. Andria si posiziona in un livello &#8220;medio&#8221; di pulizia insieme a Brindisi. &#8220;Fanalini di coda&#8221; sono Bari, Foggia e Taranto. Premiate dai pugliesi Lecce, Barletta e Trani sulla raccolta differenziata. Valutazione medio-bassa per Foggia, medio-alta per Brindisi. &#8220;Bocciate&#8221; Taranto, Andria e Bari. Sono &#8220;arrabbiati&#8221; per mancanza di parcheggi i baresi, gli andriesi e i barlettani; i &#8220;più felici&#8221; sono i foggiani.</p>
<p>Secondo gli intervistati, a dare maggiori opportunità per il tempo libero sono, in ordine decrescente, Foggia, Trani, Taranto, Lecce, Brindisi, Bari, Andria e Barletta. Ma tutte le città sono state &#8220;bocciate&#8221; per la scarsa presenza di biblioteche. Sul rapporto tra qualità della vita e ambiente, la classifica è questa: Trani, Lecce, Barletta, Brindisi, Andria, Foggia, Bari e Taranto. Sui servizi alla persona, quindi sulla presenza di banche, uffici postali e farmacie nei quartieri, al primo posto c&#8217;é Andria, seguita da Lecce, Barletta, Brindisi, Bari, Taranto, Trani e Foggia.</p>
<p>Rispondendo a domande sulla propria vita privata, il 45,9% dei pugliesi rivela che nell&#8217;ultimo mese non è mai andato al cinema, al teatro o in discoteca, mentre il 31,5% ci è andato una volta sola. Il 70,6% degli intervistati nell&#8217;ultimo mese non é mai andato a mostre, musei o incontri culturali; solo il 22% dichiara di farlo una volta al mese e il 6% una volta a settimana. Non svolge attività di volontariato il 71% del campione in esame, mentre solo il 6,4% è impegnato regolarmente in attività di solidarietà. Il 60% non fa mai sport, il 12% lo pratica regolarmente e quasi il 30% sostiene di essere impegnato regolarmente in attività sportive. Secondo l&#8217;indagine, &#8220;i pugliesi sono mangioni&#8221;: solo il 17% di essi nell&#8217;ultimo mese non è mai andato in pizzeria, mentre il 25,6% ci va una volta al mese, il 41,6% almeno una volta a settimana. A questi si aggiunge un 16% che ci va anche più volte in una settimana. Per quanto riguarda gli spostamenti, il 53% dei pugliesi preferisce usare l&#8217;auto o in alternativa (il 26%) andare a piedi. Solo il 10% usa il trasporto pubblico (autobus o treno), mentre il 9,3% usa la moto e solo lo 0,4% si muove in bici.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/come-si-vive-in-puglia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Farfalle impazzite</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/farfalle-impazzite/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/farfalle-impazzite/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 Jan 2011 18:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CUCINA]]></category>
		<category><![CDATA[fantasiosa]]></category>
		<category><![CDATA[farfalle impazzite]]></category>
		<category><![CDATA[funghi]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[patner]]></category>
		<category><![CDATA[peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[piccante]]></category>
		<category><![CDATA[primo piatto]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>
		<category><![CDATA[sedurre]]></category>
		<category><![CDATA[Staci Keith]]></category>
		<category><![CDATA[stomaco]]></category>
		<category><![CDATA[testa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=1714</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Le paure possono avere un effetto paralizzante solo se permetti loro di frullare chiuse nella tua testa come farfalle impazzite&#8221;. E&#8217; la citazione con cui l&#8217;autrice Staci Keith nel suo libro &#8220;Come farla impazzire a letto&#8221;, offre una serie di consigli pratici per sedurre il proprio partner. Le farfalle impazziscono nella nostra ricetta a causa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Le paure possono avere un effetto paralizzante solo se permetti loro di frullare chiuse nella tua testa come farfalle impazzite&#8221;.<span id="more-1714"></span><br />
E&#8217; la citazione con cui l&#8217;autrice Staci Keith nel suo libro &#8220;Come farla impazzire a letto&#8221;, offre una serie di consigli pratici per sedurre il proprio partner.<br />
Le farfalle impazziscono nella nostra ricetta a causa del piccante, dato appunto dal peperoncino, ma nel nostro caso loro saranno chiuse nello stomaco e non nella testa. Una ricetta tanto fantasiosa quanto rapida.</p>
<p>Ingredienti per 4/5 persone:</p>
<p>400 g di farfalle<br />
1 cipolla bianca piccola<br />
1 peperone giallo<br />
1 peperone rosso<br />
3-4 pomodori pelati tagliati a pezzi<br />
300 g di funghi cardoncelli<br />
1 confezione panna da cucina<br />
1 peperoncino (se piace)<br />
sale e olio</p>
<p>Preparazione:<br />
In un tegame fate appassire la cipolla in un pò di olio. Aggiungete poi i peperoni (giallo e rosso tagliati a cubetti) e dopo sei minuti i funghi. Aggiustate di sale, unite il peperoncino e infine i pomodori pelati. Cuocete il tutto per 20 minuti circa. Lessate le farfalle e colatele al dente; saltarle nella padella con il sugo<br />
aggiungendo la panna da cucina q.b e un pò d&#8217;acqua di cottura e servire.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/farfalle-impazzite/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Riso, patate e cozze alla diossina</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/riso-patate-e-cozze-alla-diossina/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/riso-patate-e-cozze-alla-diossina/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 17:53:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CUCINA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro marescotti]]></category>
		<category><![CDATA[ambientalisti]]></category>
		<category><![CDATA[angelo bonello]]></category>
		<category><![CDATA[arpa]]></category>
		<category><![CDATA[asl. arpa]]></category>
		<category><![CDATA[bioaccumulano]]></category>
		<category><![CDATA[capitaneria di porto]]></category>
		<category><![CDATA[concentrazione]]></category>
		<category><![CDATA[consorzio interuniversitario di chimica per l'ambiente di venezia]]></category>
		<category><![CDATA[cozze]]></category>
		<category><![CDATA[cozze e ostriche all diossina]]></category>
		<category><![CDATA[diossina]]></category>
		<category><![CDATA[dna]]></category>
