Ogni droga ha il suo profumo. Ma che il profumo stesso potesse essere una droga, non l’avremmo mai creduto. Eppure, le nuove frontiere della diffusione di sostanze stupefacenti, non conoscono limiti.
Ă di oggi la notizia che in alcuni âsmart shopâ italiani (luoghi in cui si vendono anche sostanze al limite dellâillegale) da un poâ di tempo si vendessero sostanze stupefacenti sintetiche che allâapparenza sembrano profumi per ambiente, ma che in realtĂ causano effetti simili a quelli dellâhascisc e della marijuana. In realtĂ , secondo le prime indiscrezioni, pare che gli effetti potessero essere anche mortali. E in questo ultimo aspetto crediamo si differenzino moltissimo dalle due droghe leggere sopra citate, comunemente conosciute come fumo e erba.
Questi profumi alla droga, prodotti sinteticamente in laboratorio, hanno sigle come JWH-018 e JWH-073 e sono da poco state inserite nelle tabelle degli stupefacenti da parte del Ministero della Salute. Il primo sequestro si è avuto in provincia di Verona, in uno âsmart shopâ di Villafranca, sequestrato dalla Polizia al termine di una serie di accertamenti che hanno coinvolto il Dipartimento nazionale per le politiche antidroga (Dpa), l’Ulss e l’Istituto di medicina legale di Verona. L’esercizio commerciale sequestrato è stato individuato dalla Squadra Mobile della Questura come luogo di acquisto delle sostanze, soprattutto da parte di minori. Il prezzo di quelli che erano venduti come incensi, variava tra 15 e 35 euro. Il titolare è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio e spaccio continuato di sostanze stupefacenti, aggravati dalla vendita a minorenni.
A febbraio, invece, erano scattate le segnalazioni del sistema di allerta del Dpa attraverso il centro operativo nazionale, che ha sede a Verona, dopo sei casi di intossicazione acuta registrati a Milano e in Veneto, quattro a Venezia e uno a Portogruaro (Venezia). Tutti casi correlati al consumo di âN-Joyâ e âSpiceâ, miscele aromatiche vendute via internet e negli âsmart shopâ. Un secondo allarme era scattato poi ad aprile, dopo una serie di sequestri ravvicinati di mefedrone, causa di una ventina di decessi in Europa.
Da qui i controlli a tappeto, che hanno portato alla scoperta del negozio di Villafranca dove venivano vendute le due sostanze mascherate da profumi per ambiente. Il Questore di Verona, Vincenzo Stingone, ha ricordato oggi che âla droga non dĂ personalitĂ , la distrugge. Ă la vera emergenzaâ ha detto e ha invitato a âcercare di riempire di contenuti i ‘vuotiâ dei giovaniâ.
Per il capo del Dpa, Giovanni Serpelloni, il sequestro dei due nuovi cannabinoidi sintetici âcontribuisce a togliere dal mercato sostanze estremamente dannose per la salute, in particolare la salute dei giovaniâ. In un’altra operazione, la Squadra Mobile di Brindisi ha sequestrato notevoli quantitĂ di hascisc, eroina e cocaina, con la notifica di nove ordinanze di custodia cautelare, emesse su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. Il gruppo di trafficanti operava nella zona nord della provincia di Brindisi, con atti di violenza e lesioni ai tossicodipendenti che non riuscivano a pagare le dosi di droga.

















