E’ stato sufficiente pronunciare il loro nome per far saltare all’unisono migliaia di persone nel main stage del Rototom. Quando il sole spagnolo cominciava a dare tregua al popolo del Sunsplash, sul palco di Benicassim è spuntata un’altra stella: quella dei Sud Sound System.
‘ROTOTOM’
Rototom sunsplash, la reunion dei Marley dura troppo poco
Una sola protagonista: la famiglia Marley. Nella giornata di ieri, sin dal pomeriggio, il cognome più celebre della storia del reggae ha fatto capolino a Benicàssim. È toccato prima a Ky-many, che si è intrattenuto con giornalisti e appassionati nella Reggae university per una chiacchierata sulla musica, con un evidente riferimento alla figura di Bob.
Rototom Sunsplash, oltre i dreadlocks c’è di più
Non hanno certo dimenticato i conflitti che fanno decine di vittime innocenti ogni giorno in tutto il mondo. Sono perfettamenti consapevoli che milioni di persone, in particolare bambini, muoiono di fame nei Paesi piu’ poveri.
Il calore del reggae
Qui Benicàssim, capitale del reggae. Gli inviati de L’Alternativa sono ufficialmente al Rototom sunsplash, il festival internazionale per il secondo anno consecutivo ospitato in Spagna. L’origine italiana della rassegna, però, è ancora evidente. Non sarà la fresca Osoppo, a due passi da Udine, ma l’impronta del tricolore campeggia costante anche negli accenti dei tanti presenti.
Rototom Sunsplash, dedicato a Robert Nesta Marley
L’anno scorso l’emozione del debutto, oggi la garanzia della qualità. Benvenuti a Benicàssim, a una manciata di chilometri da Valencia, per 10 giorni capitale del reggae. E benvenuti al Rototom sunsplash, la rassegna che da Osoppo, vicino Udine, per il secondo anno consecutivo viene ospitata in Spagna.
Ritorna il Rototom: una grande emozione “in levare”
Per anni al Rototom Sunsplash è mancato un ingrediente essenziale: il mare. Chiunque andasse al festival reggae più grande d’Europa, quando ancora si teneva ai piedi dei monti di Osoppo (Udine), tornava con un piccolo rimpianto: “se ci fosse stato il mare – diceva – sarebbe stato come andare in Jamaica”.

















