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	<title>L&#039;Alternativa &#124; Diversamente informati</title>
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		<title>Ancora incendi in Russia</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Aug 2010 16:01:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Russia brucia: l’emergenza si chiama caldo e incendi. A rischio intere coltivazioni di grano, ma soprattutto i terreni già contaminati dalle radiazioni di Cernobyl. E arriva anche il rischio censura. L’eccezionale ondata di caldo rovente che ha colpito il territorio russo è stata causata, secondo i metereologi, della persistenza di un potente anticiclone continentale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Russia brucia: l’emergenza si chiama caldo e incendi. A rischio intere coltivazioni di grano, ma soprattutto i terreni già contaminati dalle radiazioni di Cernobyl. E arriva anche il rischio censura.<span id="more-341"></span></p>
<p>L’eccezionale ondata di caldo rovente che ha colpito il territorio russo è stata causata, secondo i metereologi, della persistenza di un potente anticiclone continentale, alimentato da masse d’aria d’estrazione sub-tropicale, provenienti da sud. Nel Paese si contano ancora 368 focolai accesi, come mostra una foto scattata dalla Nasa nella quale si intravede la densa coltre di fumo che si estende da ovest ad est del territorio.</p>
<p>Drammatica la situazione a Mosca secondo gli esperti: il livello di monossido di carbonio è di sei volte superiore al massimo consentito. Inoltre, l&#8217;aria della capitale è inquinata da altre sostanze tossiche sprigionate dagli incendi. L’allarme per il centro atomico di Sarov sembra cessato, ma i cieli di Mosca sono ancora invasi dal fumo che contiene livelli molto elevati di monossido di carbonio e di altre sostanze tossiche.<br />
Sono andati in fumo un quarto dei suoi raccolti di grano: nonostante la Russia sia il terzo esportatore mondiale di questo cereale, oggi è entrato in vigore il provvedimento dell’embargo sull’esportazione del grano. Durerà almeno fino al prossimo 31 dicembre. L’embargo sull’export del grano dovrebbe avere l’effetto di evitare l’aumento dei prezzi sul mercato interno russo. Secondo il premier Vladimir Putin, “occorre impedire l&#8217;inflazione dei prezzi interni e allo stesso tempo salvaguardare il bestiame russo”, evitando l&#8217;abbattimento del gregge per mancanza di mangime.</p>
<p>Gli incendi hanno bruciato anche 4.000 ettari di terreno colpito dalle radiazioni di Cernobyl. A rivelarlo è stato il sito dell&#8217;agenzia russa per la protezione delle foreste, che è stato improvvisamente oscurato. Il sito dell&#8217;agenzia, www.rcfh.ru, risulta inaccessibile da venerdì: “Tutto quello che so è che non funziona più”, ha detto il vicedirettore Alexei Bobrinski. Un altro responsabile, che ha scelto l&#8217;anonimato, accusa il ministero per le situazioni di Emergenza. Sarebbe infatti lo stesso ministro Serguei Choigou ad aver ordinato l&#8217;oscuramento, dopo aver criticato pubblicamente le informazioni diffuse.</p>
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		<title>Peperoncino, l&#8217;amico del cuore</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 23:31:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ela Weber qualche anno fa diceva: &#8220;Ai miei amici, piace picanto&#8221;, chissà se si riferiva al peperoncino. Ma se così fosse  l’utilizzo di questa pianta nella loro dieta curerebbe la pressione alta a beneficio del cuore. E appunto quanto riportano dalla ricerca pubblicata su ‘Cell Metabolism’ condotta da scienziati cinesi su un nuovo studio degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ela Weber qualche anno fa diceva: &#8220;Ai miei amici, piace picanto&#8221;, chissà se si riferiva al peperoncino. Ma se così fosse  l’utilizzo di questa pianta nella loro dieta curerebbe la pressione alta a beneficio del cuore.<span id="more-334"></span></p>
<p>E appunto quanto riportano dalla ricerca pubblicata su ‘Cell Metabolism’ condotta da scienziati cinesi su un nuovo studio degli effetti ipertensivi della capsaicina (principio attivo del peperoncino o capsico) sui ratti geneticamente ipertesi.</p>
<p>Sugli effetti salva-cuore del peperoncino già molti ricercatori avevano posto attenzione, ma le loro indagini si erano fermate all’azione immediata ossia quella a breve termine della droga, mentre con il nuovo studio della Terza Università militare medica di Chongqing, la valutazione è stata fatta su sull’effetto a lungo termine.</p>