		<category><![CDATA[fabio matacchiera]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[fondali]]></category>
		<category><![CDATA[fondo antidiossina]]></category>
		<category><![CDATA[inca]]></category>
		<category><![CDATA[mar piccolo]]></category>
		<category><![CDATA[nicastro]]></category>
		<category><![CDATA[organismo]]></category>
		<category><![CDATA[ostriche]]></category>
		<category><![CDATA[pcb]]></category>
		<category><![CDATA[peacelink]]></category>
		<category><![CDATA[pecorino]]></category>
		<category><![CDATA[policlorobifenili]]></category>
		<category><![CDATA[procura repubblica taranto]]></category>
		<category><![CDATA[rischio cancerogeno]]></category>
		<category><![CDATA[sforamento]]></category>
		<category><![CDATA[silvio borrello]]></category>
		<category><![CDATA[taranto]]></category>
		<category><![CDATA[ue]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[verdi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=1496</guid>
		<description><![CDATA[Gli ambientalisti lanciano l&#8217;allarme: cozze e ostriche, ovvero l&#8217;oro nero prelevato dai fondali del Mar Piccolo di Taranto, è a rischio diossina. Le analisi commissionate dal Fondo antidiossina del capoluogo jonico al laboratorio Inca (Consorzio Interuniversitario Nazionale di chimica per l&#8217;ambiente) di Venezia, parlano chiaro: c&#8217;é una concentrazione di diossina e policlorobifenili che raggiunge i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli ambientalisti lanciano l&#8217;allarme: cozze e ostriche, ovvero l&#8217;oro nero prelevato dai fondali del Mar Piccolo di Taranto, è a rischio diossina. Le analisi commissionate dal Fondo antidiossina del capoluogo jonico al laboratorio Inca (Consorzio Interuniversitario Nazionale di chimica per l&#8217;ambiente) di Venezia, parlano chiaro: c&#8217;é una concentrazione di diossina e policlorobifenili che raggiunge i 13,5 picogrammi per grammo quando la legge fissa un limite di 8. C&#8217;é quindi uno sforamento del +69%. <span id="more-1496"></span></p>
<p>A rendere noti i dati, in un incontro con i giornalisti, sono stati il presidente del Fondo Antidiossina, Fabio Matacchiera e Alessandro Marescotti, presidente provinciale di Peacelink, che affianca la onlus tarantina nella ricerca. Aldilà delle vicende tedesche, si apre quindi, in Puglia, a Taranto, una questione determinante: c&#8217;é una contaminazione delle cozze. Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha convocato con urgenza per stasera un incontro tecnico per analizzare la situazione denunciata dagli ambientalisti: vi parteciperanno Comune, Provincia, Asl, Arpa e assessori regionali.</p>
<p>E sulla questione è intervenuto anche il governo: Silvio Borrello, direttore generale per la sicurezza degli alimenti del ministero della Salute, ha detto che &#8220;si attende una comunicazione ufficiale da parte delle Regioni, alla luce dell&#8217;odierna richiesta di monitoraggio dei siti italiani a rischio-dispersione. Se confermato il caso di Taranto, vogliamo partire con controlli ad hoc in collaborazione col ministero dell&#8217;Ambiente&#8221;. In campo sono scesi inoltre i Verdi: &#8220;Abbiamo chiesto all&#8217;Ue di fare controlli&#8221; sulla diossina, ha reso noto Angelo Bonelli, che giudica &#8220;estremamente allarmanti i dati sulla contaminazione resi noti dal Fondo antidiossina e da Peacelink&#8221;.</p>
<p>Intanto, sempre Matacchera e Marescotti hanno annunciato oggi di aver appreso che la Procura della Repubblica di Taranto ha incaricato in queste ore la Capitaneria di Porto di raccogliere informazioni: &#8220;non è esclusa &#8211; hanno detto &#8211; l&#8217;apertura di un nuovo fascicolo per inquinamento ambientale&#8221;. Le analisi, hanno precisato i due ambientalisti, &#8220;non riguardano i mitili di allevamento su palo e su galleggiante long-line che godono di una situazione presumibilmente migliore, in quanto non poggiano sul fondale. La diossina non è idrosolubile&#8221;. &#8220;Può essere assorbita dai molluschi &#8211; hanno aggiunto &#8211; se i fondali inquinati vengono smossi. Diossine e Pcb dei mitili possono passare alle orate e ai saraghi che si nutrono delle cozze del fondale&#8221;. &#8220;Nel marzo del 2008 &#8211; hanno ricordato &#8211; PeaceLink scoprì in un pecorino locale valori di diossine e Pcb superiori ai limiti di legge (19,5 picogrammi per grammo di materia grassa, quando il limite è 6).</p>
<p>Il raffronto fra pecorino e frutti di mare ha evidenziato una maggiore contaminazione nei frutti di mare presi dal fondale del Mar Piccolo: 1314 picogrammi di diossine e Pcb per 100 grammi&#8221;. &#8220;Mangiando 100 grammi di questi molluschi &#8211; ha detto Matacchiera &#8211; si supera di 9 volte la dose tollerabile giornaliera di diossine e Pcb se consideriamo una persona del peso di 70 chili. Una donna di 50 chili invece supera di 13 volte la dose tollerabile giornaliera&#8221;. Queste sostanze, per gli ambientalisti, &#8220;si bioaccumulano nell&#8217;organismo e sono un rischio cancerogeno e genotossico. Hanno cioé il potere di modificare il Dna che viene trasferito ai figli&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/riso-patate-e-cozze-alla-diossina/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Buon compleanno alla banca del seme vegetale</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/buon-compleanno-alla-banca-del-seme-vegetale/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/buon-compleanno-alla-banca-del-seme-vegetale/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Dec 2010 15:01:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CUCINA]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[80mila campioni]]></category>
		<category><![CDATA[banca dei semi vegetali]]></category>
		<category><![CDATA[banca del germoplasma bari compie 40 anni]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[citoplasma]]></category>
		<category><![CDATA[Cnr]]></category>
		<category><![CDATA[domenico pignone]]></category>
		<category><![CDATA[igv-cnr]]></category>
		<category><![CDATA[mais]]></category>
		<category><![CDATA[melanzana rossa]]></category>
		<category><![CDATA[mugnoli del saletino]]></category>
		<category><![CDATA[piante]]></category>
		<category><![CDATA[semi]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=1340</guid>
		<description><![CDATA[&#8221;Tutte queste risorse genetiche vegetali, tutta questa agrobiodiversita&#8217;, sono il nostro passato che ci permette di costruire il nostro futuro&#8221;. Cosi&#8217; il direttore dell&#8217;istituto di Gentica vegetale del Cnr di Bari, Domenico Pignone, ha sintetizzato l&#8217;importanza della banca di semi vegetali che oggi feteggia i suoi primi 40 anni di attivita&#8217; nel corso dei quali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221;Tutte queste risorse genetiche vegetali, tutta questa agrobiodiversita&#8217;, sono il nostro passato che ci permette di costruire il nostro futuro&#8221;. Cosi&#8217; il direttore dell&#8217;istituto di Gentica vegetale del Cnr di Bari, Domenico Pignone, ha sintetizzato l&#8217;importanza della banca di semi vegetali che oggi feteggia i suoi primi 40 anni di attivita&#8217; nel corso dei quali ha raccolto, in Italia e nei Paesi del Mediterraneo, piu0 di 80mila campioni di semi.<span id="more-1340"></span></p>
<p>&#8221;La nostra banca di germoplasma &#8211; spiega Pignone &#8211; e&#8217; la quarta al mondo, in ordine cronologico, ad essere stata costruita. La prima fu costruita in Russia da Nicolaj Vadivov che e&#8217; stato lo scienziato che ha inventato qusta tematica; poi fu la volta di Germania, Usa e Italia&#8221;. &#8221;La nostra &#8211; ha ricordato &#8211; e&#8217; nata negli anni &#8217;70 ed e&#8217; stata pensata come riferimento per l&#8217;intero Mediterraneo: ha collezionato circa 80mila campioni&#8221;. Tra le scoperte dello staffi di studiosi che lavora nella banca, il direttore ricorda &#8221;quando, negli anni 90 in Albania, per conto della Fao abbiamo raccolto il germoplasma albanese a rischio di erosione a causa dell&#8217;nvasione di pratiche agricole occidentali&#8221;. &#8221;Questo istituto &#8211; sottolinea &#8211; ha portato in Italia la cultura delle risorse geentiche, della biodiversita&#8217;. Noi siamo quelli che hanno riscoperto il farro in Appennino. I primi che si sono occupati di rucola selvatica. Abbiamo scoperto la melanzata rossa che poi e&#8217; diventata un Igt, e abbiamo scoperto i mugnoli del Salento&#8221;.</p>
<p>Per Pignone, &#8221;l&#8217;agricoltura moderna e&#8217; basata sulla uniformita&#8217;: la necessita&#8217; di avere prodotti uniformi in tutte le zone del Paese &#8211; spiega &#8211; mette a rischio la biodiversita&#8217; che invece e&#8217; essenziale sia per l&#8217;identita&#8217; culturale del tettirorio ma anche per la nostra dieta. Un altro elemento, che ha piu&#8217; valore scientifco &#8211; aggiunge &#8211; riguarda il fatto che queste collezioni di germoplasma e&#8217; come se fossero una grande apparecchiatura, un sincrotone, che ci permettono di studiare i processi fisiologici delle piante, come vengono prodotte le sostanze utili all&#8217;uomo, e poi sono un serbatoio di geni unico per costruire le piante del domani&#8221;. &#8221;Per esempio &#8211; rileva &#8211; per realizzare piante resistenti ai cambiamenti climatici, o se i gusti dei consumatori cambiano, e vogliono il grano rosso, noi tra questi geni troviamo la possibilit&#8217;a di fare il grano rosso&#8221;.</p>
<p>&#8221;Per capire l&#8217;importanza di questa banca &#8211; ricorda il direttore &#8211; basti pensare che negli anni Venti una malattia distrusse i raccollti di mais degli Usa. Ma da una sola varieta&#8217; di germoplasma che avevea un particolare citoplasma resistente a questa malattia, il citolasma T, sono state sviluppate tutte le varieta&#8217; moderne di mais che ora si trovano non solo negli Stati Uniti ma in tutto il mondo&#8221;. &#8221;Noi &#8211; ha continuato &#8211; siamo stati i primi al mondo a utulizzare la tecnologia del grande freddo&#8221;; infatti &#8221;per la loro conservazione, i semi vengono disidratati e conservati a zero gradi per la attivita&#8217; ordinaria come la rigenerazione e gli studi di ogni tipo; mentre a meno venti gradi si trovano i semi conservati a lungo termine&#8221;. Per quanto si possono conservare? &#8221;A lume di naso &#8211; conclude &#8211; ogni dieci gradi di temperatura in meno e ogni grado di umidita&#8217; in meno, raddoppiano la vita del seme: quindi in linea teorica li possiamo conservare per centinaia di anni&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/buon-compleanno-alla-banca-del-seme-vegetale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Torta al cioccolato</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/torta-al-cioccolato/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/torta-al-cioccolato/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 21:37:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CUCINA]]></category>
		<category><![CDATA[antiossidante]]></category>
		<category><![CDATA[cibo degli dei]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[dolce]]></category>
		<category><![CDATA[effetti]]></category>
		<category><![CDATA[ipertensione]]></category>
		<category><![CDATA[maya]]></category>
		<category><![CDATA[palato]]></category>
		<category><![CDATA[positivi]]></category>
		<category><![CDATA[prova]]></category>
		<category><![CDATA[sorriso]]></category>
		<category><![CDATA[sostanza]]></category>
		<category><![CDATA[stecchino]]></category>
		<category><![CDATA[torta al cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[umore]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero a velo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=1327</guid>
		<description><![CDATA[Il suo ingrediente principale è il cioccolato, anticamente la popolazione maya considerava questo alimento come il &#8220;cibo degli dei&#8221;, forse perchè avevano già capito la potenzialità benefica di questa sostanza: combatte l’ipertensione, è un ottimo antiossidante e, non ultimo, ha effetti positivi anche sull’umore. Dopo tante ricette di questo dolce, ecco finalmente la mia torta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il suo ingrediente principale è il cioccolato, anticamente la popolazione maya considerava questo alimento come il &#8220;cibo degli dei&#8221;, forse perchè avevano già capito la potenzialità benefica di questa sostanza: combatte l’ipertensione, è un ottimo antiossidante e, non ultimo, ha effetti positivi anche sull’umore. Dopo tante ricette di questo dolce, ecco finalmente la mia torta al cioccolato che soddisfa il palato e fa tornare il sorriso. <span id="more-1327"></span></p>