<p>I ricercatori sono giunti al risultato che il consumo di capsaicina per lungo tempo, cura la pressione alta in ratti geneticamente ipertesi. La sostanza si lega così a particolari recettori detti Trpv1 (transient receptor potential vanilloid 1) nei vasi sanguigni. L’unione fa aumentare la produzione di ossido nitrico, un mediatore endogeno di processi particolarmente importanti, come appunto la vasodilatazione e la trasmissione degli impulsi nervosi.</p>
<p>Inoltre anche dai dati demografici si hanno corrispondenze, indagini fanno emergere che nella Cina nordorientale la pressione alta colpisce oltre 20% della popolazione mentre nelle regioni sudoccidentali solo il 10-14%. I cinesi del sud prediligono piatti speziati e piccanti, grazie al peperoncino usato in maniera generosa.</p>
<p>I soggetti che non tollerano la sostanza, possono optare per una varietà giapponese ‘mild’ che contiene un componente (capsinoide) imparentato con la capsaicina.</p>
<p>Una speranza per gli ipertesi dal sapore tutto  piccante.</p>
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		<title>Fratoianni: &#8220;Drammatica situazione al Cie&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 19:42:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Situazione al limite della vivibilità e della dignità umana” per l’assessore alle politiche per l’immigrazione della Regione Puglia, Nicola Fratoianni, che questa mattina ha visitato, per più di due ore, le strutture del Cie (il Centro per l’identificazione ed espulsione) di Bari. “Il centro è composto da otto moduli. Li ho visitati tutti &#8211; ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Situazione al limite della vivibilità e della dignità umana” per l’assessore alle politiche per l’immigrazione della Regione Puglia, Nicola Fratoianni, che questa mattina ha visitato, per più di due ore, le strutture del Cie (il Centro per l’identificazione ed espulsione) di Bari.<span id="more-302"></span></p>
<p>“Il centro è composto da otto moduli. Li ho visitati tutti &#8211; ha detto Fratoianni &#8211; e molti li ho trovati inagibili. Stanzoni con problemi igienici funzionali, con assenza di arredi, anche i più elementari, come i tavoli e le sedie. E certo queste condizioni non possono essere ricondotte ai danneggiamenti dell’altra notte, bensì ad una cronica mancanza di investimenti da parte del ministero degli interni. Gli ospiti ‘detenuti’ devono consumare il loro pasto seduti per terra. Ho trovato un degrado insopportabile in queste strutture nelle quali la vita è ben peggiore di quella delle carceri. Ho chiacchierato e incontrato molte delle 134 persone presenti al momento all’interno del Cie (la capienza massima è di 196 persone ndr), la maggior parte delle quali mi ha raccontato di condizioni inaccettabili per qualsiasi essere umano, di un malessere non solo fisico e logistico ma anche psicologico. Condizioni queste potenzialmente esplosive se sommate al lungo periodo di ‘detenzione’ che gli immigrati devono subire e che certamente complicano di gran lunga anche il lavoro degli operatori”.</p>
<p>Fratoianni quindi ha ribadito “l’opposizione radicale ai centri per l’identificazione e l’espulsione dove è del <a href="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/08/assfrato.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-305" style="margin: 5px 5px;" title="assfrato" src="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/08/assfrato-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>tutto inaccettabile rimanere detenuto e rinchiuso senza aver, spesso e volentieri, commesso alcun reato ma solo per mancanza di documenti. Inoltre abbiamo una legislazione nazionale, la Bossi Fini, che non ha fatto altro che inasprire la situazione portando a sei mesi i termini entro i quali completare le procedure”. Nonostante questo però “occorre che il Ministero prenda atto – ha concluso Fratoianni – della situazione e intervenga rapidamente”.</p>
<p>L’assessore Fratoianni (che ha trovato ampia collaborazione) è stato accompagnato dal direttore dell’Ente gestore del Cie e da funzionari della Prefettura di Bari.</p>
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		<title>Guarda Bari con occhi diversi</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 18:53:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Comune di Bari e l&#8217;associazione Said comunicano a L&#8217;Alternativa, noi pubblichiamo. Realizzata dalla Said &#8211; Associazione internazionale docenti con il patrocinio del Comune di Bari, dal 26 luglio fino all’11 agosto, nello spazio Meridiana della Banca Apulia (in corso Vittorio Emanuele, 102), è allestita  la mostra fotografica “Bari….tutta un’altra storia: Percorsi emozionali per conoscere, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comune di Bari e l&#8217;associazione Said comunicano a L&#8217;Alternativa, noi pubblichiamo.<span id="more-270"></span></p>
<p>Realizzata dalla Said &#8211; Associazione internazionale docenti con il patrocinio del Comune di Bari, dal 26 luglio fino all’11 agosto, nello spazio Meridiana della Banca Apulia (in corso Vittorio Emanuele, 102), è allestita  la mostra fotografica “Bari….tutta un’altra storia: Percorsi emozionali per conoscere, riconoscere e far conoscere”, che raccoglie gli scatti degli allievi che hanno frequentato un corso di formazione promosso, per l’appunto, dalla SAID.</p>
<p>Il corso, per “Operatore di segreteria informatizzato”, destinato a soggetti diversamente abili, ha visto infatti un momento dedicato all’espressione creativa dei ragazzi e delle ragazze grazie all’approfondimento della conoscenza storico artistica della città di Bari sotto la guida di dei professori Nicola Cutino &#8211; per quanto riguarda la storia di Bari -e Francesco Rossini &#8211; per gli aspetti tecnici della fotografia.</p>
<p>La SAID &#8211; presieduta dalla prof.ssa Virna Iacobellis -  è un Ente di formazione e accreditato per questo corso dalla Regione Puglia &#8211; Progetto P.O.R. 2000-2006 (mis. 3.4) è impegnato sin dal 1997 nella  promozione di progetti e programmi di formazione, di aggiornamento e di supporto, nonché progetti di studio e di ricerca in collaborazione e presso Università nazionali ed estere.</p>
<p>La mostra, a ingresso libero, è visitabile tutti i gironi dalle 10.00 alle 20.00.</p>
<p><a href="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/08/IMG_0720-esterno-s.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-289" title="IMG_0720 esterno s" src="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/08/IMG_0720-esterno-s-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/08/IMG_0688-s.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-282" title="IMG_0688 s" src="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/08/IMG_0688-s-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/08/IMG_0671-s1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-280" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" title="IMG_0671 s" src="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/08/IMG_0671-s1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/08/IMG_0712-s.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-288" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" title="IMG_0712 s" src="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/08/IMG_0712-s-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/08/IMG_0698-s.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-286" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" title="IMG_0698 s" src="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/08/IMG_0698-s-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/08/IMG_0695-s.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-284" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" title="IMG_0695 s" src="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/08/IMG_0695-s-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/08/DSC_6034-s.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-293" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" title="DSC_6034 s" src="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/08/DSC_6034-s-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/08/IMG_0737-s.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-294" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" title="IMG_0737 s" src="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/08/IMG_0737-s-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/08/IMG_0703-s.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-292" title="IMG_0703 s" src="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/08/IMG_0703-s-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/08/IMG_0748-s.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-291" title="IMG_0748 s" src="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/08/IMG_0748-s-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