<p>INGREDIENTI:</p>
<p>200 g di cioccolato fondente<br />
100 g di zucchero<br />
100 g di burro<br />
4 uova<br />
100 ml di latte<br />
150 g di farina + 50 g di frumina<br />
1 cucchiaio di caffè o rum<br />
1 bustina di lievito per dolci<br />
pizzico di sale</p>
<p>PREPARAZIONE:<br />
In un pentolino, versate il latte, il burro e il cioccolato a pezzi. Fondete il tutto a fuoco lento. Una volta fuso il composto dovrà essere travasato in una ciotola dove poi verrà aggiunto per primo lo zucchero, poi le uova, la farina e frumina setacciate con il lievito e per finire il sale e il caffè o rum.<br />
Imburrare e infarinare una teglia di 28/30 cm di diamentro e infornatela a 200° per 20 min. Farà fede la prova stecchino. Guarnite con zucchero a velo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/torta-al-cioccolato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Risotto con radicchio e scamorza</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/risotto-con-radicchio-e-scamorza/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/risotto-con-radicchio-e-scamorza/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 17:15:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CUCINA]]></category>
		<category><![CDATA[primo piatto]]></category>
		<category><![CDATA[radicchio]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>
		<category><![CDATA[risotto]]></category>
		<category><![CDATA[scamorza]]></category>
		<category><![CDATA[tradizionale]]></category>
		<category><![CDATA[veneta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=1044</guid>
		<description><![CDATA[Piatto tipico della stagione invernale, il risotto con radicchio e scamorza è una ricetta tradizionale veneta. Un primo piatto veloce e di grande effetto, grazie al suo sapore deciso e al suo bel color violetto. Ingredienti per 4 persone: 320 gr. riso carnaroli o parboiled 1 cipolla media tritata finemente 2 spicchi d&#8217;aglio tagliati a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Piatto tipico della stagione invernale, il risotto con radicchio e scamorza è una ricetta tradizionale veneta. Un primo piatto veloce e di grande effetto, grazie al suo sapore deciso e al suo bel color violetto.<span id="more-1044"></span></p>
<p>Ingredienti per 4 persone:<br />
320 gr. riso carnaroli o parboiled<br />
1 cipolla media tritata finemente<br />
2 spicchi d&#8217;aglio tagliati a metà<br />
1 bicchiere di vino rosso<br />
radicchio<br />
brodo vegetale<br />
scamorza affumicata<br />
olio, sale</p>
<p>Preparazione:<br />
In una casseruola soffriggete l’aglio e la cipolla con l&#8217;olio. Unite metà del radicchio tagliato a striscioline e cuocete per qualche minuto. Poi aggiungete il riso e, dopo averlo fatto tostare, sfumatelo col vino. Dopo che il vino sarà evaporato, aggiungete il brodo e il restante radicchio, portando il riso a cottura. Tagliate la scamorza a dadini piccoli, unitela al riso qualche minuto prima della fine della cottura. Mantecate il risotto con il burro e lasciate riposare alcuni minuti prima di servire.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/risotto-con-radicchio-e-scamorza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Torta di mele</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/torta-di-mele/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/torta-di-mele/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 12:17:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CUCINA]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[cannella]]></category>
		<category><![CDATA[dolce]]></category>
		<category><![CDATA[mele]]></category>
		<category><![CDATA[torta di mele]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=1060</guid>
		<description><![CDATA[Le mamme e le nonne la preparano da sempre ai loro bambini. E&#8217; il dolce classico per eccellenza: sua maestà Torta di Mele. Ingredienti: 250 g di zucchero 3 uova 200 g di burro fuso 250 g di farina 1 bustina di lievito 1 bustina di vanillina un pizzico di sale 2 mele (del tipo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le mamme e le nonne la preparano da sempre ai loro bambini. E&#8217; il dolce classico per eccellenza: sua maestà Torta di Mele.<span id="more-1060"></span></p>
<p>Ingredienti:<br />
250 g di zucchero<br />
3 uova<br />
200 g di burro fuso<br />
250 g di farina<br />
1 bustina di lievito<br />
1 bustina di vanillina<br />
un pizzico di sale<br />
2 mele (del tipo golden o renetta)</p>
<p>Preparazione:<br />
Impastate il burro fuso con lo zucchero, unite poi i tuorli, la farina setacciata con il lievito e infine gli albumi montati a neve incorporandoli delicatamente nell’impasto dal basso verso l’alto.<br />
In una tortiera foderata di carta forno versate l’impasto e infilateci dentro le fettine di mela in modo da ricoprire l’intera torta. La cottura in forno sarà per 40 min a 180°.<br />
Il dolce verrà guarnito con lo zucchero a velo oppure con un pò di cannella in polvere.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/torta-di-mele/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Cucina orientale si gusta in Autogrill</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/la-cucina-orientale-si-gusta-in-autogrill/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/la-cucina-orientale-si-gusta-in-autogrill/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 15:52:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CUCINA]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[ambasciata di thalinandia in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[autogrill]]></category>
		<category><![CDATA[caraibiche]]></category>
		<category><![CDATA[carosello di carugate]]></category>
		<category><![CDATA[centro commericale]]></category>
		<category><![CDATA[ciao autogrill]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[cibo etnico]]></category>
		<category><![CDATA[cucina orientale thailandia]]></category>
		<category><![CDATA[gusta i sapori della thailandia]]></category>
		<category><![CDATA[linate]]></category>
		<category><![CDATA[malpensa]]></category>
		<category><![CDATA[mercati]]></category>