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		<title>Torta mantovana</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 21:41:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La torta Mantovana è facile da preparare. E&#8217; un dolce semplice ma dal sapore molto intenso. Sulle origini della ricetta c&#8217;è un pò di confusione: la contesa è fra Mantova (in Lombardia) e la Toscana. Questo dolce, a pasta soffice e profumata, si presenta di colore giallo intenso, molto invitante. La Mantovana è una torta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La torta Mantovana è facile da preparare. E&#8217; un dolce semplice ma dal sapore molto intenso. Sulle origini della ricetta c&#8217;è un pò di confusione: la contesa è fra Mantova (in Lombardia) e la Toscana. <span id="more-213"></span></p>
<p>Questo dolce, a pasta soffice e profumata, si presenta di colore giallo intenso, molto invitante. La Mantovana è una torta ricca di mandorle e burro, sulla cui superficie si posa abbondante zucchero a velo. È ottima sia come dessert sia come dolce da prima colazione e, perché no, è anche una squisita merenda.</p>
<p>170 g di farina<br />
170 g di zucchero<br />
150 g di burro<br />
100 g di mandorle<br />
25 g di pinoli<br />
1 uovo e 4 tuorli<br />
buccia di limone grattugiata<br />
vanillina<br />
1 pizzico di sale<br />
zucchero a velo</p>
<p>In una ciotola lavorare bene le uova con lo zucchero incorporando poi la farina setacciata, la vanillina, 1/2 delle  mandorle tritate, la buccia del limone grattugiata, il sale e il burro fuso. Trasferire l&#8217;impasto in una tortiera imburrata e infarinata (o foderata con carta da forno). Ultimare mettendo sopra l’impasto i pinoli e  le mandorle. E’ importante che la torta abbia uno spessore di circa 2 cm. La torta cuocerà in forno preriscaldato alla temperatura di 180°C per 30/40 min. Infine, spolverizzare la mantovana con lo zucchero a velo.﻿</p>
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		<title>Negli smart shop, droghe vendute come profumi‏</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 19:13:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ogni droga ha il suo profumo. Ma che il profumo stesso potesse essere una droga, non l&#8217;avremmo mai creduto. Eppure, le nuove frontiere della diffusione di sostanze stupefacenti, non conoscono limiti. È di oggi la notizia che in alcuni ‘smart shop’ italiani (luoghi in cui si vendono anche sostanze al limite dell’illegale) da un po’ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni droga ha il suo profumo. Ma che il profumo stesso potesse essere una droga, non l&#8217;avremmo mai creduto. Eppure, le nuove frontiere della diffusione di sostanze stupefacenti, non conoscono limiti.<span id="more-219"></span></p>
<p>È di oggi la notizia che in alcuni ‘smart shop’ italiani (luoghi in cui si vendono anche sostanze al limite dell’illegale) da un po’ di tempo si vendessero sostanze stupefacenti sintetiche che all’apparenza sembrano profumi per ambiente, ma che in realtà causano effetti simili a quelli dell’hascisc e della marijuana. In realtà, secondo le prime indiscrezioni, pare che gli effetti potessero essere anche mortali. E in questo ultimo aspetto crediamo si differenzino moltissimo dalle due droghe leggere sopra citate, comunemente conosciute come fumo e erba.</p>
<p>Questi profumi alla droga, prodotti sinteticamente in laboratorio, hanno sigle come JWH-018 e JWH-073 e sono da poco state inserite nelle tabelle degli stupefacenti da parte del Ministero della Salute. Il primo sequestro si è avuto in provincia di Verona, in uno ‘smart shop’ di Villafranca, sequestrato dalla Polizia al termine di una serie di accertamenti che hanno coinvolto il Dipartimento nazionale per le politiche antidroga (Dpa), l&#8217;Ulss e l&#8217;Istituto di medicina legale di Verona. L&#8217;esercizio commerciale sequestrato è stato individuato dalla Squadra Mobile della Questura come luogo di acquisto delle sostanze, soprattutto da parte di minori. Il prezzo di quelli che erano venduti come incensi, variava tra 15 e 35 euro. Il titolare è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio e spaccio continuato di sostanze stupefacenti, aggravati dalla vendita a minorenni.</p>
<p>A febbraio, invece, erano scattate le segnalazioni del sistema di allerta del Dpa attraverso il centro operativo nazionale, che ha sede a Verona, dopo sei casi di intossicazione acuta registrati a Milano e in Veneto, quattro a Venezia e uno a Portogruaro (Venezia). Tutti casi correlati al consumo di ‘N-Joy’ e ‘Spice’, miscele aromatiche vendute via internet e negli ‘smart shop’. Un secondo allarme era scattato poi ad aprile, dopo una serie di sequestri ravvicinati di mefedrone, causa di una ventina di decessi in Europa.</p>
<p>Da qui i controlli a tappeto, che hanno portato alla scoperta del negozio di Villafranca dove venivano vendute le due sostanze mascherate da profumi per ambiente. Il Questore di Verona, Vincenzo Stingone, ha ricordato oggi che “la droga non dà personalità, la distrugge. È la vera emergenza” ha detto e ha invitato a “cercare di riempire di contenuti i &#8216;vuoti’ dei giovani”.</p>
<p>Per il capo del Dpa, Giovanni Serpelloni, il sequestro dei due nuovi cannabinoidi sintetici “contribuisce a togliere dal mercato sostanze estremamente dannose per la salute, in particolare la salute dei giovani”. In un&#8217;altra operazione, la Squadra Mobile di Brindisi ha sequestrato notevoli quantità di hascisc, eroina e cocaina, con la notifica di nove ordinanze di custodia cautelare, emesse su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. Il gruppo di trafficanti operava nella zona nord della provincia di Brindisi, con atti di violenza e lesioni ai tossicodipendenti che non riuscivano a pagare le dosi di droga.</p>
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		<title>Torta pasticciotto</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 07:59:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una buonissimo dolce del Leccese.Una prelibatezza fatta di pasta frolla farcita di crema pasticcera, cotta in forno. Per la frolla: 500 g di farina 250 g di zucchero 250 g di burro  o 200 g di strutto 1 uovo intero e 3 tuorli vanillina, limone e un pizzico di sale Per la crema: 3 tuorli, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una buonissimo dolce del Leccese.Una prelibatezza fatta di pasta frolla farcita di crema pasticcera, cotta in forno.</p>
<p><span id="more-202"></span><br />
Per la frolla:<br />
500 g di farina<br />
250 g di zucchero<br />
250 g di burro  o 200 g di strutto<br />
1 uovo intero e 3 tuorli<br />
vanillina, limone e un pizzico di sale</p>
<p>Per la crema:<br />
3 tuorli, 150 g di zucchero, 100 g di farina, 700 ml di latte, vanillina, buccia di limone</p>
<p>Preparazione per la pasta frolla: fare una fontana con la farina e al centro mettere le uova, lo zucchero, il burro a pezzetti (a temperatura ambiente), la vanillina, la buccia del limone grattugiata e il sale, impastare il tutto molto rapidamente. Formare una palla e avvolgerla nella pellicola e ponendola in frigo per 30 minuti.<br />
Preparazione per la crema pasticcera: mescolare in una ciotola tuorli, zucchero e la vanillina. Aggiungere la farina setacciata continuando a mescolare. Versare il latte bollente sul composto e le bucce del limone, mettere sul fuoco e mescolare fino a che inizia il bollore.Togliere dal fuoco e far raffreddare.<br />
Togliere la frolla dal frigo dividerla in due parti e dopo averla stesa, rivestire con una parte una teglia tonda di 30 cm imburrata, versare poi la crema e ricoprire con l’ultimo strato di pasta. Spennellare la superficie con albume d’uovo sbattuto e mettere in forno a 180° per 40 minuti. ﻿</p>
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		<title>Gotan Project, Molfetta come Buenos Aires</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 22:17:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il trio parigino che fonde il tango all&#8217;elettronica, ha concluso il suo tour italiano a Molfetta. Gotan è l&#8217;anagramma di Tango, quello suonato dai Gotan Project che ieri sera, nella cittadina in provincia di Bari, si sono esibiti in un concerto coinvolgente e raffinato, ricco di eleganza e passionalità, magicamente contornato dalla complicità delle stelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il trio parigino che fonde il tango all&#8217;elettronica, ha concluso il suo tour italiano a Molfetta.<span id="more-169"></span></p>
<p>Gotan è l&#8217;anagramma di Tango, quello suonato dai Gotan Project che ieri sera, nella cittadina in provincia di Bari, si sono esibiti in un concerto coinvolgente e raffinato, ricco di eleganza e passionalità, magicamente contornato dalla complicità delle stelle e del mare.</p>
<p>La peculiarità della band, risiede proprio nella loro capacità di stravolgere gli schemi del tango argentino, con l’aggiunta di 10 elementi alla tradizionale fisarmonica (bandoneòn), reinterpretandolo in chiave moderna attraverso l&#8217;elettronica.</p>