		<category><![CDATA[piatti esotici]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[somsak di suriyawongse]]></category>
		<category><![CDATA[specialità]]></category>
		<category><![CDATA[specialità giapponesi]]></category>
		<category><![CDATA[stazione termini]]></category>
		<category><![CDATA[tailandese]]></category>
		<category><![CDATA[unione europea]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=978</guid>
		<description><![CDATA[La cucina orientale incuriosisce sempre di più gli europei tanto da diventare attrazione principale di nuovi ristoranti alla moda, e l&#8217;Ambasciata di Thailandia coglie al volo l&#8217;occazione per presentare e diffondere le proprie specialità culinarie in Italia: con l&#8217;iniziativa &#8220;Gusta i sapori della Thailandia&#8221;, ideata dall&#8217;ufficio affari commerciali dell&#8217;ambasciata e dal gruppo Autogrill, dal 1 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La cucina orientale incuriosisce sempre di più gli europei tanto da diventare attrazione principale di nuovi ristoranti alla moda, e l&#8217;Ambasciata di Thailandia coglie al volo l&#8217;occazione per presentare e diffondere le proprie specialità culinarie in Italia: con l&#8217;iniziativa &#8220;Gusta i sapori della Thailandia&#8221;, ideata dall&#8217;ufficio affari commerciali dell&#8217;ambasciata e dal gruppo Autogrill, dal 1 al 15 dicembre sarà possibile gustare i piatti thailandesi in nove ristoranti &#8216;Ciao&#8217; di Autogrill, nei maggiori aeroporti italiani e alla stazione Termini di Roma. <span id="more-978"></span></p>
<p>Secondo gli organizzatori, in italia l&#8217;interesse per la cucina di altre culture è crescito dal 28% nel 2008 al 37% nel 2009. I piatti esotici sono consumati a casa da 15 famiglie su cento e circa il 5% degli adulti frequenta ristoranti etnici con una spesa stimata in 80 milioni di euro l&#8217;anno. In Europa, il consumo di cibo etnico rappresenta un mercato di circa 4,1 miliardi di euro l&#8217;anno: la cucina cinese è la più diffusa (42%), seguita da quella sudamericana e, in particolare, messicana (27%) e dalla cucina indiana (25%) e fra i gusti emergenti, spiccano le specialità thailandesi, giapponesi e caraibiche. &#8220;Gusta i sapori della Thailandia&#8221; nasce anche in virtù di una tendenza turistica: nel 2009 il Paese è stato meta di vacanze di 164.000 italiani, di cui il 20% è costituito da famiglie, il 5% da business man e il 3% da coppie in viaggio di nozze.</p>
<p>&#8220;La Thailandia si colloca tra i Paesi maggiori esportatori di cibo al mondo mentre l&#8217;Unione Europea è uno dei maggiori mercati dei prodotti thailandesi &#8211; ha detto Somsak Di Suriyawongse, ambasciatore della Thailandia in Italia, durante la presentazione dell&#8217;iniziativa, oggi a Roma &#8211; la proposta del gusto thailandese presso un numero di punti vendita di un noto venditore di cibo da viaggio è dunque un ponte sublime tra i due Paesi, la cui cooperazione è anche sinonimo di affari per entrambe le parti&#8221;.</p>
<p>Il calendario dell&#8217;evento sarà così articolato: dal 1 al 15 dicembre agli aeroporti Linate e Malpensa di Milano e al centro commerciale Carosello di Carugate, dal 4 al 7 alla stazione Termini di Roma, dal 5 al 7 agli aeroporti di Fiumicino a Roma e Marconi a Bologna, dal 9 all&#8217;11 all&#8217;aeroporto Capodichino di Napoli e dal 10 al 12 dicembre agli aeroporti Palese di Bari e Fontanarossa di Catania. L&#8217;evento &#8220;Thai&#8221; previsto per sabato 4 dicembre alla stazione Termini di Roma sarà l&#8217;appuntamento simbolo dell&#8217;intera iniziativa.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/la-cucina-orientale-si-gusta-in-autogrill/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Torta di carote</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/torta-di-carote/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/torta-di-carote/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 28 Nov 2010 22:48:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CUCINA]]></category>
		<category><![CDATA[alternativa]]></category>
		<category><![CDATA[camille]]></category>
		<category><![CDATA[carote]]></category>
		<category><![CDATA[dolce]]></category>
		<category><![CDATA[ingredienti]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione]]></category>
		<category><![CDATA[torta di carote]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=926</guid>
		<description><![CDATA[La torta di carote è un&#8217;ottima alternativa alle camille, e forse è ancora più deliziosa. Provare per credere. Ingredienti: 6 uova 250 gr di zucchero 300 gr di farina di mandorle 300 di carote grattugiate 80 gr di farina 1 bustina di lievito per dolci un pizzico di sale limone Preparazione: lavorate i tuorli d&#8217;uovo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La torta di carote è un&#8217;ottima alternativa alle camille, e forse è ancora più deliziosa. Provare per credere.</p>
<p><span id="more-926"></span><br />
Ingredienti:<br />
6 uova<br />
250 gr di zucchero<br />
300 gr di farina di mandorle<br />
300 di carote grattugiate<br />
80 gr di farina<br />
1 bustina di lievito per dolci<br />
un pizzico di sale<br />
limone</p>
<p>Preparazione: lavorate i tuorli d&#8217;uovo con lo zucchero facendoli ben gonfiare. Unite le carote e le mandorle tritate finemente, la buccia di limone grattugiato, la farina setacciata ed il lievito. A parte montate a neve ben ferma gli albumi con un pizzico di sale e incorporateli delicatamente al composto dal basso verso l&#8217;alto per non smontarli. Imburrate ed infarinate una teglia dal diametro di 30 cm, versateci il composto ed infornate a 180° per circa 40 minuti.<br />
Verificate la cottura con lo stuzzicadenti e una volta che la torta si sarà raffreddata, guarnite con zucchero a velo. E buon appetito.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/torta-di-carote/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Calamarata</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/calamarata/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/calamarata/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 28 Nov 2010 22:46:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CUCINA]]></category>
		<category><![CDATA[anelli]]></category>
		<category><![CDATA[calamarata]]></category>