<p>I Gotan Project esordiscono nel 2001 con la Revencha Del Tango, nel 2006 con Lunatico, e quest’anno con Tango 3.0, vendendo oltre 2 milioni di copie in tutto il mondo.</p>
<p>Nell&#8217;ultimo album, i parigini cambiano la loro visione del mondo elegante e visionaria, che non si limita più a invocare lo spirito di Buenos Aires ma si apre al respiro del Mississippi e del blues del suo delta. Da New Orleans a Nashville, passando per i vicoli di New York, Tango 3.0 rappresenta il Nuovo Ordine Mondiale dei Gotan Project.</p>
<p><a href="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/07/gotan-project.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-191" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" title="gotan project" src="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/07/gotan-project.jpg" alt="" width="450" height="299" /></a></p>
<p><a href="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/07/gotan-pro.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-170" title="gotan pro" src="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/07/gotan-pro.jpg" alt="" width="450" height="299" /></a></p>
<p><a href="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/07/gotan.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-172" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" title="gotan" src="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/07/gotan.jpg" alt="" width="450" height="299" /></a></p>
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		<title>I ruggiti dei felini? Saranno soltanto un ricordo</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 17:27:14 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Presto i ruggiti di eleganti e forti leoni, pantere e leopardi e linci saranno solo un ricordo lontano. L’allarme arriva dal rapporto internazionale sulle specie animali a rischio. Anche l’attrice Glenn Close chiede a tutti di fare qualcosa.<span id="more-160"></span></p>
<p>Un mondo senza felini selvatici. Il rischio è concreto con l&#8217;80% delle specie in declino, e se vogliamo evitare un futuro in cui rimarranno solo negli zoo “servirà l&#8217;aiuto di tutti”. L&#8217;appello è dell&#8217;attrice americana Glenn Close, e viene lanciato nella prefazione dell&#8217;ultimo rapporto pubblicato da Panthera, International fund for animal welfare (Ifaw), e da Wildlife conservation society in collaborazione con l&#8217;Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn).</p>
<p>Attualmente la popolazione di otto specie su dieci di felini selvatici risulta in declino, un destino comune anche ad un quarto dei canidi selvatici, famiglia alla quale appartengono volpi e lupi. Il documento fotografa la situazione di quindici specie ‘ombrello’, cioè scelte perché, se protette nella maniera adeguata, garantiscono la sopravvivenza dei loro habitat e di altri animali che dipendono dagli stessi ecosistemi.</p>
<p>In generale, le principali minacce ai grandi felini, ma anche a specie rare di lupi e volpi, vanno dal bracconaggio alla progressiva perdita del proprio ambiente. Un secolo fa, riferisce il rapporto, vivevano 200mila leoni in Africa. Oggi ce ne sono meno di 30mila e la specie si è estinta in 26 Paesi. La principale minaccia per la loro sopravvivenza sono i proprietari di bestiame. Pastori e allevatori sparano, tendono trappole e avvelenano questi animali per proteggere il bestiame.</p>
<p>Non se la passano bene nemmeno i leopardi delle nevi, di cui rimangono meno di settemila esemplari in natura. Nel loro caso il nemico numero uno è il bracconaggio, che smercia ossa e altre parti, destinate soprattutto ai mercati della Cina e in generale di tutta l&#8217;Asia. Sono rimaste invece appena in 500 le volpi di Darwin, che vivono solo in Cile, sull&#8217;orlo dell&#8217;estinzione soprattutto a causa dello sfruttamento progressivo delle aree del proprio habitat da parte dell&#8217;industria del legname e per via dello sviluppo del territorio. Una popolazione tanto ridotta e una distribuzione così ristretta hanno quindi segnato come ad alto rischio estinzione questo animale.</p>
<p>Dal canto loro, i lupi d&#8217;Etiopia sono addirittura meno di 500, di cui oltre la metà vive sulle montagne di Bale. Essere animali sociali non aiuta: il fatto di stare insieme in gruppo li rende particolarmente vulnerabili quando diminuisce la popolazione. E quelli che rimangono fanno i conti con focolai di rabbia e con la perdita del proprio habitat.</p>