		<category><![CDATA[calamari]]></category>
		<category><![CDATA[camapana]]></category>
		<category><![CDATA[de cecco]]></category>
		<category><![CDATA[garofalo]]></category>
		<category><![CDATA[paccheri]]></category>
		<category><![CDATA[pasta]]></category>
		<category><![CDATA[piatto]]></category>
		<category><![CDATA[primo]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=991</guid>
		<description><![CDATA[La pasta con i calamari, comunemente chiamata Calamarata, è un piatto di origine campana appartenente alla famiglia dei paccheri. Il nome di questa pasta deriva dalla sua caratteristica forma ad anelli, che ricorda appunto il calamaro tagliato a rondelle. Ingredienti 350 gr di pasta formato calamarata (garofalo o de cecco) 500 gr di calamari tagliati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La pasta con i calamari, comunemente chiamata Calamarata, è un piatto di origine campana appartenente alla famiglia dei paccheri. Il nome di questa pasta deriva dalla sua caratteristica forma ad anelli, che ricorda appunto il calamaro tagliato a rondelle.<span id="more-991"></span></p>
<p>Ingredienti<br />
350 gr di pasta formato calamarata (garofalo o de cecco)<br />
500 gr di calamari tagliati ad anelli<br />
400 gr di pomodori pelati<br />
2 spicchi d&#8217;aglio tritati<br />
mezzo bicchiere di vino rosso<br />
abbondante prezzemolo tritato<br />
peperoncino, olio, sale</p>
<p>Preparazione per 4 persone:<br />
Fate soffriggere olio, aglio e prezzemolo. Una volta rosolato il tutto aggiungete i calamari e poi sfumate con un po&#8217; di vino rosso.<br />
Aggiungete i pelati spezzettati e un po&#8217; di peperoncino, e lasciate cuocere per 30 minuti.<br />
A parte lessare la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e saltatela in padella con il sugo e un po&#8217; di prezzemolo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/calamarata/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Torta al cocco</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/torta-al-cocco/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/torta-al-cocco/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Nov 2010 21:14:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CUCINA]]></category>
		<category><![CDATA[cocco]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[fetta di torta]]></category>
		<category><![CDATA[sensi di colpa]]></category>
		<category><![CDATA[torta al cocco]]></category>
		<category><![CDATA[torta delicata]]></category>
		<category><![CDATA[torta soffice]]></category>
		<category><![CDATA[vitamine]]></category>
		<category><![CDATA[yogurt]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=579</guid>
		<description><![CDATA[La torta al cocco è un dolce tipico da colazione: niente farciture, solo tanto gusto da inzuppare nel latte. A differenza delle torte al cocco classiche, che di solito rimangono un po’ secche per via della farina di cocco, questa resta soffice e delicata grazie all’uso di burro e yogurt. Il cocco, nonostante sia povero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La torta al cocco è un dolce tipico da colazione: niente farciture, solo tanto gusto da inzuppare nel latte. A differenza delle torte al cocco classiche, che di solito rimangono un po’ secche per via della farina di cocco, questa resta soffice e delicata grazie all’uso di burro e yogurt.<span id="more-579"></span></p>
<p>Il cocco, nonostante sia povero di vitamine, è ricco di minerali quali il potassio, il calcio, il fosforo e il ferro, tutti indispensabili per la salute e la vita degli esseri umani. Un’ottima ragione per sorvolare sulle numerose calorie contenute da questo frutto e per gustare una buona fetta di torta soffice al cocco senza troppi sensi di colpa!</p>
<p>150 gr di farina (oppure 100 farina e 50 fecola)<br />
150 gr di zucchero<br />
50 gr di cocco grattugiato<br />
1 vasetto di yogurt<br />
2 uova<br />
40 gr di burro fuso<br />
1 bustina di lievito per dolci<br />
vanillina<br />
un pizzico di sale</p>
<p>Montare bene le uova con lo zucchero e il sale, aggiungere lo yogurt, la farina setacciata, il cocco grattugiato, il burro fuso, la vanillina e per ultimo il lievito.<br />
Versare il composto in una teglia da 24/26 cm foderata con carta da forno.Cuocere nel forno preriscaldato a 170° per 40-45 minuti, controllare la cottura con lo stecchino.<br />
Appena fredda spennellate la torta con il miele(diluito con un po’ d’acqua), spolverizzate con il cocco e servite.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/torta-al-cocco/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Panino immortale grazie a McDonald’s</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/panino-immortale-grazie-a-mcdonald%e2%80%99s/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/panino-immortale-grazie-a-mcdonald%e2%80%99s/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 Sep 2010 21:33:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CUCINA]]></category>
		<category><![CDATA[acido citrico]]></category>
		<category><![CDATA[additivo alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[conservazione carne]]></category>
		<category><![CDATA[E281]]></category>
		<category><![CDATA[Happy Meal]]></category>
		<category><![CDATA[highlander]]></category>
		<category><![CDATA[mondo alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[panino McDonald's]]></category>
		<category><![CDATA[pasto per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[patatine]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti trattati]]></category>
		<category><![CDATA[propanoato di sodio]]></category>
		<category><![CDATA[Sally Davies]]></category>
		<category><![CDATA[segreto immortalità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=399</guid>
		<description><![CDATA[Sally Davies è l’ideatrice del reportage fotografico sulla capacità di conservazione del panino venduto nella più grande catena di fast food in Italia e nel mondo, sua eccellenza Mr. McDonald’s. La fotografa newyorkese, dopo averne comprato uno, ha dato il via all’Happy Meal Project. L&#8217;Happy Meal è un pasto per bambini, di solito è venduto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sally Davies è l’ideatrice del reportage fotografico sulla capacità di conservazione del panino venduto nella più grande catena di fast food in Italia e nel mondo, sua eccellenza Mr. McDonald’s. La fotografa newyorkese, dopo averne comprato uno, ha dato il via all’Happy Meal Project. <span id="more-399"></span></p>
<p>L&#8217;Happy Meal è un pasto per bambini, di solito è venduto in una confezione che può contenere, a seconda di quello che si preferisce, un hamburger, un cheeseburger, un Chicken McNuggets o un McToast. Poi, ci sono anche una bevanda, una confezione di patatine fritte o delle carotine, e un giocattolo a sorpresa.</p>
<p>L’idea della fotografa Sally Davies è stata quella di scattare, allo stesso panino che aveva acquistato, una foto al giorno sino a quando questo non si fosse disintegrato per ‘cause naturali’. Il panino – precisa l’autrice del progetto – è stato sempre sul tavolo della mia cucina, fuori dal frigorifero. E, sorpresa inquietante, al 137esimo giorno di vita il panino si presentava privo di muffe e cattivi odori, ma soprattutto con l’aspetto e la consistenza iniziali.</p>
<p>Ora, la Davies intende proseguire con il suo progetto fino a quando “non accadrà qualcosa di significativo”, spiega la fotografa. Ma forse, farebbe bene a prepararsi ad una lunga attesa. Voi, lo mangereste volentieri un panino Highlander?</p>
<p>Il segreto dell’immortalità dei panini di McDonald’s è stato illustrato dalla rivista online Salon, grazie al contributo di esperti e scienziati che hanno dato alcune spiegazioni sulla resistenza del cibo di McDonald’s.<br />
Gli esperti affermano che “i conservanti non sono gli unici responsabili della resistenza alla muffa dell’Happy Meal”. Marion Nestel, direttrice del programma di ricerca sul cibo della New York University, spiega che “McDonald’s deve usare ‘un’enorme quantità’ di propanoato di sodio (C3H5O2Na) per prevenire la crescita di batteri e muffe”. Si tratta, in pratica, della stessa sostanza che troviamo in alcune confezioni di alimenti con la sigla E281, ovvero un additivo che viene utilizzato come conservante.</p>
<p>Anche la resistenza delle patatine fritte, che contengono acido citrico come conservante, è stata provata più volte. Il segreto della loro longevità sarebbe dato dalla quantità di grassi che contengono. Infatti Barry Swanson, professore del dipartimento di scienza del cibo della Washington State University, assicura: “Tutto quello che ha un’alta percentuale di grassi è poco umido, e una bassa umidità significa meno spazi di crescita per la muffa”. A differenza delle patatine normali, infatti, quelle del McDonald’s sono più croccanti e sottili in quanto la loro superficie è sottoposta a una quantità di calore più alta che riduce l’acqua e uccide gli agenti patogeni. Inoltre la loro conservazione è favorita dallo strato di sale con cui sono coperte le patatine.</p>
<p>Allo stesso modo, la conservazione della carne dipende sia dall’alta percentuale di grassi e sia dalle alte temperature alle quali viene cotta. Invece il pane, quello con i semi di sesamo, contiene due tipi di conservanti, il propanoato di calcio e il propanoato di sodio. Ma gli ingredienti non sono diversi da quelli che si trovano nella maggior parte del pane confezionato che troviamo al supermercato. Sean O’Keefe, professore di scienza del cibo alla Virginia Tech, fa quindi notare come gli ingredienti dei prodotti McDonald’s siano gli stessi di tutti gli altri fast food e dei prodotti trattati e confezionati.</p>
<p>Cosa abbiamo imparato? Che non dovremmo focalizzare la nostra attenzione solo sui prodotti McDonald’s, poiché molti alimenti sono altrettanto grassi, salati e  privi di sostanze nutritive. Chissà avventurandoci nel mondo alimentare quale altro singolare segreto potremmo scoprire.</p>
<p><a href="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/09/happy-meal-day-1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-404" title="happy-meal-day-1" src="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/09/happy-meal-day-1.jpg" alt="" width="500" height="365" /></a></p>
<p><a href="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/09/happy-meal-day-2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-407" style="margin-top: 7px; margin-bottom: 7px;" title="happy-meal-day-2" src="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/09/happy-meal-day-2.jpg" alt="" width="500" height="170" /></a></p>
<p><a href="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/09/happy-meal-day-137_ultimo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-410" title="happy-meal-day-137_ultimo" src="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/09/happy-meal-day-137_ultimo.jpg" alt="" width="500" height="337" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/panino-immortale-grazie-a-mcdonald%e2%80%99s/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pan Brioche</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/pan-brioche/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/pan-brioche/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 17:43:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CUCINA]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[fantasia]]></category>
		<category><![CDATA[ingredienti]]></category>
		<category><![CDATA[nutella]]></category>
		<category><![CDATA[pan brioche]]></category>
		<category><![CDATA[panbrioche]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione]]></category>
		<category><![CDATA[prosciutto]]></category>
		<category><![CDATA[salate]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=356</guid>
		<description><![CDATA[Il Pan Brioche è un pane morbidissimo, adatto sia per preparazioni salate che per quelle dolci. E&#8217; molto semplice da preparare, si può farcire con tutto quello che la vostra fantasia vi suggerisce conferendogli la forma che più vi piace. Ingredienti: 300 g di farina 00 100 g di patate lessate e schiacciate 3 cucchiai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Pan Brioche è un pane morbidissimo, adatto sia per preparazioni salate che per quelle dolci. E&#8217; molto semplice da preparare, si può farcire con tutto quello che la vostra fantasia vi suggerisce conferendogli la forma che più vi piace. <span id="more-356"></span></p>
<p>Ingredienti:<br />
300 g di farina 00<br />
100 g di patate lessate e schiacciate<br />
3 cucchiai rasi di zucchero<br />
3 cucchiai d&#8217;olio<br />