<p>In Europa invece è allarme rosso per la lince iberica, il felino più a rischio estinzione del Pianeta. Gli ultimi dati stimano un numero di esemplari con il contagocce: da un minimo di 84 ad un massimo di 143 adulti. Il rapporto chiede quindi di aumentare le risorse per la conservazione di questi animali selvatici e di cambiare le politiche, in particolare sulle 15 specie al centro del rapporto.<br />
“Grandi felini e canidi rari &#8211; spiega Jeff Flocken dell&#8217;Ifaw &#8211; attualmente soffrono a causa di tante minacce e l&#8217;impatto positivo della loro protezione andrebbe non solo a loro beneficio, ma anche di altre specie”.</p>
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		<title>Rhomanife, un nuovo messaggio d’amore</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 16:41:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Incontrarli per strada può cambiarti in meglio la giornata. Perché Gianni e Pino, leader della band Rhomanife, sono portatori del messaggio veicolato con successo dalla musica Reggae: quello dell’amore. Ed è a questo sentimento che i cantanti baresi hanno dedicato anche il loro ultimo album: “Love Songs”. Si tratta di 11 brani, cantati in dialetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Incontrarli per strada può cambiarti in meglio la giornata. Perché Gianni e Pino, leader della band Rhomanife, sono portatori del messaggio veicolato con successo dalla musica Reggae: quello dell’amore. Ed è a questo sentimento che i cantanti baresi hanno dedicato anche il loro ultimo album: “Love Songs”.<span id="more-132"></span></p>
<p>Si tratta di 11 brani, cantati in dialetto e in italiano, con i quali i Rhomanife affidano alla musica il messaggio cristiano che da sempre diffondono nei loro concerti. “Sono preghiere musicali e profezie – spiegano &#8211; declamate con coraggio e onestà, che invocano l’unità del genere umano nel nome dell’Iddio Unico di Abramo e del ritorno di Gesù Cristo il Signore”.</p>
<p>Tuttavia, nonostante siano numerosi i fattori che avvicinano la band alla religione, i Rhomanife precisano di “essere lontani dalle istituzioni religiose ufficiali ma vicini a tutti i gli esseri umani che credono nei valori dell’amore e della pace”.</p>
<p>Non c’è bisogno di appartenere a un ordine religioso per amare, aggiungiamo noi.</p>
<p><a href="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/07/Immagine.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-143" style="margin-left: 8px; margin-right: 8px;" title="rhomanife" src="http://www.lalternativa.it/wp-content/uploads/2010/07/Immagine-300x197.jpg" alt="" width="300" height="197" /></a>E i concerti dei Rhomanife non assomigliano affatto a una cerimonia sacra, ma sono una vera esplosione di energia. Un momento in cui si realizza la sintonia irripetibile fra tutto il pubblico intento a ondeggiare sull’inconfondibile roots style della band. Con il basso che accompagna i loro passi suonando al ritmo del cuore, come quello che i Rhomanife mettono in tutte le loro produzioni. Anche in quelle più scanzonate come il brano “Sciamaninne” (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=La-EX44AE7Q" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=La-EX44AE7Q</a>).</p>
<p>Nel link che ritrovate in questo articolo, vi proponiamo il video della canzone ispirata al famoso scioglilingua spesso usato per identificare i baresi (non proviamo neppure a riscriverlo). Un pretesto che i Rhomanife usano per ricreare, in compagnia anche di alcuni pescatori baresi, l’ambientazione tipica di una dance hall. Ovvero l’attimo in cui si dimenticano le provenienze e le estrazioni sociali, e si dà spazio solo al sentimento di fratellanza.</p>
<p>Rhomanife, Onle love One destiny.</p>
<p>Alcune info sull’Album:</p>
<p>“Love Songs” è stato prodotto dall’Associazione Water Of Life, registrato a Bari al Sound Cube e masterizzato allo Sterling Studios di New York. Edizioni Salento Sound System e Bass Vibes. Distribuito dalla Self, promosso dalla JustPlayMusic.</p>
<p>La band attualmente è formata da: Gianni Somma voce e chitarra, Pino Di Taranto basso, Claudia</p>
<p>Papa voce, Filomena De Leo voce, Gianni Lopoorcaro chitarra, Marcello Laquale tastiere, Francesco Bartoli batteria.</p>
<p>URL MySpace: <a href="http://www.myspace.com/rhomanife" target="_blank">http://www.myspace.com/rhomanife</a></p>
<p>Download del singolo “Sciamaninne”: <a href="http://www.justplaymusic.it" target="_blank">http://www.justplaymusic.it</a></p>
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