2 uova intere<br />
un pò di sale<br />
25 g di lievito di birra</p>
<p>Preparazione:<br />
Disporre la farina a fontana sulla spianatoia. Versare nel centro lo zucchero, il lievito di birra sbriciolato, la purea di patate, le uova, l’olio e il sale.<br />
Lavorare energicamente, fino ad ottenere un impasto omogeneo.</p>
<p>Dividere, poi, la pasta in tre parti e stenderle, dando loro una forma ovale.<br />
Distribuire su ognuna il ripieno (galbanino e prosciutto cotto/speck/ventricina oppure nutella o marmellata) ed arrotolare, avendo l’accortezza di sigillare bene i bordi. Formati così i cilindri di pasta porli in una teglia rivestita da carta forno. Lasciar lievitare per due ore, finchè non raddoppierà il suo volume .<br />
Una volta lievitato spennellare il pan brioche con un tuorlo sbattuto ed cuocerlo in forno preriscaldato a 180°C per 15-20 minuti.<br />
Lasciare raffreddare il pan brioche, prima di tagliarlo a fette.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/pan-brioche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Torta mantovana</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/torta-mantovana/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/torta-mantovana/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 21:41:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CUCINA]]></category>
		<category><![CDATA[dolce]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[pinoli]]></category>
		<category><![CDATA[torta]]></category>
		<category><![CDATA[torta mantovana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=213</guid>
		<description><![CDATA[La torta Mantovana è facile da preparare. E&#8217; un dolce semplice ma dal sapore molto intenso. Sulle origini della ricetta c&#8217;è un pò di confusione: la contesa è fra Mantova (in Lombardia) e la Toscana. Questo dolce, a pasta soffice e profumata, si presenta di colore giallo intenso, molto invitante. La Mantovana è una torta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La torta Mantovana è facile da preparare. E&#8217; un dolce semplice ma dal sapore molto intenso. Sulle origini della ricetta c&#8217;è un pò di confusione: la contesa è fra Mantova (in Lombardia) e la Toscana. <span id="more-213"></span></p>
<p>Questo dolce, a pasta soffice e profumata, si presenta di colore giallo intenso, molto invitante. La Mantovana è una torta ricca di mandorle e burro, sulla cui superficie si posa abbondante zucchero a velo. È ottima sia come dessert sia come dolce da prima colazione e, perché no, è anche una squisita merenda.</p>
<p>170 g di farina<br />
170 g di zucchero<br />
150 g di burro<br />
100 g di mandorle<br />
25 g di pinoli<br />
1 uovo e 4 tuorli<br />
buccia di limone grattugiata<br />
vanillina<br />
1 pizzico di sale<br />
zucchero a velo</p>
<p>In una ciotola lavorare bene le uova con lo zucchero incorporando poi la farina setacciata, la vanillina, 1/2 delle  mandorle tritate, la buccia del limone grattugiata, il sale e il burro fuso. Trasferire l&#8217;impasto in una tortiera imburrata e infarinata (o foderata con carta da forno). Ultimare mettendo sopra l’impasto i pinoli e  le mandorle. E’ importante che la torta abbia uno spessore di circa 2 cm. La torta cuocerà in forno preriscaldato alla temperatura di 180°C per 30/40 min. Infine, spolverizzare la mantovana con lo zucchero a velo.﻿</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/torta-mantovana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Torta pasticciotto</title>
		<link>http://www.lalternativa.it/torta-pasticciotto/</link>
		<comments>http://www.lalternativa.it/torta-pasticciotto/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 07:59:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CUCINA]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[crema pasticcera]]></category>
		<category><![CDATA[dolce]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[frigo]]></category>
		<category><![CDATA[frolla]]></category>
		<category><![CDATA[leccese]]></category>
		<category><![CDATA[pasta]]></category>
		<category><![CDATA[pasta frolla]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>
		<category><![CDATA[torta]]></category>
		<category><![CDATA[torta pasticciotto]]></category>
		<category><![CDATA[uovo]]></category>
		<category><![CDATA[vanillina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lalternativa.it/?p=202</guid>
		<description><![CDATA[Una buonissimo dolce del Leccese.Una prelibatezza fatta di pasta frolla farcita di crema pasticcera, cotta in forno. Per la frolla: 500 g di farina 250 g di zucchero 250 g di burro  o 200 g di strutto 1 uovo intero e 3 tuorli vanillina, limone e un pizzico di sale Per la crema: 3 tuorli, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una buonissimo dolce del Leccese.Una prelibatezza fatta di pasta frolla farcita di crema pasticcera, cotta in forno.</p>
<p><span id="more-202"></span><br />
Per la frolla:<br />
500 g di farina<br />
250 g di zucchero<br />
250 g di burro  o 200 g di strutto<br />
1 uovo intero e 3 tuorli<br />
vanillina, limone e un pizzico di sale</p>
<p>Per la crema:<br />
3 tuorli, 150 g di zucchero, 100 g di farina, 700 ml di latte, vanillina, buccia di limone</p>
<p>Preparazione per la pasta frolla: fare una fontana con la farina e al centro mettere le uova, lo zucchero, il burro a pezzetti (a temperatura ambiente), la vanillina, la buccia del limone grattugiata e il sale, impastare il tutto molto rapidamente. Formare una palla e avvolgerla nella pellicola e ponendola in frigo per 30 minuti.<br />
Preparazione per la crema pasticcera: mescolare in una ciotola tuorli, zucchero e la vanillina. Aggiungere la farina setacciata continuando a mescolare. Versare il latte bollente sul composto e le bucce del limone, mettere sul fuoco e mescolare fino a che inizia il bollore.Togliere dal fuoco e far raffreddare.<br />
Togliere la frolla dal frigo dividerla in due parti e dopo averla stesa, rivestire con una parte una teglia tonda di 30 cm imburrata, versare poi la crema e ricoprire con l’ultimo strato di pasta. Spennellare la superficie con albume d’uovo sbattuto e mettere in forno a 180° per 40 minuti. ﻿</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lalternativa.it/torta-pasticciotto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

